Legislatura 16ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 284 del 22/02/2012

IN SEDE CONSULTIVA 

 

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai fondi europei per l'imprenditoria sociale (n. COM (2011) 862 definitivo)

(Osservazioni alla 6a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio)

 

            Riprende l'esame sospeso nella seduta di ieri.

 

     Il PRESIDENTE ricorda che nella precedente seduta il relatore Pontone ha illustrato l'atto, proponendo l'espressione di osservazioni non ostative.

 

            Al fine di svolgere un adeguato approfondimento delle questioni affrontate dall'atto comunitario, su richiesta del Gruppo PD si conviene di rinviarne l'esame ad altra seduta.

 

            Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

(3155) Ratifica ed esecuzione del Trattato tra il Regno del Belgio, la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l'Irlanda, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Romania, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (Stati membri dell'Unione europea) e la Repubblica di Croazia, relativo all'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea, e dell'Atto relativo alle condizioni di adesione, con allegati, protocollo, Atto finale, dichiarazioni e scambio di lettere, fatto a Bruxelles il 9 dicembre 2011, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 3a Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazione) 

 

     Introducendo l'esame, il relatore CASTRO (PdL) rileva che il Trattato relativo all'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea costituisce un ulteriore passo avanti nel processo di integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali. Si sofferma in particolare sull'Atto finale, che riepiloga i testi adottati dalla Conferenza tra gli Stati membri dell'Unione e la Repubblica di Croazia: tra questi, quelli sulla libera circolazione dei lavoratori, nell'ambito di un'economia di mercato moderna. Tra le condizioni di adesione della Croazia all'UE e degli atti di adattamento conseguenti all'adesione segnala il richiamo alla normativa comunitaria in tema di libera prestazione di lavoro, formazione e rispetto delle normative sociali.

In conclusione, considerati i limitati profili di competenza e vista l'importanza strategica della ratifica, ritiene che ricorrano le condizioni per un orientamento positivo della Commissione, proponendo pertanto l'espressione di un parere favorevole.

 

         La senatrice BLAZINA (PD) sottolinea il particolare rilievo dei temi del lavoro e della libera circolazione, soffermandosi, in particolare, su quello assai delicato dei lavoratori transfrontalieri. Queste questioni potranno essere meglio definite a suo avviso per effetto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea e la stessa accelerazione dell'iter data al processo di adesione sta a dimostrare il grande interesse dell'Italia nei confronti di esse. Si contribuirà così anche ad una maggiore integrazione dei mercati delle persone e delle merci in un'area geografica assai strategica.

 

         Nell'annunciare il favore del suo Gruppo nei confronti del disegno di legge, la senatrice CARLINO (IdV) auspica il forte impegno del Governo con riferimento ai problemi occupazionali che questo ulteriore allargamento dell'Europa può determinare.

 

         Si associa la senatrice SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI), la quale sottolinea come, fermo restando il pieno consenso alle finalità dell'allargamento dell'Unione europea, esistano tuttavia delle problematiche nodali destinate ad essere complicate, anziché risolte, per effetto dell'allargamento medesimo. A suo avviso occorrerebbe che la dimensione sovranazionale venisse peraltro propugnata con maggiore coraggio, non limitandosi ad un'Europa di mercati, bensì ponendo le basi reali e concrete per un'Europa dei popoli e dei cittadini.

 

         Per la senatrice POLI BORTONE (CN:GS-SI-PID-IB) il senatore Castro ha colto con molta efficacia tutti gli aspetti essenziali di un processo importante quale quello dell'allargamento verso l'area balcanica, che si affaccia sul Mediterraneo ed ha particolare interesse strategico. Si tratta di un passo importante, con riferimento al quale l'Italia deve mettere tutto il suo impegno. Coglie l'occasione per esprimere preoccupazione con riferimento specifico ad alcuni profili di carattere fiscale che rischiano di risultare particolarmente penalizzanti per l'Italia.

 

         Nessun altro chiedendo di intervenire, il senatore CASTRO (PdL) dà lettura di un parere favorevole con osservazione, pubblicato in allegato al resoconto.

 

         Dissente da tale formulazione la senatrice SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI), a parere della quale la Commissione dovrebbe opportunamente cogliere la complessità del tema dell'adesione della Croazia all'Unione europea, evitando che il proprio apporto sia limitato alla materia occupazionale.

 

         Il senatore PASSONI (PD) mette invece in guardia dall'includere nel parere considerazioni di indubbia rilevanza politica generale, ma estranee all'ambito di competenza della Commissione.

 

         Presente il prescritto numero di senatori il PRESIDENTE mette quindi ai voti la bozza di parere del relatore, che è approvata.