Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 349 del 31/01/2012

            Il presidente relatore POSSA (PdL) illustra indi l'atto n. 83, sottolineando come il programma di ricerca della Comunità europea dell'energia atomica si riferisca, per disposizione del Trattato di Roma, ad un arco temporale di cinque anni, a differenza degli atri programmi comunitari che coprono invece un settennato. Il prossimo programma si riferisce quindi al periodo 2014-2018, pur afferendo a sua volta al Programma quadro "Orizzonte 2020", il cui periodo di riferimento è il settennio 2014-2010. Esso si articola in due tronconi, di cui uno relativo all'energia nucleare da fusione e l'altro all'energia nucleare da fissione. I programmi relativi a quest'ultima riguardano peraltro solo la radioprotezione e la sicurezza, riferita sia agli impianti che ai furti di materiale radioattivo per attività terroristiche. Le azioni si inseriscono nei tre macro obiettivi di "Orizzonte 2020": eccellenza scientifica, leadership industriale e sfide per la società. Per la prima volta, il programma Euratom è attuato mediante un unico regolamento, che stabilisce tutte le disposizioni necessarie per la realizzazione di attività di ricerca nucleare. Il progetto ITER è tuttavia oggetto di una decisione a parte perché il suo finanziamento esula da questo quadro finanziario. Con riguardo a tale progetto, il Presidente relatore stigmatizza peraltro il considerando n. 7 allo schema di regolamento, laddove si ipotizza una tabella di marcia ambiziosa ma realistica per arrivare alla produzione di elettricità entro il 2050.

            La dotazione finanziaria del programma è pari a circa 1.788 milioni di euro, così ripartiti: circa 710 milioni per azioni indirette per la fusione; circa 355 milioni per azioni indirette per la fissione e circa 724 milioni per azioni dirette. La percentuale massima per le spese amministrative della Commissione è stata fissata al 13,5 per cento.

            Il regolamento disciplina poi le forme di partenariato pubblico-privato e pubblico-pubblico, nonché la cooperazione con Paesi terzi, la partecipazione delle piccole e medie imprese, il controllo e la valutazione. Quanto a quest'ultima, il Presidente relatore auspica che sia davvero indipendente e terza. Dopo aver riferito che tutte le attività di ricerca svolte nell'ambito di questo programma dovranno rispettare i principi etici, egli si sofferma infine sugli allegati allo schema di regolamento, che recano le modalità di gestione dei macro progetti. Al riguardo, egli manifesta il timore che si tratti più di buone intenzioni che di procedure effettivamente operative.

 

            Il seguito dell'esame congiunto è rinviato.