Legislatura 17ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 364 del 19/05/2016
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La senatrice PADUA (PD), intervenendo in replica, si dichiara parzialmente insoddisfatta, rimarcando l'amarezza e la delusione di quanti attendevano la risposta positiva avendo intrapreso un percorso di valutazione con professionalità e competenza; d'altro canto, gli interventi normativi succedutisi nel tempo e le pronunce giurisprudenziali avevano fatto maturare un'aspettativa che la risposta del Vice ministro ha completamento disatteso.
Si passa quindi allo svolgimento dell'interrogazione n. 3-02623.
Il VICE MINISTRO riepiloga i contenuti dell'interrogazione, nella quale in particolare si sottolinea la circostanza che a distanza di tre anni dall'irrogazione della sanzione di alcune banche estere per la manipolazione dei tassi non è stata ancora pubblicata "una versione non confidenziale della decisione".
Per quanto riguarda l’eventuale impatto sui titoli di Stato, si fa presente che le emissioni di CCT aventi come parametro appunto l’Euribor sono state avviate soltanto a partire dal giugno del 2010, e quindi successivamente al periodo nel quale avrebbe operato il cartello.
Tuttavia, giova precisare che le informazioni disponibili sul sito della Commissione Europea in merito alle eventuali distorsioni del tasso Euribor non consentono di individuare in quale direzione o direzioni esse siano avvenute, in quali momenti abbiano avuto luogo e per quale entità. Non è, pertanto, possibile effettuare valutazioni in merito ad eventuali effetti su strumenti finanziari, in corso nel periodo interessato, correlati a detto parametro (derivati, nello specifico interest rate swap, in cui l’Euribor viene ricevuto e pochi prestiti internazionali ove, invece, esso viene corrisposto).
Si segnala, comunque, che il Parlamento Europeo giovedì 28 aprile 2016 ha votato a favore di un nuovo regolamento volto a migliorare la definizione di questi indici, aumentando la trasparenza del processo di formazione allo scopo di evitare conflitti di interessi.
Il Regolamento è stato adottato il 17 maggio dal Consiglio, ma non risulta ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.