Legislatura 17ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 484 del 11/11/2015

IN SEDE REFERENTE 

 

(2112) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018

-         (Tab. 1) Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018 (limitatamente alle parti di competenza)

-         (Tab. 2) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018 (limitatamente alle parti di competenza)

(2111) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2016)

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

 

            Riprende l'esame congiunto, sospeso nell'odierna seduta pomeridiana.

 

     Il presidente TONINI esprime un giudizio positivo sull'accordo raggiunto tra i Gruppi in ordine allo svolgimento dei lavori della Commissione, che ha sino ad ora consentito sia un regolare ed ordinato svolgimento delle votazioni, sia di effettuare i debiti approfondimenti sulle questioni di maggiore rilevanza.

            Ritiene quindi opportuno valutare il posticipo della seduta già convocata per domani, giovedì 12 novembre, alle ore 9,30. Ciò al fine di consentire le opportune valutazioni sulle ulteriori inammissibilità che saranno rese note al termine della presente seduta.

 

         Il senatore URAS (Misto-SEL) concorda con la proposta del Presidente.

 

         I senatori D'ALI' (FI-PdL XVII) e MANDELLI (FI-PdL XVII) auspicano una tempestiva comunicazione delle inammissibilità relative agli ulteriori emendamenti da esaminare.

 

         Il PRESIDENTE fornisce assicurazioni in tal senso.

 

         Interviene da ultimo il senatore SANTINI (PD), dichiarando di ritirare gli emendamenti 48.0.1 e 48.0.2.

 

            Si procede quindi all'esame degli emendamenti riferite all'articolo 6 del disegno di legge di stabilità.

 

         Sugli emendamenti 6.1 e 6.2 interviene, per dichiarazione di voto favorevole, il senatore GIROTTO (M5S), rilevando che la prima delle due proposte mira -compatibilmente con le disponibilità finanziarie dello Stato - a soddisfare numerose aspettative, laddove la seconda si propone di favorire la rimozione dell'amianto dagli edifici e la contestuale installazione, negli stessi, di impianti di generazione elettrica da fonti rinnovabili.

 

         La relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)), nell'esprimere parere contrario sugli emendamenti 6.1 e 6.2, osserva che le proposte in questione non erano state debitamente illustrate nelle sedute di ieri, mettendo le relatrici nell'oggettiva impossibilità di considerare in modo adeguato le tematiche ad esse sottese.

 

         Ad avviso del senatore Giovanni MAURO (GAL (GS, PpI, FV, M, MBI)) il ragionamento della relatrice Chiavaroli appare decisamente criticabile. Tutti gli emendamenti, infatti, meriterebbero eguale attenzione da parte delle relatrici.

 

         Il presidente TONINI, nell'invitare a tenere conto anche della notevole quantità delle proposte presentate, ribadisce la sostanziale correttezza e trasparenza del metodo di lavoro adottato dalla Commissione.

 

            Interviene da ultimo il vice ministro MORANDO, esprimendo, del pari, parere contrario sulle proposte 6.1 e 6.2.

 

            La Commissione respinge, con separate votazioni, gli emendamenti 6.1 e 6.2.

 

         Su proposta della relatrice ZANONI (PD), la Commissione delibera quindi l'accantonamento della proposta 6.3.

 

            E' successivamente ritirato dai presentatori l'emendamento 6.5.

 

         La relatrice ZANONI (PD) propone quindi l'accantonamento degli emendamenti 6.6 e 6.28.

 

            Nel concordare con la relatrice, il vice ministro MORANDO precisa che sulle tematiche sottese alle predette proposte sarà necessario effettuare un ponderato approfondimento riferito al caso in cui la decisione di avviare i lavori (con conseguente applicazione delle detrazioni e degli ecobonus) dovesse avvenire in un condominio. Nei condomini, infatti, risulta necessario coagulare le prescritte maggioranze in seno alle relative assemblee e ciò, normalmente, richiede tempo. La fissazione di un ambito temporale stringente per poter usufruire delle agevolazioni in parola potrebbe allora costituire, nei fatti, un disincentivo a procedere non auspicabile.

 

            La Commissione delibera infine di accantonare le proposte 6.6 e 6.28.

