Legislatura 17ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 332 del 08/02/2017

IN SEDE CONSULTIVA

Le priorità dell'Unione europea per il 2017 (Programma di lavoro della Commissione europea per il 2017 e Relazione programmatica per il 2017 sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea) (n. 915)

(Parere alla 14a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni)

 

            Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.

 

      Il presidente MARCUCCI (PD), in qualità di relatore, illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni, nel quale sono indicati i principali argomenti di interesse della 7ª Commissione sui quali si chiede un impegno del Governo in sede europea.

 

Il senatore BOCCHINO (Misto-SI-SEL) reputa particolarmente importante l'espressione del parere da parte della Commissione, lamentando tuttavia come detta circostanza risulti viziata da un problema politico di fondo, che induce il suo Gruppo ad orientarsi per un voto contrario. Si domanda infatti quale sia realmente l'Unione europea destinataria di tali indicazioni, dovendo constatare criticamente una molteplicità di situazioni difformi: rileva infatti come vi sia, da un lato, l'Europa dei Trattati e, dall'altro, l'Europa che viola invece i Trattati, a dimostrazione che non è possibile oggi riconoscere univocamente l'Unione europea tradizionalmente intesa.

Vale la pena a suo avviso avviare una riflessione più profonda sul ruolo dell'Italia nell'attuale Unione e stigmatizza l'assenza di una iniziativa in tal senso da parte del Governo. Deplora infatti che l'Esecutivo rilasci dichiarazioni moderate evitando di affrontare una discussione di ampio respiro.

Registrando perciò criticamente la mancanza di riferimenti a tale contesto nello schema di parere, si interroga sul significato dell'osservazione n. 2, volta a riconoscere il valore dei migranti se portatori di conoscenze, alla luce del panorama generale che vede l'Unione europea lacerata da politiche migratorie di grande scala. Ricorda peraltro che il 2016 è stato l'anno in cui si è registrato il più alto numero di muri costruiti nel mondo, soprattutto in Europa.

Reputa perciò che il parere rappresenti un'occasione mancata per porre il tema della nuova Europa, non solo per quanto attiene alla questione migratoria ma anche sul piano economico. Professandosi comuque un europeista convinto, ritiene necessario ripensare alla partecipazione italiana in questi termini e si sarebbe dunque aspettato indicazioni simili nella proposta del relatore. Nel riscontrare invece solo osservazioni puntuali su ambiti per certi versi condivisibili, ma limitati, dichiara il voto contrario del suo Gruppo.

 

Previa verifica del prescritto numero di senatori, la Commissione approva lo schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto.