Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 447 del 06/02/2013
Azioni disponibili
Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione (n. 536)
(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell'articolo 2, comma 4-undevicies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10. Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame sospeso nella seduta del 29 gennaio, nel corso della quale - ricorda il PRESIDENTE - è stata svolta la relazione introduttiva ed ha avuto inizio il dibattito. Comunica altresì che sono state contattate per le vie brevi le Commissioni 1ª e 5ª, chiamate ad esprimere osservazioni sull'atto in titolo, le quali hanno informato che non si sarebbero riunite a tal fine; pertanto, la 7ª Commissione può procedere senza attendere la scadenza del termine loro assegnato.
Non essendoci nessun altro intervento nel dibattito, replica il relatore ASCIUTTI (PdL), il quale illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato al presente resoconto.
Il senatore RUSCONI (PD), ricordando di aver già preannunciato l'indisponibilità del suo Gruppo a votare il parere sul provvedimento, domanda al Governo di esporre le ragioni dell'urgenza. Ribadisce altresì che in un momento di scioglimento delle Camere dovrebbero essere votati solo provvedimenti su cui si raggiunge una concordanza tra le forze politiche.
Il sottosegretario Elena UGOLINI ricorda che il tema della valutazione è in discussione dal 2001, allorquando fu istituito uno specifico gruppo per l'elaborazione di un sistema nazionale di valutazione delle scuole, in linea con le richieste dell'Europa. Dopo aver riportato i risultati insoddisfacenti degli studenti nelle prove INVALSI, segnala che già dal 2000 le rilevazioni OCSE-PISA avevano mostrato la profonda discrepanza tra il Nord e il Sud e tra scuole dello stesso livello. L'Unione europea aveva perciò chiesto a più riprese all'Italia di dotarsi di un sistema nazionale di valutazione anche per intervenire efficacemente sulle scuole con difficoltà.
Fa presente poi che il provvedimento ha iniziato il suo l'iter nel Consiglio dei ministri nell'agosto 2012; riconosce comunque che sarebbe stato preferibile trattare l'argomento lo scorso autunno. Invita tuttavia a considerare la lunga gestazione del testo, che trae spunto dal lavoro di Governi diversi ed è frutto di numerose mediazioni aventi lo scopo di mettere la scuola al centro del processo di valutazione.
Si sofferma inoltre sulle osservazioni contenute nello schema di parere, in particolare sull'esigenza di consolidare l'INVALSI e di attribuire alla scuola un ruolo da protagonista, sulla necessità di estendere la valutazione a tutto il sistema in modo progressivo, sul tema del rapporto tra valutazione esterna e interna, anche con riferimento alle indagini PIRLS e TIMMS.
Rivendicando l'impegno profuso negli ultimi dodici anni, afferma che l'istituzione di un sistema di valutazione risulta cruciale anche in vista dell'assegnazione dei fondi europei per il prossimo settennio di programmazione. Per tali ragioni, l'Esecutivo ha ritenuto di sottoporre l'atto al parere delle Camere, benché sciolte, proprio per intraprendere un percorso richiesto dall'Unione europea.
La senatrice SOLIANI (PD) fornisce una valutazione conclusiva di tipo politico sul provvedimento in esame. Dà atto al sottosegretario Ugolini di essersi impegnata a livello istituzionale e personale per un obiettivo del tutto condivisibile e indispensabile per la scuola italiana. Pur rispettando pertanto il valore intrinseco della valutazione, anche in campo internazionale, ritiene a nome del Gruppo che l'impianto proposto dall'Esecutivo sia inadeguato al compito da svolgere. Rileva infatti criticamente la presenza di tre soggetti separati e la previsione di un contingente ispettivo in luogo di un corpo ispettivo con una cabina di regia a suo giudizio alquanto aleatoria.
Ravvisa invece nello schema di regolamento la volontà di operare una celata riorganizzazione del Ministero che nulla ha a che fare con la valutazione. Ribadisce comunque la piena adesione del suo schieramento all'introduzione di un sistema di valutazione ma non nei termini previsti dal provvedimento. Dichiara quindi che il suo Gruppo non parteciperà al voto.
Il senatore PITTONI (LNP) dichiara l'astensione del suo Gruppo.
Il PRESIDENTE constata dunque che la Commissione non è in numero legale per deliberare. Rinvia dunque il seguito dell'esame.
La seduta termina alle ore 16.