Legislatura 16ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 415 del 05/02/2013
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Schema di decreto ministeriale concernente modifiche al regolamento di cui al decreto ministeriale 21 giugno 2010, n. 132 recante norme di attuazione del Fondo di solidarietà per l'acquisto della prima casa (n. 538)
(Parere al Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 2, come 5-sexies, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Esame. Parere favorevole con condizione)
Il presidente BALDASSARRI esprime il proprio apprezzamento per il senso di responsabilità istituzionale dimostrato dai Gruppi presenti in seduta e concede quindi la parola al relatore Musi per lo svolgimento dell'esposizione introduttiva.
Il relatore MUSI (PD), dopo aver rinviato al testo scritto della propria relazione per una più dettagliata disamina dei contenuti del provvedimento, ricorda la costituzione del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, disposta dalla legge finanziaria per il 2008. Quindi precisa che il provvedimento all'esame della Commissione apporta alcune modifiche al regolamento di attuazione previsto dall'articolo 2, comma 5-sexies, del decreto-legge n. 185 del 2008.
Rimarca la propria condivisione per i profili normativi del provvedimento e in particolare per la disciplina concernente le condizioni per accedere ai benefici previsti, che passa rapidamente in rassegna. Segnala che, tanto per i soggetti che hanno già ottenuto la sospensione del pagamento delle rate quanto per i nuovi mutuatari, il beneficio può essere concesso per un periodo massimo complessivo non superiori a diciotto mesi.
Fa quindi presente che, tra gli eventi che comportano l'ammissione al beneficio, viene eliminato il riferimento alla morte o all'insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti il nucleo familiare, attualmente previsto dall'articolo 2, comma 3, lettera b), del decreto ministeriale n. 132 del 2010.
Esprime perplessità in merito a tale modifica, non certo migliorativa, poiché la disciplina previgente appariva più rispettosa della tutela del nucleo familiare nel suo complesso e delle circostanze che possono indebolirne la capacità di rispettare gli impegni contrattuali.
Viceversa tali fattispecie sono ora riferite esclusivamente alla persona del beneficiario o del cointestatario del mutuo, per quanto riguarda la morte, il riconoscimento di handicap grave o di invalidità civile non inferiore all'80 per cento. Sotto tale profilo ritiene opportuno che il Governo riveda la soluzione proposta, e da lui non ritenuta condivisibile, considerato che essa comporta un'evidente e non giustificata restrizione della platea dei beneficiari, a fronte di identiche situazioni di fatto.
Esprime inoltre apprezzamento per le modifiche che rendono più puntuale la disciplina concernente le modalità di calcolo dei parametri di riferimento a seconda che il mutuo sia regolato a tasso fisso o variabile. Infine preannuncia la presentazione di un parere favorevole con la condizione che il Governo coordini la normativa contenuta nel decreto ministeriale n. 132 del 2010 con la nuova versione del comma 478 dell'articolo 2 della legge finanziaria per il 2008, per quanto riguarda l'eliminazione del rimborso da parte del Fondo degli oneri notarili sostenuti per la sospensione del pagamento delle rate.
Si apre quindi la discussione generale.
Il senatore SCIASCIA (PdL) concorda con il relatore Musi in merito al rilievo in base al quale non sembrerebbe opportuno restringere la platea dei soggetti beneficiari escludendo, dal novero delle condizioni che abilitano alla sospensione delle rate, le ipotesi di decesso o di insorgenza di condizioni di non autosufficienza per uno dei familiari che sia percettore di reddito per almeno il 30 per cento dell'imponibile complessivo del nucleo familiare. Chiede quindi al relatore di inserire tale questione nella proposta di parere, preannunciando su di essa un voto favorevole.
