Legislatura 17ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 243 del 12/01/2016

PROCEDURE INFORMATIVE 

Interrogazione   

 

Il sottosegretario TOCCAFONDI risponde all'interrogazione n. 3-01847 della senatrice Moronese sulla proposta di cambiamento della denominazione della Seconda Università degli Studi di Napoli, ricordando preliminarmente che il  consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per la sostituzione dell’attuale denominazione dell'ateneo. Riferisce poi che, anche su impulso di alcune interrogazioni parlamentari, la competente Direzione generale del Ministero ha provveduto a chiedere all’ateneo chiarimenti in merito alla questione. Dopo aver precisato che il nuovo nome sarebbe "Università degli Studi della Campania - Luigi Vanvitelli", fa presente che l'ateneo ha attivato le procedure amministrative di consultazione coinvolgendo non soltanto i competenti organi collegiali di ateneo, quali il senato accademico e il consiglio di amministrazione, ma anche i consigli di dipartimento e il consiglio degli studenti.

Comunica indi che, a detta del rettore, si è tenuto conto della preferenza espressa in larga misura dalle componenti universitarie per la nuova denominazione, nella piena consapevolezza del valore storico, culturale e sociale di tale espressione, e che è stato affrontato anche l’aspetto relativo all’impegno economico da sostenere.

Informa tuttavia che il Ministero non ha ancora ricevuto dall’università alcuna modifica statutaria inerente il cambio di denominazione, secondo quanto previsto dall’articolo 51 dello statuto di ateneo. Assicura infine che, qualora tale modifica dovesse essere sottoposta all’attenzione del Ministero, sarà esercitato il controllo di legittimità e di merito previsto dall’articolo 6, comma 9, della legge n. 168 del 1989.

 

      La senatrice MORONESE (M5S) si dichiara parzialmente soddisfatta, dal momento che l'università non ha ancora formalizzato la richiesta di cambio di denominazione e la vicenda pertanto non può dirsi conclusa. Attende che il Ministero, al momento debito, possa esercitare i dovuti poteri di controllo.

            Lamenta in ogni caso che sia stata data alla vicenda in questione una pubblicità insufficiente. In particolare non è stata soddisfatta la richiesta di referendum sul cambio di denominazione avanzata lo scorso anno dalle rappresentanze degli studenti al rettore, mentre non soddisfacenti sono stati a suo avviso i sondaggi limitati commissionati di recente dal rettorato.

Chiede inoltre quali possano essere i benefici attesi dai costi che dovranno essere sostenuti per un eventuale cambio di denominazione dell'ateneo. A tale proposito ricorda le difficili condizioni di molte strutture dell'università che richiederebbero investimenti adeguati.

Conclude infine sottolineando che la denominazione dell'università è parte integrante di una identità culturale che deve essere opportunamente tutelata.

 

            Il  PRESIDENTE dichiara conclusa la procedura informativa all'ordine del giorno.

 

            La seduta, sospesa alle ore 14,20, riprende alle ore 14,25.