Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 64 del 24/10/2013
Azioni disponibili
(1121) Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016
- (Tab. 2) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2014 e per il triennio 2014-2016 (limitatamente alle parti di competenza)
- (Tab. 8) Stato di previsione del Ministero dell’interno per l’anno finanziario 2014 e per il triennio 2014-2016
(1120) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014)
(Rapporti alla 5a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame congiunto con esiti distinti. Rapporto favorevole con osservazioni sulla Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza, e sulle parti corrispondenti del disegno di legge di stabilità. Rapporto favorevole con osservazioni sulla Tabella n. 8 e sulle parti corrispondenti del disegno di legge di stabilità)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 23 ottobre e rinviato nella seduta antimeridiana di oggi.
Non essendovi altre richieste di intervento, la PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale.
Si procede quindi all'esame degli emendamenti, pubblicati in allegato, riferiti alla tabella 2, per le parti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, del disegno di legge n. 1121 (legge di bilancio) e degli ordini del giorno riferiti alle corrispondenti disposizioni del disegno di legge n. 1120 (legge di stabilità).
Il relatore MIGLIAVACCA (PD) illustra una proposta di rapporto favorevole, con osservazioni, pubblicata in allegato, che sottolinea la criticità delle misure che riguardano il trattamento economico del pubblico impiego.
Il senatore CRIMI (M5S) illustra gli emendamenti 2.Tab.2.1.1 e 2.Tab.2.2.1, che intendono assegnare uno stanziamento aggiuntivo al Programma 5.2 (Sicurezza democratica) con risorse da sottrarre al Programma 21.1 (Organi costituzionali).
La PRESIDENTE li dichiara inammissibili, in quanto incidono su spese obbligatorie e inderogabili.
Il senatore BRUNO (PdL) invita i proponenti delle suddette proposte, condivise dalla sua parte politica, a riproporle in altra forma, compatibili con le regole di contabilità.
Il senatore CRIMI (M5S) precisa che la proposta di sottrarre una quota di risorse al bilancio degli organi costituzionali per finanziare spese diverse corrisponde alla linea politica del suo Gruppo.
La senatrice BISINELLA (LN-Aut) illustra gli ordini del giorno G/1120/5/1, G/1120/6/1, G/1120/12/1, G/1120/14/1 e G/1120/15/1, presentati dal suo Gruppo, che impegnano il Governo a incidere più significativamente, in termini di riduzione della spesa pubblica, prevedendo una decurtazione dei costi di funzionamento della Corte costituzionale, della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, degli organi parlamentari e di rilevanza costituzionale.
Inoltre, segnala l'ordine del giorno G/1120/13/1, che impegna il Governo a recuperare maggiori risorse da destinare al sostegno della famiglia e alla ripresa della crescita demografica.
La PRESIDENTE dichiara inammissibili gli ordini del giorno nn. 5, 6 e 15, concernenti gli organi costituzionali.
Il vice ministro BUBBICO, a nome del Governo, esprime un parere favorevole sulla proposta di rapporto avanzata dal relatore. Accoglie l'ordine del giorno G/1120/13/1. Si pronuncia in senso contrario sugli ordini del giorno nn. 12 e 14.
Il relatore MIGLIAVACCA (PD) esprime un parere contrario sull'ordine del giorno n. 12, che riguarda stanziamenti di cui è già prevista una riduzione.
La senatrice BISINELLA (LN-Aut) insiste per la votazione degli ordini del giorno nn. 12 e 14 che, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, sono posti in votazione e respinti.
Dopo le dichiarazioni di voto contrario, a nome dei rispettivi Gruppi, dei senatori CAMPANELLA (M5S) e CALDEROLI (LN-Aut), la Commissione approva la proposta di rapporto avanzata dal relatore.
Si procede quindi all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti alla tabella 8 del disegno di legge n. 1121 (legge di bilancio) e degli ordini del giorno alle corrispondenti disposizioni del disegno di legge n. 1120 (legge di stabilità), pubblicati in allegato.
Il senatore ZANETTIN (PdL) illustra una proposta di rapporto favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato, sulla quale il vice ministro BUBBICO si esprime favorevolmente.
Il senatore CAMPANELLA (M5S) illustra una proposta di rapporto alternativo in senso contrario, da lui presentata insieme ad altri senatori del proprio Gruppo, pubblicata in allegato: vi si sottolinea, tra l'altro, l'esigenza di un rinnovamento della pubblica amministrazione, nonché quella di destinare maggiori risorse all'accoglimento dei migranti.
La PRESIDENTE dichiara inammissibili gli emendamenti 8.Tab.8.1.1 e 8.Tab.8.2.1. Rileva, quindi, che il senatore che ha proposto gli ordini del giorno G/1121/1/1/Tab.8 e G/1121/2/1.Tab.8 non è presente e si intende pertanto che vi abbia rinunciato.