 

         Previo parere contrario della relatrice ZANONI (PD) e del vice ministro MORANDO, posti separatamente ai voti, vengono quindi respinti gli emendamenti 6.8, 6.9, 6.10, 6.12, 6.16, 6.17 e 6.18.

 

            Viene invece ritirato dai presentatori l'emendamento 6.14.

 

         La relatrice ZANONI (PD) invita i presentatori a valutare l'opportunità di ritirare le i proposte 6.19, 6.25, 6.27, 6.29 e 6.30, aggiungendo le proprie firme all'emendamento 6.28, di contenuto similare e precedentemente accantonato.

            Precisa quindi che sull'emendamento 6.28 è attualmente allo studio, da parte delle relatrici, una riformulazione cui condizionare il proprio parere favorevole, volta contenerne gli oneri finanziari e a far insistere i medesimi, più opportunamente, sul FISPE.

 

            Si associa il vice ministro MORANDO, rilevando che l'accantonamento della proposta è specificatamente volto a garantire una proposta di riformulazione che possa trovare l'assenso dei presentatori.

 

         Preso atto di quanto precisato dalla relatrice Zanoni e dal rappresentante del Governo, i senatori GUALDANI (AP (NCD-UDC)), MANDELLI (FI-PdL XVII), LUCHERINI (PD), COMAROLI (LN-Aut), BELLOT (Misto-Fare!) e ZELLER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) aggiungono, previo assenso dei presentatori, la propria firma all'emendamento 6.28.

 

            Sono quindi contestualmente ritirati gli emendamenti 6.19, 6.25, 6.27, 6.29 e 6.30.

 

         Previo parere contrario della relatrice ZANONI (PD) e del rappresentante del GOVERNO, posti separatamente ai voti, vengono respinti gli emendamenti 6.20, 6.21 (previa dichiarazione di voto favorevole del senatore RUTA (PD)) e 6.24.

 

         Il senatore MANDELLI (FI-PdL XVII) aggiunge la propria firma all'emendamento 6.6.

 

         Su proposta della relatrice ZANONI (PD), la Commissione delibera l'accantonamento dell'emendamento 6.31.

 

         Previo parere contrario della relatrice ZANONI (PD) e del rappresentante del GOVERNO, posti separatamente ai voti, vengono successivamente respinti gli emendamenti 6.34, 6.35 e 6.36.

 

         Su proposta della relatrice ZANONI (PD), viene quindi accantonato l'emendamento 6.37, mentre sono ritirate dai presentatori le proposte 6.38 e 6.39.

 

         Previo parere contrario della relatrice ZANONI (PD) e del rappresentante del GOVERNO, la Commissione respinge gli emendamenti 6.40 e 6.41.

 

         Su proposta della relatrice ZANONI (PD), viene quindi accantonato l'emendamento 6.42.

 

         Previo parere contrario della relatrice ZANONI (PD) e del rappresentante del GOVERNO, posti separatamente ai voti, vengono successivamente respinti gli emendamenti 6.43, 6.45, 6.46, 6.47, 6.48, 6.49, 6.50, 6.54 e 6.61.

 

            Risultano invece ritirate dai presentatori le proposte 6.53, 6.57, 6.58.

 

            Si passa all'esame degli emendamenti aggiuntivi all'articolo 6.

 

         Il PRESIDENTE  pone ai voti l'emendamento 6.0.1 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 6.0.1 viene respinto.

 

L'emendamento 6.0.2 viene ritirato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 6.0.4 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

Interviene il senatore MANDELLI (FI-PdL XVII) per dichiarazioni di voto, auspicando un voto favorevole della Commissione al fine di sviluppare il mercato immobiliare e promuovere l'innovazione.

 

L'emendamento 6.0.4 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 6.0.5, come riformulato nell'emendamento 6.0.5 (testo 2), pubblicato in allegato, sul quale la relatrice ZANONI (PD) formula una proposta di accantonamento.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

L'emendamento 6.0.5 (testo 2) viene accantonato.

 

Gli emendamenti 6.0.6, 6.0.7 e 6.0.8 vengono ritirati.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 6.0.9 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 6.0.9 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 6.0.11 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 6.0.11 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 6.0.12 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 6.0.12 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 6.0.13 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI e il GOVERNO.

