Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 442 del 18/12/2012

Schema di decreto ministeriale recante i criteri per l'utilizzo delle risorse destinate al piano straordinario per la chiamata di professori universitari di seconda fascia per gli anni 2012 e 2013 (n. 518)

(Parere al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca ai sensi dell'articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010, n. 240. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazione)

 

Riprende l'esame sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.

 

   Interviene in sede di replica il ministro PROFUMO, il quale dà atto alla Commissione di aver svolto un esame approfondito ma tempestivo cosicché l'Esecutivo potrà trasferire al più presto le risorse alle università. Chiarisce poi che allo stato attuale, non essendosi concluse le procedure per il conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale, ci sono solo idonei di seconda fascia e non abilitati. Ricorda altresì che i finanziamenti del piano straordinario per il 2011 sono già stati distribuiti e che le università hanno attivato i concorsi sulla base dell'articolo 18 della legge n. 240 del 2010. In proposito, rammenta che possono partecipare a tali procedure gli abilitati (tuttora non presenti), gli idonei secondo la disciplina previgente, i docenti con almeno tre anni all'estero, nonchè i docenti soggetti al trasferimento. In prima  applicazione si sono dunque verificate positive esperienze che potranno essere ripetute nel prossimo anno.

Nel concordare pienamente con la necessità di tutelare i docenti in possesso di idoneità, segnala indi che la previsione dei concorsi è strettamente correlata al numero di candidati per ciascun settore scientifico-disciplinare.

Con particolare riferimento alle procedure di abilitazione in itinere, il Ministro comunica che ci sono state 70.000 domande corrispondenti a circa 45.000 candidati, tenuto conto che molti hanno presentato domande per più settori scientifico-disciplinari o per diverse fasce di docenza. Di questi 45.000 candidati, prosegue il Ministro, 25.000 sono già interni agli atenei, mentre 20.000 includono giovani, personale degli enti di ricerca e degli ospedali. Riferisce poi che il 20 per cento dei candidati appartiene a settori scientifico-disciplinari con un range di domande tra 500 e 1000 e che l'80 per cento dei candidati rientra in settori scientifico-disciplinari con un numero di domande che si attesta tra 80 e 500. Tenuto conto della mole di lavoro richiesto, fa presente di aver sollecitato l'inserimento, nel disegno di legge di stabilità, di un emendamento di proroga dei lavori delle commissioni di concorso fino al 30 settembre 2013.

Segnala poi che ad ottobre 2013 è prevista la seconda sessione dell'abilitazione e che, sempre mediante un emendamento al disegno di legge di stabilità, si intende anticipare l'apertura dei termini della seconda sessione, al fine di dare un segnale positivo ai candidati in termini di chance, consentendo altresì loro di poter trasferire la domanda presentata da una sessione all'altra, apportando eventuali integrazioni.

Gli attuali idonei, prosegue il Ministro, potranno dunque partecipare ai concorsi secondo l'articolo 18 della legge n. 240.

Quanto all'osservazione del relatore circa il vincolo posto alle economie derivanti dalle chiamate di professori di seconda fascia da un altro ateneo, riconosce che ciò potrebbe ledere l'autonomia universitaria. Fa notare tuttavia che l'ateneo cedente rischia di perdere le risorse. Dopo una strenua trattativa con il Ministero dell'economia e delle finanze, il Dicastero ha quindi ottenuto la permanenza delle risorse nell'università di partenza purché esse vengano utilizzate solo per l'assunzione di professori associati, stante il vincolo altrimenti imposto al turn over. In ultima analisi pone l'accento sull'esigenza di svuotare il ruolo dei ricercatori verso quello dei professori di seconda fascia.

 

Ad una richiesta del senatore ASCIUTTI (PdL), che lo sollecita ad esprimersi circa le idoneità in scadenza, il ministro PROFUMO risponde che per tali soggetti potrebbe effettivamente essere disposta una proroga - che il Ministero tenterà di supportare -, oppure in seconda battuta essi potrebbero presentare domanda per l'abilitazione scientifica nazionale.

Ringrazia poi la Commissione tutta per le proficue interazioni registrate durante il suo mandato.

 

   La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD) sollecita il Ministro a disporre quanto prima la proroga di detta idoneità.

