Legislatura 17ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 231 del 10/05/2017

            Il senatore COMPAGNONE (ALA-SCCLP) domanda se il prevedere la presenza di operatori di polizia giudiziaria a bordo dei natanti delle ONG possa rappresentare una soluzione efficace.

 

            Il dottor CARTOSIO, rammentando sul punto un'intervista da lui recentemente rilasciata e pur riconoscendo i possibili risvolti positivi, sul piano squisitamente investigativo e giudiziario, della presenza a bordo di tali imbarcazioni di un operatore di polizia giudiziaria, precisa che non può non essere considerata anche la sostanziale diversità di finalità tra le autorità inquirenti e le organizzazioni non governative. Inoltre, le ONG operano spesso in contesti legislativi diversi da quello italiano, dove alcune fattispecie criminose non sono considerate tali e, per altro verso, la loro attività si ispira a principi umanitari del tutto svincolati dalle normative dei singoli Stati. Ciò definisce un quadro particolarmente difficile e  complesso.