Legislatura 16ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 298 del 17/04/2012

  Introducendo l'esame, il relatore PONTONE (PdL) segnala che la proposta intende integrare la direttiva 2009/13/CE, aggiornando la legislazione relativa allo Stato di bandiera ai fini dell’applicazione delle prescrizioni della convenzione sul lavoro marittimo (CLM). La direttiva del 2009 recepisce soltanto alcune delle norme della CLM, relative ai diritti dei marittimi; non è stato invece possibile includere le disposizioni relative alla certificazione delle condizioni di lavoro a bordo delle navi (titolo V della Convezione). La proposta in esame interviene dunque sul punto, prevedendo di imporre agli Stati membri l’applicazione della predetta direttiva nell’esercizio dei loro poteri di monitoraggio e controllo in quanto Stati di bandiera. L'applicazione delle norme della Convenzione del lavoro marittimo tramite il controllo dello Stato di bandiera e dello Stato di approdo rappresenta inoltre un modo per limitare il dumping sociale, causato da regolamentazioni differenziate tra Stati membri, che rischierebbero di creare distorsioni della concorrenza sul mercato interno.  

Dopo aver sottolineato che l’atto in esame trova la sua base giuridica nella competenza attribuita dall’articolo 100, paragrafo 2, del TFUE, che consente al Parlamento europeo ed al Consiglio, previa consultazione del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni ed adottando la procedura legislativa ordinaria, di "stabilire le opportune disposizioni per la navigazione marittima e aerea", il relatore evidenzia infine che esso appare conforme ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità, ai sensi dell'articolo 5 del TFUE.  Reputa altresì adeguato l'utilizzo dello strumento della direttiva, che lascia liberi gli Stati membri circa le modalità di realizzazione normativa dell’obiettivo posto a livello europeo.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.