Legislatura 17ª - Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari - Resoconto sommario n. 127 del 25/07/2017
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Il senatore PAGLIARI (PD), a prescindere dal tenore e dal contenuto delle intercettazioni che appaiono ininfluenti e senza alcuna reale valenza probatoria, sottolinea che il caso che ha investito la senatrice Bonfrisco invita a considerazioni generali in merito ai confini che dovrebbero essere attentamente rispettati tra la funzione legislativa e quella propriamente amministrativa, nel rispetto del principio della separazione tra i poteri. A suo giudizio, infatti, la circostanza che il legislatore possa rivestire la qualifica di pubblico ufficiale non è sufficiente a trasformare l'attività legislativa in azione amministrativa che, se del caso, potrebbe riguardare i soli parlamentari che ricoprono incarichi di governo.
Pertanto, alla luce della richiamata distinzione, non ritiene che l'ipotesi della corruzione possa di per sé essere addebitata e fondata nei confronti di un parlamentare che esercita la funzione legislativa. Conseguentemente, nell'azione dell'autorità giudiziaria che persegue penalmente un membro delle Camere che presenta, come nella vicenda in trattazione, un emendamento, può adombrarsi la sussistenza di un fumus persecutionis.