Legislatura 17ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 330 del 09/05/2017
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Il senatore SANTANGELO (M5S), nel riconoscere sia l'indubbio valore umanitario sotteso all'attività delle ONG, sia, per contro, la necessità di approfondire i rilievi formulati dall'agenzia FRONTEX e dalla magistratura italiana, domanda se, nel corso delle operazioni in mare, la nave al servizio di Jugend Rettet abbia mai spento i propri trasponditori.
Domanda quindi quali siano le percentuali, in ordine agli interventi di soccorso, tra gli avvistamenti e le chiamate ricevute dall'IMRCC.
Con riferimento, poi, agli eventi di Pasqua, e in particolare alle dichiarazioni rilasciate da Riccardo Gatti, rappresentante dell'ONG Proactiva, in ordine a presunti contatti con altre ONG durante le operazioni di salvataggio, domanda se esistano procedure di coordinamento tra le varie associazioni.
Domanda inoltre come mai Jugend Rettet abbia deciso di avere la propria sede a Malta, Paese che pone in atto discutibili politiche di respingimento.
Osserva quindi che le riflessioni condotte dal procuratore di Catania dovrebbero indurre a prendere seriamente in considerazione la possibilità di imbarcare operatori di polizia giudiziaria anche a bordo delle imbarcazioni delle ONG, al fine di combattere efficacemente i trafficanti di esseri umani. Rimarca infine la difficile situazione del Paese (e della Sicilia in particolare) nella gestione dei fenomeni migratori.
Lena WALDHOFF, nel ricordare che la nave Juventa non ha mai spento i propri trasponditori, precisa che il rapporto percentuale tra chiamate ricevute dall'IMRCC di Roma e avvistamenti effettuati direttamente è del 50 per cento circa.
Con riferimento alla scelta di Malta come sede, precisa poi che ciò è stato dettato esclusivamente da ragioni di tipo operativo e logistico.
Stefano SPINELLI, pur comprendendo le ragioni alla base dell'esigenza in questione, ribadisce l'impossibilità di conciliare il rispetto del mandato umanitario con la presenza a bordo di operatori di polizia giudiziaria.
Jackob SCHOEN rileva quindi che il coordinamento tra ONG non è avvenuto solo in occasione delle operazioni nel periodo pasquale, in quanto l'organizzazione da lui rappresentata è in costante rapporto con tutti i soggetti, pubblici e privati, operanti nel Mediterraneo centrale.
Precisa inoltre che il momento decisionale resta sempre in capo all'IMRCC di Roma.