 

L'emendamento 6.0.13 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 6.0.14 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 6.0.14 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti gli emendamenti 6.0.14-bis e 6.0.15-bis, sui quali esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO, che risultano respinti.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 6.0.17 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 6.0.17 viene respinto.

 

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 7.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 7.2 sul quale la relatrice ZANONI (PD) formula una proposta di accantonamento, rilevando come tutti i successivi emendamenti di contenuto analogo, fino al 7.17, siano invece inammissibili.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

Tutti i presentatori degli emendamenti da 7.3 a 7.17 aggiungono la propria firma all'emendamento 7.2.

 

 

L'emendamento 7.2 viene accantonato.

 

Gli emendamenti 7.18, 7.19 e 7.20 vengono ritirati.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 7.21 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 7.21 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 7.26 sul quale la relatrice ZANONI (PD) formula una proposta di accantonamento al fine di svolgere un supplemento di indagine.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

L'emendamento 7.26 viene accantonato.

 

Il PRESIDENTE pone separatamente ai voti gli emendamenti 7.29, 7.30 e 7.31, sui quali esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO, che vengono respinti.

 

L'emendamento 7.33 viene ritirato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 7.34 sul quale esprimono parere favorevole la relatrice ZANONI (PD)  e il GOVERNO e al quale aggiunge la propria firma il senatore Barani.

 

L'emendamento 7.34 viene approvato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 7.36 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 7.36 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 7.0.2 sul quale la relatrice ZANONI (PD) formula una proposta di accantonamento, preannunciando che analoga proposta viene formulata anche in relazione agli emendamenti 7.0.3 e 7.0.4, di contenuto simile, relativi alle agevolazioni per lo sviluppo del Mezzogiorno.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

Gli emendamenti 7.0.2, 7.0.3 e 7.0.4 vengono accantonati.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 7.0.6, in relazione al quale il senatore BARANI (AL-A) interviene a sostegno, auspicando l'accantonamento dell'emendamento in votazione al fine di sviluppare le opportune interlocuzioni con le relatrici.

 

La relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) formula conseguentemente una proposta di accantonamento, segnalando il carattere di eccezione di tale attenzione.

 

 Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

L'emendamento 7.0.6 viene accantonato.

 

Prima di passare all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 8, il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 6.28 come riformulato nell'emendamento 6.28 (testo 2), pubblicato in allegato, al quale aggiungono la propria firma i senatori Ruta, Barani e Puglia.

 

La relatrice ZANONI (PD) esprime parere favorevole e il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

L'emendamento 6.28 (testo 2) viene approvato.

 

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 8.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 8.1 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 8.1 viene respinto.

 

L'emendamento 8.2 viene ritirato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 8.3 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 8.3 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 8.5 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 8.5 viene respinto.

 

L'emendamento 8.6 viene ritirato.

 

Il PRESIDENTE pone separatamente ai voti gli emendamenti 8.7 e 8.8 sui quali esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO, che vengono respinti.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 8.9 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

La senatrice LEZZI (M5S) interviene per dichiarazioni di voto favorevole, auspicando l'approvazione dell'emendamento.

 

L'emendamento 8.9 viene respinto.

 

Gli emendamenti 8.12, 8.13 e 8.14 vengono ritirati.

 

Gli emendamenti 8.18 e 8.19 vengono ritirati.

 

Il PRESIDENTE pone separatamente ai voti gli emendamenti 8.20 e 8.21 sui quali esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO, che vengono respinti.

 

L'emendamento 8.0.3 viene ritirato.

 

Il PRESIDENTE pone separatamente ai voti gli emendamenti 8.0.4 e 8.0.5 sui quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO, che vengono respinti.

 

L'emendamento 8.0.6 viene ritirato.

 

Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 9.

 

Il PRESIDENTE pone separatamente ai voti gli emendamenti 9.2 e 9.3, che vengono respinti con il parere contrario della relatrice ZANONI (PD) e del GOVERNO.

