Legislatura 16ª - 12ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 367 del 02/10/2012

Secondo il senatore COSENTINO (PD) rientra nel gioco democratico che una maggioranza di forze politiche voglia approvare il disegno di legge in titolo; tuttavia, soprattutto nel merito propriamente tecnico-medico, le considerazioni riportate dal senatore Bosone meriterebbero estrema attenzione in quanto sottolineano i limiti dell'attuale testo, limiti che inducono a credere che sarebbe preferibile che non via sia alcuna legge che disciplini il cosiddetto fine vita.

Ma al di là delle pur importanti questioni di merito, appare a suo avviso grave che non si sia raggiunta un'intesa ed un rapporto davvero equilibrato tra il valore indiscusso ed indiscutibile della vita ed il valore della libertà e della inviolabilità della persona; ciò rappresenta il difetto maggiore di un prodotto normativo che appare pessimo. Le forze politiche dunque dovrebbero evitare forzature ideologiche od inutili battibecchi, peraltro quando ormai è diffusa la sensibilità presso l'opinione pubblica sulla difesa della propria autonomia nella fase terminale dell'esistenza.

Più in generale, si chiede se è davvero conveniente per la politica italiana disperdere la preziosa occasione rappresentata dal Governo Monti che, anziché essere subito come una sospensione della democrazia, dovrebbe invece essere visto come pungolo per la rinascita della politica in una nuova prospettiva. Riprendere la trattazione del disegno di legge in titolo rappresenta quindi un grave errore politico, agitando un argomento che rischia di dividere le forze politiche che attualmente sostengono l'Esecutivo, in una fase in cui il Paese avrebbe bisogno di maggiore solidarietà da parte della sua classe dirigente.