Legislatura 17ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 330 del 09/05/2017
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Ad avviso del senatore BUEMI (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), appare comunque difficile contestare l'esistenza di una sinergia involontaria tra la presenza delle ONG e l'operato dei trafficanti di esseri umani.
Peraltro, gli stessi trafficanti sono i primi responsabili delle indicibili violenze patite dai migranti e non solo sul suolo libico: significativo, al riguardo, un recente episodio dove, al passaggio di un aereo, lo scafista avrebbe fatto fuoco ed ucciso un migrante per il solo aver tardato a togliersi un cappello rosso dalla testa; una procedura imposta per far sì che tutti gli occupanti del battello apparissero il più possibile indistinguibili l'uno dall'altro al fine di impedire l'identificazione dei trafficanti stessi.
Sotto tale aspetto, la presenza di un operatore di polizia giudiziaria anche a bordo dei battelli delle ONG potrebbe rivelarsi efficace misura per combattere i criminali ed evitare di garantire loro, sia pur involontariamente, la certezza dell'impunità.