Legislatura 17ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 337 del 27/07/2017

         La senatrice CATALFO (M5S) stigmatizza in primo luogo la confusione che il provvedimento introduce sul piano organizzativo con la creazione di tre soggetti distinti, il Comitato, l'Osservatorio e la Rete. Denuncia la sovrapposizione di ruoli fra gli enti locali territoriali e i soggetti del terzo settore, nonché i compiti del tutto marginali affidati all'INAPP. Si sofferma in particolare sull'articolo 25 del provvedimento, criticando la possibilità che i benefici economici siano erogati per un periodo di sei mesi anche in assenza del progetto personalizzato di inclusione. Ciò rappresenta, a suo dire, una misura meramente assistenzialistica, incapace di accompagnare la persona in stato di bisogno in un efficace percorso di inclusione sociale. Dopo aver rimarcato l'insufficienza delle risorse stanziate, auspica che sia ripresa la proposta del proprio Gruppo sul reddito di cittadinanza (Atto Senato n. 1148), in cui l'erogazione di benefici economici è integrata con un percorso di formazione professionale e di reinserimento sociale.