Legislatura 16ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 211 del 06/06/2012
Azioni disponibili
(3129) Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2011, approvato dalla Camera dei deputati
- e petizione n. 1421 ad esso attinente
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Riprende l'esame del provvedimento in titolo, sospeso nella seduta del 22 maggio 2012.
La PRESIDENTE, non risultando più alcun senatore che richieda di intervenire, dichiara chiusa la discussione generale congiunta.
Fa, quindi, presente che, essendo scaduto, alle ore 17 del 5 giugno, il termine fissato per la presentazione degli emendamenti relativi al solo articolo 25 dell'Atto Senato n. 3129, occorre procedere alla declaratoria di ammissibilità che, come convenuto, concernerà l'insieme di tutte le proposte modificative presentate.
Allo stato, peraltro, risultano altresì pervenuti alla Commissione un emendamento del senatore Nessa, relatore, 12.11, e la versione ulteriore degli emendamenti 6.4 (testo 2) e 11.0.1 (testo 2), nonché due nuovi ordini del giorno (nn. 24 e 25) presentati dal senatore Filippi.
Comunica, inoltre, che gli emendamenti 13.0.7, 18.0.3, 18.0.4, 25.0.1, 25.0.2, 25.0.3, 25.0.4, 25.0.6 e 26.0.1 sono stati ritirati dai proponenti e trasformati in relativi ordini del giorno.
Sulla base dei criteri che reggono il particolare regime di ammissibilità che si applica alle proposte emendative riferite al disegno di legge comunitaria, già ribaditi nella precedente seduta e di nuovo convenuti in seno alla Commissione, dichiara, conseguentemente, inammissibili i seguenti emendamenti: 5.0.1, 8.10, 8.0.1, 8.0.2, 8.0.3, 12.10, 13.0.5, 13.0.6, 14.0.3, 15.0.1, 15.0.2, 16.1, 16.0.1, 16.0.2, 16.0.3, 16.0.4, 16.0.5, 18.1, 18.0.1, 18.0.2, 18.0.5, 22.0.1, 22.0.2, 23.0.1, 23.0.2, 23.0.3, 25.0.5, 25.0.9, 27.2, 27.3, 27.4, 27.5, 27.0.1, 27.0.2, 27.0.3, 27.0.4, 27.0.9, 27.0.10, 27.0.11, 27.0.12, 27.0.13, 27.0.14, 27.0.15, 27.0.16, 27.0.17, 27.0.18, 27.0.19 e 27.0.20.
La Commissione prende atto.
La PRESIDENTE, avverte che gli emendamenti ammissibili saranno trasmessi alle Commissioni 1ª e 5ª affinché esprimano, come di consueto, le loro valutazioni di pertinenza.
Propone, quindi, di determinare il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti nella giornata di martedì 12 giugno, alle ore 12.
La Commissione conviene.
La PRESIDENTE, infine, informa che è stata inoltrata la relazione sul disegno di legge in titolo approntata dalla Commissione Giustizia.
Il senatore DI GIOVAN PAOLO(PD), relatore, nel richiamare l'attenzione sulla circostanza che, nella sua veste istituzionale di relatore, non ha ritenuto di presentare alcun emendamento riferito all'articolo 14 del provvedimento, tiene a denunciare la spiacevole situazione di polemiche che, da alcuni mesi, è stato costretto a subire a causa della vicenda legata alla sperimentazione animale, situazione di cui, purtroppo, determinate responsabilità sono da rinvenire anche all'interno dello stesso Senato.
Avuto riguardo alla declaratoria di ammissibilità degli emendamenti, testé svolta dalla Presidente, egli apprezza il fatto che ci si sia attenuti a principi rigorosi, soprattutto nella prospettiva della rimodulazione in corso della legge ordinamentale sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (legge n. 11 del 2005), che prevede, come è noto, una duplicazione degli strumenti di attuazione della normativa comunitaria, predisponendo, in particolare, una legge di delegazione europea, improntata al recepimento celere e circoscritto delle direttive e delle sentenze UE, ed una legge europea, maggiormente vocata alla modifica della pregressa legislazione nazionale di trasposizione degli atti comunitari.
Il senatore NESSA(PdL), relatore, svolge un breve intervento di condivisione delle argomentazioni addotte dal collega.
Anche alla PRESIDENTE preme rilevare di non aver elaborato alcuna proposta emendativa in merito al citato articolo 14.
In proposito, inoltre, auspica vivamente che cessino le sterili polemiche alimentate strumentalmente sull'applicazione della direttiva 2010/63/UE.
Circa la questione dell'ammissibilità degli emendamenti, sottolinea che i criteri utilizzati in tale operazione di vaglio risultano essere i medesimi impiegati in occasione dell'esame di qualsivoglia legge comunitaria annuale.
Peraltro, come segnalato dal senatore Di Giovan Paolo, la riforma in cantiere della legge n. 11 del 2005 dischiude, effettivamente, la possibilità di inserire, nella futura legge europea, determinate materie di recepimento che, secondo la legislazione vigente, non possono essere incluse nello strumento ordinario della legge comunitaria.
La Presidente, quindi, raccogliendo una indicazione della senatrice Marinaro, propone di procedere all'illustrazione delle proposte emendative allo scadere del termine di presentazione dei subemendamenti.
Così è stabilito dalla Commissione.
Il senatore PEGORER(PD) chiede di aggiungere la propria firma agli emendamenti 12.5 e 12.9 .
Il seguito dell'esame congiunto è, quindi, rinviato.