Legislatura 17ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 330 del 09/05/2017

         Il senatore ORELLANA (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) domanda innanzitutto se Jugend Rettet operi sempre sotto il coordinamento della Guardia costiera italiana e se l'imbarcazione Juventa sia mai entrata in acque territoriali libiche (e, in caso affermativo, su autorizzazione di chi).

            Domanda inoltre chiarimenti sull'eventuale collaborazione con le autorità italiane nel contesto del soccorso in mare e se l'organizzazione sia disponibile a imbarcare a bordo un agente di polizia giudiziaria.

 

            Lena WALDHOFF precisa che l'organizzazione da lei rappresentata opera sempre sotto il coordinamento dell'IMRCC di Roma, che ne dispone l'intervento qualora Juventa sia la nave più vicina al naufragio. In altre occasioni, i battelli sono invece avvistati con dei binocoli, ma anche in questo caso la situazione di pericolo viene comunicata tempestivamente alla Guardia costiera italiana.

            In due casi sono stati effettuati salvataggi all'interno delle acque territoriali libiche, sempre sotto il coordinamento dell'IMRCC, che aveva, a sua volta, preventivamente contattato le competenti autorità locali.

            Precisa quindi che la collaborazione con la Guardia costiera italiana prevede numerosi contatti con il personale dell'organizzazione (come attestato anche da un recente approdo a Lampedusa), ma non comporta, però, anche l'identificazione degli scafisti: il mandato dell'organizzazione, infatti, è esclusivamente di natura umanitaria. In ragione di quanto precede, Jugend Rettet non sarebbe disponibile ad accogliere sul proprio natante personale di Polizia giudiziaria.