 

L'emendamento 9.6 viene ritirato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.7 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 9.7 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone separatamente ai voti gli emendamenti 9.8, 9.9 e 9.10 che vengono respinti, con il parere contrario della relatrice ZANONI (PD) e del GOVERNO.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.13 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il GOVERNO.

 

L'emendamento 9.13 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.14 sul quale la relatrice ZANONI (PD) formula una proposta di accantonamento, allo scopo di individuare la migliore soluzione possibile per risolvere il problema dell'onerosità degli accertamenti clinico-strumentali e di laboratorio cui devono sottoposti gli aspiranti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

 

Il Governo esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

Il senatore BROGLIA (PD) aggiunge la propria firma all'emendamento 9.14.

 

L'emendamento 9.14 viene accantonato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.15 sul quale la relatrice ZANONI (PD) formula una proposta di accantonamento.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice e l'emendamento viene accantonato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.31 sul quale esprimono parere contrario la relatrice  ZANONI (PD) e il Governo.

 

L'emendamento 9.31 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.34 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il Governo.

 

L'emendamento 9.34 viene respinto.

 

L'emendamento 9.35 viene ritirato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.36 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il Governo.

 

L'emendamento 9.36 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.43 come riformulato nell'emendamento 9.43 (testo 2), sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) e il Governo.

 

L'emendamento 9.43 (testo 2) viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.47 sul quale esprimono parere favorevole la relatrice ZANONI (PD) ed il Governo ed al quale aggiunge la propria firma il senatore Santini.

 

L'emendamento 9.47 viene approvato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.48 sul quale esprimono parere favorevole la relatrice ZANONI (PD) ed il Governo.

 

L'emendamento 9.48 viene approvato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.52 sul quale esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) ed il Governo.

 

L'emendamento 9.52 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone separatamente ai voti gli emendamenti 9.62, 9.64, 9.66, 9.68, 9.69, 9.70, 9.72, 9.73, 9.78, 9.79, 9.80, 9.81, 9.82, 9.83, 9.84, 9.85, 9.86 e 9.90, sui quali esprimono parere contrario la relatrice ZANONI (PD) ed il Governo, che vengono respinti.

 

L'emendamento 9.100 viene ritirato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.101 sul quale esprimono parere contrario la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il Governo.

 

L'emendamento 9.101 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.102 sul quale interviene per dichiarazione di voto il senatore D'ALI' (FI-PdL XVII), il quale segnala l'importanza del tema oggetto dell'emendamento, relativo al contratto dei lavoratori stagionali, che risulta oggetto anche di altri emendamenti.

 

La relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) esprime parere contrario, rilevando che è stato accantonato l'emendamento 5.0.4, relativo alla stessa tematica, sul quale è in corso un approfondimento.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

L'emendamento 9.102 viene respinto.

 

Gli emendamenti 9.103, 9.104 e 9.105 vengono ritirati.

 

Il PRESIDENTE pone separatamente ai voti gli emendamenti 9.108, 9.109, 9.110, 9.111, 9.112, 9.113, 9.114, 9.115, 9.116, 9.117, 9.118, 9.119 e 9.122, sui quali esprimono parere contrario la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il Governo, che vengono respinti.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.141 sul quale esprimono parere contrario la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il Governo.

 

Interviene per dichiarazione di voto il senatore D'ALI' (FI-PdL XVII), il quale rileva che l'emendamento si ricollega alla volontà, manifestata dal Governo, di agevolare le ristrutturazioni edilizie, spesso appaltate a piccole imprese. Al riguardo ricorda che la legge di stabilità del 2015 ha sostituito la precedente ritenuta del 4 per cento su bonifici relativi a ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche con una ritenuta dell'8 per cento, che appare vessatoria per le piccole imprese.

 

L'emendamento 9.141 risulta respinto.

 

Il senatore D'ALI' (FI-PdL XVII) chiede una verifica della votazione.

 

Il PRESIDENTE pone nuovamente ai voti l'emendamento 9.141 che viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.142 sul quale esprimono parere contrario la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il GOVERNO.

 

L'emendamento 9.142 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.154 sul quale esprimono parere contrario la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il Governo.

 

L'emendamento 9.154 viene respinto.

