Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 28 del 17/07/2013
Azioni disponibili
(941) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61, recante nuove disposizioni urgenti a tutela dell'ambiente, della salute e del lavoro nell'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alle Commissioni 10a e 13a riunite, ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 luglio.
Il senatore CALDEROLI (LN-Aut) segnala alcuni profili di criticità in riferimento al principio della libertà di iniziativa economica privata, riconosciuto dall'articolo 41 della Costituzione. In particolare, evidenza come la previsione di una procedura straordinaria di commissariamento, in assenza degli ordinari presupposti che la giustificano e, soprattutto, a prescindere dall'iniziativa dei titolari costituisce, a suo avviso, una lesione del diritto di proprietà e una forma surrettizia di espropriazione.
Il sottosegretario CIRILLO, nel rilevare che la Commissione affari costituzionali dell'altro ramo del Parlamento non ha eccepito alcun rilievo in tal senso, ricorda che il provvedimento definisce un procedimento di commissariamento sui generis fondato su ragioni diverse da quelle che normalmente lo giustificano: in questo caso infatti non si è verificato uno stato di insolvenza dell'azienda, ma l'intervento si è reso nondimeno necessario per tutelare beni e valori di rango costituzionale, quali il diritto alla salute e la tutela dell'ambiente.
Interviene la PRESIDENTE che, pur comprendendo la ratio alla base dei rilievi avanzati dal senatore Calderoli, rileva che la procedura straordinaria definita all'articolo 1 del decreto-legge è basata sulla esigenza di assicurare un rapido risanamento ambientale, al fine di tutelare la salute dei lavoratori e degli abitanti delle zone attigue agli impianti industriali. Si tratta di un'ipotesi diversa rispetto alle forme di commissariamento già conosciute dalla legislazione vigente. Queste ultime, infatti, sono attivate in caso di mancanza di liquidità dell'azienda o di gravi difetti di esercizio, soprattutto allo scopo di tutelare i diritti dei creditori. Il decreto-legge all'esame, invece, è finalizzato a regolare e comporre il conflitto fra valori di rango costituzionale: da una parte, il diritto di iniziativa economica e il diritto al lavoro e, dall'altra, i diritti fondamentali alla salute e alla salubrità dell'ambiente. La necessità e l'urgenza di un intervento legislativo si fonda proprio sul carattere eccezionale della situazione e del contesto socio-economico di riferimento.
Il senatore BRUNO (PdL), nel richiamare il contenuto dell'articolo 41 della Costituzione, osserva che le disposizioni del decreto-legge relative alle procedure straordinarie di commissariamento appaiono costituzionalmente compatibili, ricordando che l'iniziativa economica privata, che pure è libera, non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale e in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. I profili coinvolti nella vicenda dello stabilimento industriale di Taranto attengono alle esigenze di tutela della salute e dell'ambiente, le quali giustificano un intervento legislativo d'urgenza volto ad introdurre anche una procedura straordinaria di commissariamento. Segnala semmai l'inopportunità di individuare il commissario straordinario per la gestione dell'ILVA nella figura di un suo amministratore delegato.
La senatrice LO MORO (PD), nel condividere le osservazioni del senatore Bruno, rileva che le misure introdotte con il decreto-legge appaiono conformi ai principi contenuti nell'articolo 41 della Costituzione, segnalando che le esigenze di tutela della salute e della sicurezza dei cittadini giustificano uno strumento certamente invasivo come il commissariamento straordinario dell'azienda, con una procedura straordinaria direttamente attivata dall'autorità statale. Occorre però, nello stesso tempo, agire con coerenza, evitando di compiere scelte che possano compromettere il perseguimento coerente ed efficace dell'obiettivo di garantire e tutelare in modo pieno i diritti della persona.
Il senatore PAGLIARI (PD) segnala che la giurisprudenza della Corte costituzionale considera il diritto ad un ambiente salubre un bene fondamentale. Proprio sotto tale profilo, l'intervento normativo trova una sua ratio e una sua piena giustificazione, anche in ragione delle esigenze primarie di tutela della salute.
Il relatore PALERMO (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), dopo aver richiamato la giurisprudenza costituzionale che ha costantemente ammesso la possibilità di apporre limiti e vincoli al diritto di proprietà, ritiene che il valore coinvolto, nella fattispecie in questione, è il bene della salute che l'articolo 32 della Costituzione riconosce come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. Su tali presupposti si fonda l'intervento d'urgenza del Governo e trova giustificazione l'ipotesi straordinaria di commissariamento.
La PRESIDENTE, nell'apprezzare i termini del dibattito, ricorda che la Commissione è chiamata a pronunciarsi esclusivamente circa la sussistenza dei presupposti di necessità e urgenza. Ogni altra considerazione potrà essere compiuta in sede di espressione del parere di costituzionalità.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere favorevole avanzata dal relatore sulla sussistenza dei presupposti costituzionali.