Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 64 del 24/10/2013

         Il senatore MINEO (PD) apprezza l'orgoglio con il quale i relatori difendono il lavoro che si sta svolgendo nella Commissione. Tuttavia, pur nella necessaria mediazione politica, ritiene che non si debba rinunciare a sanare i maggiori difetti della legge elettorale vigente, cioè la formazione di coalizioni elettorali che poi si rivelano infedeli e la riserva ai partiti politici della scelta dei parlamentari. In proposito, ritiene che dopo venti anni dal referendum che ha ridotto le preferenze, gli elettori possano perfino preferire il rischio di fenomeni di notabilato a quello di capi-partito che nominano gli eletti. Inoltre, si tratta di prevenire il rischio di esiti diversi nei due rami del Parlamento, a causa di un meccanismo difforme nell'attribuzione dei premi di maggioranza.

             A suo avviso, il doppio turno di coalizione rappresenta il metodo migliore per evitare la formazione di coalizioni infedeli, anche in presenza di un sistema politico multipolare; del resto, lo stesso Movimento 5 Stelle, volendo governare da solo, dovrebbe propendere per tale sistema, poiché altrimenti dovrebbe necessariamente individuare degli alleati di governo. Si dovrebbero evitare, invece, meccanismi di blocco che potrebbero determinare una degenerazione del sistema politico. Nel caso in cui non si trovi un accordo sul doppio turno, piuttosto che accettare l'ipotesi del turno unico con premi di maggioranza decrescenti, a suo avviso non si dovrebbe escludere l'eventuale ritorno al sistema proporzionale con voto di preferenza.