Legislatura 16ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 284 del 22/02/2012
Azioni disponibili
LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO 2012
284ª Seduta
Presidenza del Vice Presidente
La seduta inizia alle ore 15,35.
ESAME DI ATTI PREPARATORI DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA
Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2000/40/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (diciottesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) (n. COM (2012) 15 definitivo)
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, dell'atto comunitario sottoposto al parere motivato sulla sussidiarietà e rinvio)
Riprende l'esame sospeso nella seduta di ieri.
La senatrice BLAZINA (PD) ritiene che l'argomento sia già stato adeguatamente approfondito in precedenza dalla Commissione e conferma il pieno sostegno del suo Gruppo alla finalità dell'atto.
La relatrice BIANCHI rileva che sono già pervenute le osservazioni della 14° Commissione permanente, ma che sull'atto deve ancora esprimersi la Commissione esteri. Illustra quindi una bozza di risoluzione favorevole da lei predisposta, pubblicata in allegato al resoconto.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
IN SEDE CONSULTIVA
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai fondi europei per l'imprenditoria sociale (n. COM (2011) 862 definitivo)
(Osservazioni alla 6a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame sospeso nella seduta di ieri.
Il PRESIDENTE ricorda che nella precedente seduta il relatore Pontone ha illustrato l'atto, proponendo l'espressione di osservazioni non ostative.
Al fine di svolgere un adeguato approfondimento delle questioni affrontate dall'atto comunitario, su richiesta del Gruppo PD si conviene di rinviarne l'esame ad altra seduta.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
(3155) Ratifica ed esecuzione del Trattato tra il Regno del Belgio, la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l'Irlanda, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Romania, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (Stati membri dell'Unione europea) e la Repubblica di Croazia, relativo all'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea, e dell'Atto relativo alle condizioni di adesione, con allegati, protocollo, Atto finale, dichiarazioni e scambio di lettere, fatto a Bruxelles il 9 dicembre 2011, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 3a Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazione)
Introducendo l'esame, il relatore CASTRO (PdL) rileva che il Trattato relativo all'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea costituisce un ulteriore passo avanti nel processo di integrazione dei Paesi dei Balcani occidentali. Si sofferma in particolare sull'Atto finale, che riepiloga i testi adottati dalla Conferenza tra gli Stati membri dell'Unione e la Repubblica di Croazia: tra questi, quelli sulla libera circolazione dei lavoratori, nell'ambito di un'economia di mercato moderna. Tra le condizioni di adesione della Croazia all'UE e degli atti di adattamento conseguenti all'adesione segnala il richiamo alla normativa comunitaria in tema di libera prestazione di lavoro, formazione e rispetto delle normative sociali.
In conclusione, considerati i limitati profili di competenza e vista l'importanza strategica della ratifica, ritiene che ricorrano le condizioni per un orientamento positivo della Commissione, proponendo pertanto l'espressione di un parere favorevole.
La senatrice BLAZINA (PD) sottolinea il particolare rilievo dei temi del lavoro e della libera circolazione, soffermandosi, in particolare, su quello assai delicato dei lavoratori transfrontalieri. Queste questioni potranno essere meglio definite a suo avviso per effetto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea e la stessa accelerazione dell'iter data al processo di adesione sta a dimostrare il grande interesse dell'Italia nei confronti di esse. Si contribuirà così anche ad una maggiore integrazione dei mercati delle persone e delle merci in un'area geografica assai strategica.
Nell'annunciare il favore del suo Gruppo nei confronti del disegno di legge, la senatrice CARLINO (IdV) auspica il forte impegno del Governo con riferimento ai problemi occupazionali che questo ulteriore allargamento dell'Europa può determinare.
Si associa la senatrice SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI), la quale sottolinea come, fermo restando il pieno consenso alle finalità dell'allargamento dell'Unione europea, esistano tuttavia delle problematiche nodali destinate ad essere complicate, anziché risolte, per effetto dell'allargamento medesimo. A suo avviso occorrerebbe che la dimensione sovranazionale venisse peraltro propugnata con maggiore coraggio, non limitandosi ad un'Europa di mercati, bensì ponendo le basi reali e concrete per un'Europa dei popoli e dei cittadini.
