Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 64 del 24/10/2013

SCHEMA DI RAPPORTO PROPOSTO DAI SENATORI CAMPANELLA, MORRA, CRIMI ED ENDRIZZI SULLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELL’INTERNO PER L’ANNO FINANZIARIO 2014 E PER IL TRIENNIO 2014-2016 (DISEGNO DI LEGGE N. 1121 - TABELLA 8), E SULLE PARTI CORRISPONDENTI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1120

 

La 1a Commissione permanente,

esaminati, per le parti di competenza, il disegno di legge relativo alla legge di stabilità per il triennio 2014-2016 ed il disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato per il medesimo triennio,

rilevato che gli interventi contenuti nel disegno di legge di stabilità 2013 comportano nel complesso un aumento delle entrate nel 2014 per circa 1 miliardo di euro ed un aumento della spesa pubblica nel 2014 per 2,6 miliardi di euro come risulta nell'allegato 3 del ddl stabilità (AS. 1120) che riepiloga gli effetti sui saldi di finanza pubblica delle misure adottate con il ddl di stabilità. A coprire i circa 11 miliardi di uscite nel 2014, concorreranno per 3,5 miliardi i tagli alla spesa pubblica, così ripartiti: 2,5 miliardi di tagli alla spesa statale e 1 miliardo in meno alle Regioni,

premesso che, con riferimento all'A.S. 1120:

l'articolo 7, comma 4, reca un incremento al finanziamento del Fondo nazionale per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati;

l'articolo 7, comma 7, al fine del superamento della Procedura di Infrazione 2013/4009, estende la concessione della Carta Acquisti ai cittadini comunitari, ovvero ai familiari di cittadini italiani o comunitari non aventi cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari di permesso di soggiorno. Tale ampliamento di beneficiari, seppur positivo in quanto conforme al diritto comunitario, potrebbe rivelare insufficienti le risorse aggiuntive ivi previste, in considerazione del notevole stock di Carte Acquisto per i cittadini italiani, in via di espansione, in forza della sempre più mordente crisi economica;

l'articolo 7, comma 8, autorizza la spesa di 10 milioni di euro al fine di finanziare il Fondo nazionale contro la violenza sessuale e di genere;

l'articolo 7, comma 6, reca misure di sostegno all'editoria. In particolare, istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un "Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria", con la dotazione di 50 milioni per l’anno 2014; 40 milioni per l’anno 2015; 30 milioni per l’anno 2016;

l'articolo 9, comma 7, autorizza la spesa di 5 milioni di euro per garantire il funzionamento della flotta antincendio del Corpo Forestale dello Stato e dispone, altresì, che le eventuali risorse derivanti dall'alienazione dei velivoli di Stato vengano destinate alle esigenze di protezione civile, con particolare riguardo al concorso aereo per il contrasto di incendi boschivi;

l'articolo 9, commi da 23 a 26, recano misure in materia di informatizzazione della normativa vigente (sin dalla fase della sua formazione);

l'articolo 10, commi da 11 a 14, recano misure di contenimento delle spese per consultazioni elettorali. Per tale riguardo, si dispone la riduzione di 100 milioni dal 2014 del Fondo relativo e si dispone che le elezioni parlamentari nazionali così come quelle per gli enti territoriali si svolgano - "compatibilmente con quanto previsto dai rispettivi ordinamenti" - in un'unica giornata nell'arco dell'anno (cd. election day), dalle ore 7 alle ore 22 di domenica (comma 12). Medesima previsione è posta e per lo svolgimento di più referendum (potrebbe dirsi, un referendum day);

l'articolo 10, comma 29, dispone in materia di subentro ai commissari di protezione civile. Esso prevede che le amministrazioni ed enti ordinariamente competenti subentrino - in tutti i rapporti attivi e passivi nei procedimenti giurisdizionali pendenti - alle gestioni commissariali esaurite, già disposte per interventi emergenziali di protezione civile;

l'articolo 10, comma 37, reca una riduzione delle disponibilità (sia di competenza sia di cassa) delle amministrazioni dello Stato per consumi intermedi. La riduzione coinvolge, tra gli altri, il bilancio del Ministero dell'interno per 21,8 milioni nel 2014; 22,7 milioni nel 2015; 23,1 milioni nel 2016; 

l'articolo 10, comma 41, proroga al 30 giugno 2014 le gestioni commissariali delle Province;