 

Il relatore RUSCONI (PD) illustra quindi uno schema di parere favorevole con un'osservazione, pubblicato in allegato al presente resoconto.

 

Il senatore PROCACCI (PD) dissente dalla valutazione positiva, contenuta nello schema di parere, circa l'assenza di ulteriori interventi di perequazione per il 2013, tanto più che il testo del decreto non la menziona esplicitamente. Ritiene infatti che molti atenei siano stati ingiustamente penalizzati nel riparto del Piano straordinario per lo scorso anno e che sia quindi inopportuno affermare fin d'ora l'impossibilità di una perequazione futura, tanto più in una accezione positiva. Rileva inoltre che il Governo ha erroneamente applicato i criteri della distribuzione del Fondo di finanziamento ordinario (FFO) per il riparto delle risorse straordinarie del 2011, penalizzando impropriamente molti atenei. Richiamando invece l'articolo 29, comma 9, della legge n. 240 afferma che tutti gli atenei dovevano essere destinatari dei finanziamenti. Preannuncia pertanto l'intenzione di votare in dissenso dal Gruppo laddove detta premessa non venga modificata.

 

Seguono brevi interventi della senatrice Vittoria FRANCO (PD) e del senatore ASCIUTTI (PdL) i quali propongono una diversa formulazione delle premesse citate.

 

   Il senatore PETERLINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) domanda se le risorse del Piano straordinario andranno a beneficio degli idonei secondo le vecchie procedure o anche dei nuovi abilitati.

 

            Il PRESIDENTE chiarisce che il Piano straordinario interessa tanto gli idonei quanto i nuovi abilitati, purchè si seguano le procedure della legge n. 240, fermo restando che non si sono ancora concluse le selezioni per il conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale, come precisato poc'anzi dal ministro Profumo.

 

   Il relatore RUSCONI (PD) fa notare anzitutto che il provvedimento è riferito alle risorse per il 2012 e il 2013. Precisa altresì che non solo nella relazione illustrativa allo schema di decreto è espressamente indicata l'assenza di interventi perequativi per il 2013, motivata dal fatto che nel 2012 tutte le università avranno usufruito delle relative risorse, ma che essa è facilmente desumibile dal confronto degli articoli 1 e 2, relativi rispettivamente al 2012 e al 2013. Tenuto conto dell'esigenza avanzata dal senatore Procacci, riformula comunque le premesse eliminando la valutazione positiva circa la mancanza di perequazione per il 2013. Conferma inoltre al senatore Peterlini la ricostruzione fornita dal Presidente.

 

Seguono dichiarazioni di voto favorevole, a nome dei rispettivi Gruppi, dei senatori ASCIUTTI (PdL) e PITTONI (LNP).

 

La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD), preso atto delle dichiarazioni del Ministro e delle precisazioni del relatore, tenuto conto dell'urgenza di esprimere il parere, dichiara il voto favorevole del suo schieramento nonostante le perplessità circa la paventata lesione dell'autonomia universitaria.

 

   Il senatore PROCACCI (PD) interviene in dissenso dal Gruppo, giudicando errato che la perequazione sia limitata solo al 2012 e reputando al contrario necessario estenderla anche al 2013, tenuto conto delle drammatiche condizioni in cui versano alcuni atenei. Prende tuttavia atto delle modifiche apportate dal relatore, anche se avrebbe preferito una chiara valutazione negativa sull'assenza di interventi perequativi, e dichiara conseguentemente il suo voto di astensione.

Coglie poi l'occasione per stigmatizzare la pericolosa deriva verso la quale la politica sta conducendo il mondo universitario, fatta di università di qualità ed atenei senza valore, sul modello americano. Nonostante i numerosi sacrifici e i tagli imposti al settore, i ricercatori e i docenti migliori potranno dunque confluire solo ed esclusivamente negli atenei del Nord in grado di assumere, acuendo perciò il divario tra università sul territorio. Dissente pertanto con forza da scelte che giudica vergognosamente contrarie ai principi costituzionali.

 

Il senatore PETERLINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) esprime un voto favorevole nel presupposto le chiamate saranno aperte a tutti.

 

Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la presenza del numero legale ai sensi dell'articolo 30, comma 2, del Regolamento,  la Commissione approva a maggioranza lo schema di parere favorevole con osservazione del relatore, come riformulato, pubblicato in allegato al presente resoconto.