Per la senatrice POLI BORTONE (CN:GS-SI-PID-IB) il senatore Castro ha colto con molta efficacia tutti gli aspetti essenziali di un processo importante quale quello dell'allargamento verso l'area balcanica, che si affaccia sul Mediterraneo ed ha particolare interesse strategico. Si tratta di un passo importante, con riferimento al quale l'Italia deve mettere tutto il suo impegno. Coglie l'occasione per esprimere preoccupazione con riferimento specifico ad alcuni profili di carattere fiscale che rischiano di risultare particolarmente penalizzanti per l'Italia.
Nessun altro chiedendo di intervenire, il senatore CASTRO (PdL) dà lettura di un parere favorevole con osservazione, pubblicato in allegato al resoconto.
Dissente da tale formulazione la senatrice SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI), a parere della quale la Commissione dovrebbe opportunamente cogliere la complessità del tema dell'adesione della Croazia all'Unione europea, evitando che il proprio apporto sia limitato alla materia occupazionale.
Il senatore PASSONI (PD) mette invece in guardia dall'includere nel parere considerazioni di indubbia rilevanza politica generale, ma estranee all'ambito di competenza della Commissione.
Presente il prescritto numero di senatori il PRESIDENTE mette quindi ai voti la bozza di parere del relatore, che è approvata.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
La senatrice POLI BORTONE (CN:GS-SI-PID-IB), prendendo spunto dall'atto di sindacato ispettivo n. 4-06851, a sua firma, riguardante i lavoratori ex somministrati della Ilva s.p.a., si sofferma sulla vicenda, che ritiene non debba sfuggire alla Commissione.
Concorda il senatore CASTRO (PdL), a giudizio del quale un approfondimento delle circostanze riferite dalla senatrice Poli Bortone può aver luogo nel quadro dell'indagine conoscitiva sulle conseguenze occupazionali derivanti dagli effetti della crisi economico-finanziaria, che è in corso di svolgimento da parte della Commissione.
Conviene anche il senatore NEROZZI (PD), sottolineando comunque l'opportunità che ogni ulteriore audizione venga filtrata ed inquadrata all'interno di un programma di carattere generale.
Il presidente MORRA assicura che rappresenterà queste considerazioni al presidente Giuliano ai fini di ogni ulteriore decisione sul punto.
La seduta termina alle ore 16,20.
SCHEMA DI risoluzione PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL'ATTO COMUNITARIO N. COM (2012) 15 DEFINITIVO SOTTOPOSTO AL PARERE MOTIVATO SULLA SUSSIDIARIETA'
La Commissione lavoro, previdenza sociale,
esaminata ai sensi dell'articolo 144, comma 1, del Regolamento, la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/40/CE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici);
premesso che le criticità sull'impianto della direttiva 2004/40/CE sono state espresse sia nel corso dell'esame della medesima direttiva (COM (2011) 348 definitivo) presso la Commissione lavoro, sia in ambito europeo, presso il Consiglio ed il Parlamento, tanto da rendere necessarie modifiche sostanziali al testo;
valutato che la proposta in esame sancisce un ulteriore slittamento dei termini di recepimento della direttiva 2004/40/CE, sulla medesima materia, dal 30 aprile 2012 al 30 aprile 2014, onde evitare una situazione giuridica incerta, nel caso in cui non ci fosse il tempo necessario per apportare le modifiche suddette entro la data del 30 aprile 2012;
esaminati i rilievi espressi dalla 14a Commissione permanente,
considerato che la proposta è conforme ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità,
si esprime in senso favorevole.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SUL DISEGNO DI LEGGE N. 3155
La 11a Commissione permanente, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo,
esprime parere favorevole,
invitando il Governo a monitorare l'impatto socio-occupazionale dell'ingresso della Croazia, con particolare riguardo agli insediamenti produttivi di confine.