Legislatura 17ª - Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari - Resoconto sommario n. 127 del 25/07/2017
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Il senatore BUCCARELLA (M5S) esprime sorpresa per le considerazioni appena riportate dal senatore Pagliari dal momento che esse postulerebbero una tesi non condivisibile secondo la quale un parlamentare non può essere ritenuto responsabile di fattispecie corruttive. Nel merito, dissente dalla ricostruzione e dalla proposta formulata dal relatore che considera la telefonata avvenuta il 9 marzo del 2015 quale data spartiacque, dopo la quale sarebbe avvenuto un chiaro mutamento nella direzione dell'attività di indagine. Nel precisare, però, che siffatta telefonata è avvenuta tra terzi che si limitavano a citare la senatrice Bonfrisco, ritiene che non possa essere accettata questa impostazione che rischia di diventare un precedente. Infatti, sulla base di questa teoria, un parlamentare potrebbe crearsi ad arte una sorta di scudo, ponendo le condizioni per farsi citare in una conversazione telefonica e, quindi, invocare la non occasionalità delle intercettazioni svolte nei suoi confronti.
Ribadisce che la Giunta dovrebbe astenersi da valutazioni che riguardano il merito della vicenda ed evitare che le legittime misure di garanzia previste a tutela del mandato parlamentare siano trasformate in uno scudo protettivo intollerabile e contrario al principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.