Il senatore LANNUTTI (Misto-UDCON), nell'associarsi alle considerazioni espresse dal senatore Sciascia, preannuncia il proprio voto favorevole sulla proposta di parere anticipata dal relatore. Ritiene tuttavia doveroso precisare che l'operatività del Fondo di solidarietà non può essere configurata come una concessione, sostanzialmente a titolo gratuito, da parte del sistema bancario nei confronti delle famiglie in condizione di temporanea difficoltà economica. Rileva infatti che la ricostruzione da lui contestata è stata anche recentemente ribadita dall'ABI e fa presente che, in base al meccanismo di funzionamento del Fondo, il pagamento degli interessi sul mutuo è solo rinviato al termine del periodo di ammortamento, con oneri economici maggiori di quelli previsti in caso di versamento delle rate alla loro scadenza naturale.
Infine, dedica una sottolineatura critica al comportamento osservato dalle banche, che respingono - a suo giudizio con motivazioni pretestuose - le legittime richieste di sospensione del pagamento delle rate avanzate in presenza di gravi circostanze, come la morte o la perdita del posto di lavoro per il mutuatario.
Il senatore BARBOLINI (PD) esprime, a nome della propria parte politica, apprezzamento per il contenuto del provvedimento, di cui il relatore Musi ha evidenziato l'indubbia valenza sociale in rapporto a situazioni di grave disagio economico. Precisa in termini positivi che esso si pone in una linea di continuità con gli interventi previsti dalla legge finanziaria per il 2007, varata dall'allora Governo di centrosinistra.
Nel merito condivide la richiesta di integrazione avanzata dal senatore Sciascia, considerato che la modifica prevista restringe, a suo parere in modo non giustificato, la platea degli aventi diritto. Ritiene comunque opportuno verificare, anche in base all'orientamento che sarà espresso dal rappresentante del Governo, se tale questione può essere inserita all'interno del parere come una vera e propria condizione o se, al contrario, non risulti preferibile formularla come una mera osservazione. Infine dichiara di condividere la condizione di cui il relatore Musi ha preannunciato l'inserimento nel parere per quanto attiene al rimborso degli oneri notarili da parte del Fondo.
Coglie l'occasione per ringraziare gli altri Commissari per il proficuo lavoro svolto nella corrente legislatura e per sottolineare in termini positivi il contributo dato dalla propria parte politica: del resto in qualità di capogruppo sottolinea con soddisfazione la larga e prevalente partecipazione dei senatori del Partito democratico, essenziale per il raggiungimento del numero legale nell'odierna seduta.
Il senatore VEDANI (LNP) preannuncia l'orientamento favorevole della propria parte politica, sottolineando tuttavia che sarebbe stato necessario prevedere iniziative più incisive per alleviare il disagio economico di numerose famiglie italiane.
Il presidente BALDASSARRI, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara conclusa la discussione generale e concede la parola al relatore e al rappresentante del Governo per le repliche.
Il relatore MUSI (PD) in sede di replica conviene con il fatto che mantenere il riferimento ad altri familiari diversi dal mutuatario, per quanto riguarda le condizioni che abilitano al beneficio della sospensione delle rate, si collocherebbe sicuramente nell'ottica di una più efficace politica di sostegno rispetto alle problematiche economiche delle famiglie che hanno contratto un mutuo per l'acquisto della prima casa e potrebbe rappresentare una preziosa indicazione per ulteriori interventi da calibrare nel corso della prossima legislatura.
Accogliendo pertanto la richiesta di integrazione avanzata da più parti, in merito alla questione dell'esclusione delle ipotesi di morte o sopravvenuta non autosufficienza del familiare del mutuatario, che ritiene comunque opportuno inserire nelle premesse e non formulare come una vera e propria condizione, presenta una proposta di parere favorevole con condizione il cui testo è pubblicato in allegato al resoconto.
Il sottosegretario POLILLO, in sede di replica, dichiara l'orientamento favorevole del Governo sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Il presidente BALDASSARRI, non essendovi richieste di intervento per dichiarazione di voto e verificata la presenza del numero legale per deliberare, pone ai voti la proposta di parere favorevole con condizione del relatore Musi, che risulta approvata all'unanimità.
La seduta termina alle ore 15,30.