Legislatura 17ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 332 del 08/02/2017
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PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO N. 915
La Commissione, esaminato l'atto in titolo, con particolare riguardo alle misure che impattano nei settori di competenza;
considerate le iniziative legislative e non legislative che la Commissione europea intende elaborare per i giovani, per quanto attiene all'istruzione e alla formazione;
condiviso l'obiettivo della Commissione europea di migliorare la rilevazione dei risultati per i laureati e per i giovani che hanno frequentato corsi di istruzione e formazione professionale;
esaminate le azioni specifiche finalizzate a: innalzare i livelli di istruzione e formazione degli adulti e integrare gli immigrati; rafforzare alternanza scuola-lavoro, tirocinio e didattica interlaboratoriale; progettare nuovi istituti di formazione professionale in stretto raccordo con il mondo del lavoro e le filiere produttive del territorio; sostenere la formazione professionale e terziaria; far confluire nei percorsi di formazione e lavoro i destinatari di provvedimenti penali; potenziare le competenze civiche e sociali, nonchè i servizi telematici offerti alle istituzioni scolastiche;
con particolare riferimento alla formazione superiore, apprezzato il richiamo, contenuto nella Relazione programmatica, alla piena riforma del sistema di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM);
valutata positivamente la connessione tra migrazione e istruzione, per favorire la quale si può puntare anche al riconoscimento accademico, all'apprendimento della lingua italiana e a metodi flessibili di accesso all'istruzione superiore, come peraltro segnalato dalla 7a Commissione nella risoluzione Doc. XXIV, n. 61;
rilevate inoltre le azioni inerenti la ricerca, basate sul Programma nazionale della ricerca (PNR) 2015-2020, per realizzare le quali occorre superare la frammentazione;
osservati gli impegni del Governo in materia di cultura e turismo relativi tanto alla necessità di dar seguito alle iniziative legislative e non legislative presentate dalla Commissione europea in tali ambiti, quanto agli ulteriori obiettivi rilevanti per l'Italia;
tenuto conto delle misure in materia di sport, inteso quale "piattaforma per l'inclusione sociale, in particolare attraverso gli sport di base e gli aspetti del volontariato";
formula, per quanto di competenza, parere favorevole invitando la Commissione di merito a valutare l’opportunità di inserire, nella propria risoluzione, i seguenti impegni al Governo:
1. in merito al settore dell'AFAM, si ribadisce l'esigenza che il Governo definisca compiutamente l'assetto regolamentare del comparto, onde poter poi procedere concretamente al riordino attraverso i disegni di legge nn. 322 e abbinati per i quali la 7a Commissione ha adottato un testo unificato. Ciò anche al fine di assicurare stabilità all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, tanto più che l'Esecutivo mira ad estendere all'AFAM le azioni "Jean Monnet", facenti parte del programma Erasmus+, per realizzare reti europee nell'ambito dell'arte e della musica;
2. occorre dare priorità in sede europea, anche nell'ambito dei negoziati per l'adozione degli atti dell'Unione che si svolgeranno nel 2017, all'elaborazione di strategie volte all’integrazione e alla valorizzazione dei migranti e dei rifugiati che abbiano esperienza come scienziati e ricercatori, implementando le convenzioni esistenti con i Paesi di provenienza o stipulandone di nuove, come a suo tempo richiesto dalla 7a Commissione nella predetta risoluzione Doc. XXIV, n. 61;
3. relativamente alla proposta di modifica della direttiva 2010/13 sulla fornitura di servizi di media audiovisivi, (COM(2016) 287), si ribadisce la preoccupazione che la maggiore frequenza nell'interruzione dei film e delle opere cinematografiche per la televisione possa compromettere l'integrità e la continuità delle opere stesse, con particolare riguardo ai titoli di coda; inoltre, data la sostituzione del limite orario con il limite giornaliero in materia di pubblicità, si paventa il rischio di possibili disagi per gli utenti a seguito di una massiccia pubblicità inserita nei programmi delle fasce orarie di punta;
4. tenuto conto dell'imminente definizione di nuovo piano di lavoro per lo sport applicabile dal 2018, si reputa fondamentale che il Governo sostenga in sede europea gli impegni assunti in 7a Commissione in occasione dell'approvazione della risoluzione conclusiva dell'affare assegnato sullo stato di salute dello sport (Doc. XXIV, n. 68).