 

L'emendamento 9.155 viene ritirato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.157 in relazione al quale la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) formula una proposta di accantonamento.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

L'emendamento 9.157 viene accantonato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.1 sul quale la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) esprime parere contrario, dal momento che esso comporta una modifica della disciplina dell'imposta sul valore aggiunto e che, se approvato potrebbe esporre l'Italia al pericolo di subire una procedura di infrazione in sede comunitaria.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

L'emendamento 9.0.1 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.2 in relazione al quale la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) formula una proposta di accantonamento.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

L'emendamento 9.0.2 viene accantonato.

 

L'emendamento 9.0.7 viene ritirato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.8 sul quale esprimono parere favorevole la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il Governo, al quale aggiunge la propria firma il senatore Mandelli.

 

L'emendamento 9.0.8 viene approvato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.10 sul quale esprimono parere contrario la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il Governo.

 

L'emendamento 9.0.10 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.11 sul quale esprimono parere contrario la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il Governo.

 

L'emendamento 9.0.11 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.12, in relazione al quale il senatore RUTA (PD), intervenendo per dichiarazione di voto, propone il rinvio della votazione alla giornata successiva.

La relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il Governo esprimono parere contrario sia per quanto concerne il rinvio, sia per quanto concerne il merito dell'emendamento, essendo quest'ultimo volto a modificare la disciplina dell'imposta sul valore aggiunto.

 

L'emendamento 9.0.12 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.13 sul quale esprimono parere contrario la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il Governo.

 

L'emendamento 9.0.13 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.14 in relazione al quale la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) formula una proposta di accantonamento.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

La senatrice PADUA (PD) aggiunge la propria firma all'emendamento 9.0.14.

 

L'emendamento 9.0.14 viene accantonato.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.15 in relazione al quale la senatrice BONFRISCO (CoR) interviene per dichiarazioni di voto, auspicando l'accantonamento dell'emendamento.

 

La relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) formula conseguentemente una proposta di accantonamento, ricordando il carattere eccezionale di tale procedura.

 

Il GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.

 

L'emendamento 9.0.15 viene accantonato.

 

Gli emendamenti 9.0.16 e 9.0.17 vengono ritirati.

 

Il PRESIDENTE pone separatamente ai voti gli emendamenti 9.0.18 e 9.0.19 sui quali esprimono parere contrario la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il GOVERNO, che vengono respinti.

 

Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 9.0.22 sul quale esprimono parere contrario la relatrice CHIAVAROLI (AP (NCD-UDC)) ed il Governo.

 

L'emendamento 9.0.22 viene respinto.

 

Il PRESIDENTE preannuncia che, in relazione  agli articoli 10-15 del disegno di legge di stabilità, verranno dichiarati inammissibili per materia, in una successiva seduta, i seguenti emendamenti: 11.0.5, 12.0.4, 13.19, 13.0.3, 14.13 e 14.0.4.

Preannuncia inoltre che verranno dichiarati inammissibili per mancanza di copertura i seguenti emendamenti: 10.5, 10.8, 10.9, 10.16, 10.19, 10.20, 10.21, 10.23, 10.64, 10.65, 10.66, 10.67, 11.2, 11.9, 11.10, 11.13, 11.14, 11.15, 11.16, 11.17, 11.18, 11.20, 11.21, 11.22, 11.23, 11.24, 11.25, 11.26, 11.28, 11.35, 11.40, 11.41, 11.45, 11.47, 11.54, 11.57, 11.60, 11.61, 11.62, 11.0.9, 11.0.10, 12.1, 12.3, 12.38, 12.41, 12.42, 12.44, 12.45, 12.0.5, 13.19, 13.22, 13.26, 13.0.6, 14.1, 14.2, 14.3, 14.4, 14.5, 14.6, 14.7, 14.0.2, 15.7, 15.8, 15.10, 15.11 e 15.14.

Dà conto quindi che sono stati riformulati in un testo 2 gli emendamenti 16.86, 17.63, 18.35, 19.27, 19.48, 24.31 (pubblicati in allegato), 27.45, 27.139 e 38.0.23 e che l'emendamento 32.0.9 è stato riformulato in un testo 3. E' stato inoltre presentato l'ordine del giorno G/2111/136/5 (pubblicato in allegato).

 

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato.