Legislatura 16ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 187 del 29/11/2011
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In proposito, la senatrice MARINARO (PD) tiene a sottolineare come si renda necessaria, nell'attuale frangente storico, una revisione complessiva del modo di concepire il recepimento della normativa comunitaria nell'ordinamento nazionale: a suo avviso, i casi, ad esempio, della "direttiva servizi" e della direttiva connessa al commercio delle armi, hanno ampiamente dimostrato la convenienza e l'efficacia del metodo basato sull'attuazione di singole direttive europee mediante autonomi disegni di legge.
Al riguardo, il ministro MOAVERO MILANESI, pur condividendo lo spirito dell'intervento testè svolto, si chiede se, ai fini della effettiva credibilità del sistema-Paese nei confronti delle istituzioni europee, non possa risultare, oggettivamente, più utile l'impiego di uno strumento calibrato su un recepimento legislativo di natura complessiva delle direttive in scadenza.
Lo stesso Ministro afferma, peraltro, che, sempre ai fini di un rafforzamento della credibilità dell'Italia in Europa, sarebbe auspicabile - e si impegnerà in tal senso - che i singoli Ministri riferiscano presso le Commissioni parlamentari competenti, prima di recarsi a Bruxelles, nella sede negoziale del Consiglio.
In seguito a tale chiarificazione del rappresentante del Governo, l'ordine del giorno in questione (testo 2) viene, quindi, accolto.
Gli ordini del giorno G/2322-B/3/14 e G/2322-B/4/14 sono accolti dal Governo.
L'ordine del giorno G/2322-B/5/14, stante il parere contrario del Governo, viene ritirato.