Il senatore BRUNO (PdL) sottoscrive e illustra l'ordine del giorno G/1120/1/1, in materia di turn over nelle Forze di polizia che, su proposta del vice ministro Bubbico, viene riferito anche al personale dei Vigili del fuoco e quindi è accolto dallo stesso rappresentante del Governo.
La senatrice LO MORO (PD) e i senatori Giovanni MAURO (GAL), PALERMO (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), MARAN (SCpI) e BISINELLA (LN-Aut), anche a nome degli altri senatori della Commissione dei rispettivi Gruppi, dichiarano di sottoscrivere l'ordine del giorno.
La PRESIDENTE dichiara inammissibile l'ordine del giorno G/1120/7/1.
In proposito la senatrice BISINELLA (LN-Aut) si riserva di avanzare una proposta di emendamento presso la Commissione bilancio.
Illustra poi l'ordine del giorno G/1120/10/1. Accogliendo il suggerimento del vice ministro Bubbico, integra il testo richiamando i princìpi di cui all'articolo 119 della Costituzione.
Illustra quindi gli ordini del giorno G/1120/8/1, G/1120/9/1 e G/1120/11/1.
Il vice ministro BUBBICO, per quanto concerne l'ordine del giorno n. 10, tenuto conto dell'integrazione da parte dei proponenti, lo accoglie, così come accoglie gli ordini del giorno n. 8, n. 9 e n. 11. Invita a ritirare l'ordine del giorno n. 16, annunciando, in caso di mantenimento, un parere contrario poiché potrebbe entrare in conflitto con norme che regolano i rapporti tra lo Stato e le autonomie locali. Invita a ritirare anche l'ordine del giorno n. 17.
Anche il relatore ZANETTIN (PdL) invita i proponenti a ritirare l'ordine del giorno n. 16, il cui contenuto è parzialmente recepito nella proposta di rapporto, nonché l'ordine del giorno n. 17. Altrimenti, il suo parere sarebbe contrario.
Il senatore PALERMO (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), accogliendo l'invito del rappresentante del Governo e del relatore, ritira gli ordini del giorno nn. 16 e 17.
La PRESIDENTE rileva, quindi, che il senatore che ha proposto gli ordini del giorno nn. 2, 3, 4 e 18 non è presente e si intende pertanto che vi abbia rinunciato.
Si procede, quindi, alla votazione della proposta di rapporto avanzata dal relatore.
Il senatore CALDEROLI (LN-Aut) preannuncia il voto contrario del suo Gruppo. A suo avviso, le osservazioni proposte dal relatore, che investono anche rilevanti questioni di costituzionalità, dovrebbero indurre alla formulazione di un rapporto contrario. In proposito, sottolinea che alcune disposizioni rappresentano una palese inosservanza di sentenze della Corte costituzionale, in particolare sulla questione delle Province e su quella del contributo di solidarietà da parte dei percettori dei trattamenti pensionistici più elevati.
Inoltre, auspica una definizione organica del regime delle Province: si tratta di enti che tuttora erogano servizi e la cui vicenda non può essere risolta con la legge di stabilità. Inoltre, ricorda che nel 2014 le Province per le quali non sono stati nominati Commissari, dovranno rinnovare i propri organi, per cui si determinerebbe un'incongruenza istituzionale rispetto alle Province commissariate.
Il relatore ZANETTIN (PdL), con riferimento alle disposizioni che prorogano la gestione commissariale delle Province, osserva che sarebbe contraddittorio ammettere politicamente che si possano svolgere nuove elezioni per enti che tutte le forze politiche hanno concordato di voler abolire.
La senatrice LO MORO (PD) preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo: è opportuno prorogare le gestioni commissariali per confermare la riduzione delle spese ed evitare che si riproponga l'esistenza di enti già soppressi.
La presidente FINOCCHIARO (PD) osserva che la questione riguardante le Province potrà risolversi solo con una riforma costituzionale. Riferisce il proposito, comunicatole dal ministro Delrio, di riferire alla Commissione sulla elaborazione di un disegno di legge del Governo che riguarda anche l'ordinamento dei comuni e delle Province. Pur comprendendo le perplessità del senatore Calderoli, invita a considerare che la fase di transizione implica anche il susseguirsi di norme non sempre coerenti.
Quanto al contributo di solidarietà applicato ai trattamenti pensionistici che superano una determinata soglia, ricorda che la Corte costituzionale ha censurato la natura sostanzialmente tributaria della norma, mentre la disposizione contenuta nel disegno di legge di stabilità prospetta un contributo di solidarietà che rimane nell'ambito del sistema previdenziale.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di rapporto favorevole con osservazioni avanzata dal relatore Zanettin sulla Tabella 8 del disegno di legge di bilancio e sulle corrispondenti disposizioni del disegno di legge di stabilità è quindi posta in votazione ed è accolta.
Di conseguenza, è preclusa la votazione della proposta alternativa di rapporto.
Il senatore CAMPANELLA (M5S) annuncia che la proposta alternativa formerà oggetto di un rapporto di minoranza.
La Commissione prende atto.