Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 447 del 06/02/2013
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La senatrice Vittoria FRANCO (PD) dà atto al Presidente relatore di aver compiuto un analitico esame, di cui tuttavia non condivide le conclusione né le premesse. Rifiuta infatti la qualificazione come dirigista del provvedimento che invece a suo avviso si limita a stabilire delle regole in un settore in cui altri Paesi hanno legiferato analogamente con risultati positivi. Pur ritenendo perciò che sussista un errore concettuale nel ritenere dirigista la definizione di regole, sottolinea peraltro che un eventuale abbassamento della quota di investimento ricalcherebbe il solco già tracciato dallo schema di decreto. Afferma comunque che la soglia del 3,5 per cento rappresenta un delicato punto di mediazione.
Reputa tuttavia che il Parlamento non abbia l'autorevolezza per esprimersi in quanto non è nella pienezza dei suoi poteri: in tali condizioni l'espressione di un parere senza ascoltare gli esponenti del settore costituirebbe a suo giudizio uno strappo. Concorda quindi con l'ipotesi di un rinvio della materia alla prossima legislatura, tanto più che un esame affrettato rappresenterebbe un'offesa al comparto. In ultima analisi, rileva criticamente che il mondo del cinema si aspettava in questa legislatura una specifica legge di sistema, che è stato un errore a suo avviso non approvare nonostante il lungo e approfondito iter.