Legislatura 17ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 330 del 09/05/2017
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Il senatore BUEMI (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) domanda incidentalmente cosa assicuri che gli scafisti non siano presenti a bordo.
Lena WALDHOFF replica osservando che è la pericolosità della situazione a far sì che lo scafista non sia presente.
Ribadisce quindi l'incompatibilità della presenza a bordo di un ufficiale di polizia giudiziaria con il mandato umanitario della sua organizzazione. Inoltre vi sarebbero due ulteriori fattori da considerare: il primo è che la Guardia costiera italiana è a conoscenza di tutte le attività dell'organizzazione ed effettua i dovuti controlli in occasione dell'ingresso in porto; il secondo è che nell'area è operante una missione europea (EUNAVFROR MED-Sophia), con uno specifico mandato di repressione del traffico di esseri umani.
Anche Stefano SPINELLI ribadisce che la proposta di ospitare agenti di polizia giudiziaria a bordo delle navi di una ONG è, in sostanza, non configurabile perché in contrasto con il principio di indipendenza dell'azione umanitaria.
Una reale soluzione potrebbe invece essere l'istituzione di un meccanismo proattivo pubblico per il salvataggio in mare.