Legislatura 16ª - Commissioni 11° e 12° riunite - Resoconto sommario n. 4 del 27/06/2012
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Il presidente GIULIANO ringrazia il dottor Mastrapasqua e gli cede la parola.
Il presidente MASTRAPASQUA rileva che l’accertamento dei requisiti medico-legali costituisce l’unica fase del processo dell’invalidità civile che vede ancora impegnati soggetti istituzionali diversi da INPS. Le prestazioni economiche liquidate nel 2011 sono state circa 400.000; le nuove liquidazioni sono leggermente inferiori al 2010, ma le prestazioni vigenti sonocomunque aumentate di circa 40.000 unità. La garanzia di trasparenza, tracciabilità e celerità è offerta dall'utilizzo del mezzo informatico da parte del cittadino.
L’incompleta telematizzazione della fase ASL ha impedito sia l’immediata calendarizzazione delle visite sia, in ampia percentuale, la redazione del verbale in formato elettronico; presupposto, quest’ultimo, indispensabile per garantire tempestività al giudizio definitivo attribuito ad INPS e al successivo inoltro del verbale al cittadino. E’ a questo livello che va cercata la causa principale dell’aumento dei tempi di attesa, lamentata in alcune realtà locali, per il riconoscimento delle invalidità e disabilità in genere.
In media, il tempo di definizione sanitaria INPS è stato nel 2011, per le domande presentate nell’anno, di 29 giorni per i verbali CMI telematici e 34 per i verbali CMI cartacei. Il verbale viene poi inviato dall’INPS al cittadino nel tempo massimo di 11 giorni. Una volta completata da parte del cittadino la produzione della documentazione necessaria, il tempo amministrativo richiesto dall’UDP INPS per la liquidazione è al massimo di 45 giorni, come da Carta dei Servizi dell’Istituto.
L’attuale contesto economico lascia prevedere per il 2012 un crescente disagio sociale, tale da prospettare un incremento del numero delle domande. Inoltre, la contrazione generalizzata dei redditi comporterà un incremento delle prestazioni erogate. D’ausilio sarà senz’altro l’adozione di un verbale unico che fornisca in un solo documento informazioni utili alla gestione di una pluralità di benefici, compresi quelli inerenti ad agevolazioni fiscali. Fondamentale sarà inoltre il potenziamento delle sinergie con gli organismi pubblici coinvolti.
Oltre ad una impostazione medico legale, consueta per i medici INPS, basata sull’esame clinico-obiettivo diretto e su affidabili accertamenti specialistici, un importante contributo potrà altresì essere costituito dalla promulgazione delle nuove tabelle valutative. In quest’opera di promozione del diritto e della legittimità, l’INPS ricercherà la cooperazionecon le Associazioni di Volontariato e di categoria, con i Patronati e con tutti gli enti competenti.
Dopo essersi soffermato sul contenzioso giudiziario medico legale, l'oratore sottolinea che il processo d’innovazione porterà nell’anno 2012 a risultati non confrontabili con quelli conseguiti nell’anno precedente. La questione centrale sarà la verifica dei presupposti sanitari per le persone affette da malattie cronico-degenerative.
Dopo aver evidenziato che, in materia di malattie cronico-degenerative, l’Istituto ha dato piena applicazione a quanto previsto dal decreto ministeriale del 2 agosto 2007, in base al quale i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti, opportunamente documentate, che abbiano dato luogo al riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione, sono esonerati da ogni visita medica finalizzata all’accertamento della permanenza della minorazione civile o dell’handicap, rileva che l’attività svolta in tal senso dai medici INPS, sia in verifica ordinaria che straordinaria, ha condotto, nel solo anno 2011, ad escludere da ogni ulteriore accertamento ben 157.222 disabili.
In tema di indennità di accompagnamento, il Coordinamento Medico Legale Generale INPS ha affrontato la materia con proprie linee guida, per garantire l’omogeneità dei giudizi e il superamento delle difformità interpretative introdotte anche dalla copiosa e non sempre univoca giurisprudenza.
In prospettiva, ribadisce infine che l’INPS ha l’obiettivo di concludere l’intero iter ammnistrativo e sanitario, dalla domanda all’invio del verbale definitivo al cittadino, entro 120 giorni, a patto di ottenere la collaborazione degli altri attori istituzionali coinvolti.