Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 64 del 24/10/2013
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RAPPORTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
PER L'ANNO FINANZIARIO 2014 E PER IL TRIENNIO 2014-2016 LIMITATAMENTE ALLE PARTI DI COMPETENZA (DISEGNO DI LEGGE N. 1121 - TABELLA 2) E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1120
La Commissione, esaminati lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per le parti di competenza (relative alla Presidenza del Consiglio dei ministri) e le corrispondenti disposizioni del disegno di legge di stabilità,
premesso che:
per la prima volta dopo molti anni, la manovra di bilancio ha un carattere anticiclico, sia pure in misura limitata e che l'effetto espansivo deriva da misure relative alla finanza degli enti locali e da alcuni investimenti pubblici, nonché da parziali e limitate detrazioni a favore del lavoro e delle imprese;
si sottolineano con favore gli stanziamenti relativi ai programmi di protezione civile, di sostegno all'editoria, sulle minoranze linguistiche, sulle pari opportunità, sui rapporti con le confessioni religiose, sui servizi di informazione per la sicurezza, nonché sull'agenda digitale;
la legge di stabilità contiene interventi in senso restrittivo, con particolare riguardo all'articolo 11, che reca norme eccessivamente onerose per il pubblico impiego tra le quali si segnalano quelle che precludono gli incrementi dell'indennità di vacanza contrattuale fino al 2017 anche per il personale convenzionato con il Sistema sanitario nazionale e che limitano la contrattazione per il biennio 2013-2014 alla parte normativa, nonché quelle che prorogano a tutto il 2014 il congelamento del trattamento economico accessorio previsto per il 2010;
sebbene si tratti di una tendenza comune a tutti i Paesi OCSE, occorre tenere conto che il blocco della contrattazione e dell'indennità di vacanza contrattuale ha decurtato la capacità d'acquisto dei dipendenti pubblici in media del 10 per cento;
occorre tener conto del grave disagio sociale che si registra soprattutto nel Mezzogiorno e che impone l'adozione di misure tempestive e incisive volte a far sì che il rilancio dei consumi si traduca in un corrispondente aumento della produzione, effetto non scontato a causa del trasferimento in altri Paesi di molte aziende italiane,
si pronuncia in senso favorevole,
segnalando la necessità di attenuare la severità delle misure previste dall'articolo 11, in materia di pubblico impiego, riconoscendo almeno in parte l'incremento dell'indennità di vacanza contrattuale e impegnando il Governo, con un ordine del giorno, a destinare i risparmi a politiche di ammodernamento della pubblica amministrazione.