Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 447 del 06/02/2013

Il senatore RUSCONI (PD) si riallaccia alle considerazioni della senatrice Vittoria Franco ricordando che spesso anche decisioni assunte all'unanimità vengono contestate dagli operatori del settore. Afferma poi che nel contesto attuale, con un Governo dimissionario e a Camere sciolte, dovrebbero essere affrontati solo argomenti per i quali si raggiunge una sintesi, data l'evidente debolezza politica.

Giudica inoltre legittimi e di pari rilievo gli interessi coinvolti dal testo, che impatta infatti sia sui produttori di cinema sia sulle aziende televisive, le quali - riconosce - si collocano in un generale contesto di difficoltà economica.

 Considerata la complessità della situazione, sarebbe a suo avviso opportuno svolgere delle audizioni per compiere una riflessione approfondita e consapevole. Concorda pertanto con l'ipotesi di rinviare l'intero esame alla prossima legislatura, sollecitando in tal senso il Governo tramite la Presidenza del Senato. Pone infatti una questione di metodo, che non attiene solo ad una eventuale mancata espressione del parere, bensì ad un pieno esercizio dei poteri da parte delle istituzioni, le quali attualmente non possono compiere le opportune verifiche anche con gli operatori del settore. Pur comprendendo le ragioni del Presidente relatore, si dichiara favorevole alla proposta del senatore Asciutti, che consentirebbe tra l'altro una convergenza tra gli schieramenti.