l'articolo 11, comma 1,investe - e preclude, per il triennio 2015-2017 - gli incrementi della indennità di vacanza contrattuale, la quale permane dunque fissata agli importi attuali; il comma 5 del medesimo articolo dispone la proroga a tutto il 2014 del 'congelamento' del trattamento economico accessorio,

considerato inoltre che:

per quanto riguarda lo stato di previsione del Ministero dell'interno (Tabella 8), si registra, rispetto al bilancio assestato 2013, un decremento degli stanziamenti, pari complessivamente a - 1,16 miliardi (di competenza);

in particolare, tutte le missioni dello stato di previsione del Ministero dell'Interno (1. Amministrazione generale e supporto alla rappresentanza generale di Governo e dello Stato sul territori; 2. Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali; 3. Ordine pubblico e sicurezza; 4. Soccorso civile; 5. Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti; 6. Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche; 7. Fondi da ripartire) segnano un significativo decremento di risorse economico-finanziarie; 

stanziamenti di interesse per la Commissione Affari costituzionali si rinvengono altresì nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2). Segnatamente, la Missione n. 21 (Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio dei ministri) registra, paradossalmente, un incremento degli stanziamenti di competenza che ammontano a 2,79 miliardi di euro (+15,8 milioni rispetto all'assestamento 2013);

il capitolo che reca lo stanziamento alle spese di organizzazione e funzionamento dei servizi di informazione per la sicurezza della Repubblica, confluite  nel capitolo 1670, entro la missione Ordine pubblico e sicurezza, programma Sicurezza democratica (5.2) è segnato da un decremento di 15,3 milioni rispetto alle previsioni assestate 2013;

nell'ambito della missione "Ordine pubblico e sicurezza", il programma "Contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica" registra una decurtazione di 14 milioni di euro per l'anno 2014. Al suo interno, il macroaggregato "Spese di carattere riservato per la lotta alla delinquenza organizzata" prevede una riduzione di 324 mila euro; il "Fondo per il contrasto alla pedopornografia" di 39 mila euro; le "Spese per i servizi di polizia criminale" di 503 mila euro;  le "Spese per il finanziamento di misure volte alla prevenzione ed al contrasto della criminalità" di ben 9 milioni di euro. Il programma "Pianificazione e coordinamento Forze di polizia" segna un decremento di ben 72 milioni di euro; al suo interno, il macroaggregato le "Spese di funzionamento della Direzione Investigativa Antimafia" registra una diminuzione di 135 mila euro; le "Spese derivanti dall'attuazione delle collaborazioni internazionali e delle intese operative dirette al contrasto dell'immigrazione clandestina" segnano un decremento di un milione e settecentomila euro;

nell'ambito della missione "Soccorso civile" che vede, nel complesso, una riduzione di 155 milioni di euro, il Programma "Gestione del sistema nazionale di difesa civile", registra una riduzione di 2.3 milioni di euro; il Programma "Prevenzione dal rischio e soccorso pubblico" segna una decurtazione di 153 milioni di euro;

la missione "Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti" riduce gli stanziamenti di 13 milioni di euro. Al suo interno, il Programma "Gestione dei flussi migratori" prevede una decurtazione di 5.4 milioni di euro,

considerato dunque che:

gli ingenti tagli e le pesanti riduzioni delle dotazioni economiche previste per il Ministero dell'interno risultano del tutto inadeguati non solo al fine di attuare i programmi annunciati dal Governo, ma soprattutto per mantenere vigenti i già esigui presidi all'ordine pubblico ed alla sicurezza dei cittadini;

emerge, in tutta la sua evidenza, la perdurante discrepanza tra le annunciate politiche governative volte al contrasto alla criminalità ed i concreti finanziamenti connessi alle risorse economico-strumentali ad effettiva disposizione delle forze dell'ordine,

 ribadita la necessità almeno di riequilibrare le risorse necessarie alla gestione del comparto sicurezza, con particolare riferimento all'incremento delle risorse umane e strumentali, anche valorizzando e potenziando quelle esistenti,

valutata, infine, l'opportunità di incrementare le somme per la Pianificazione e coordinamento delle forze di polizia, per le spese riservate alla Direzione Investigativa Antimafia, per il Contrasto al crimine, tutela ordine e sicurezza nonché per gli stipendi e le retribuzioni del personale polizia di Stato,

la Commissione si pronuncia in senso contrario.