Legislatura 16ª - 11ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 233 del 29/06/2011
Azioni disponibili
(2791) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia
(Parere alle Commissioni 5a e 6a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole)
Prosegue l'esame, sospeso nella prima seduta pomeridiana di oggi.
Il relatore MORRA (PdL) replica agli intervenuti, richiamando le considerazioni positive comunque contenute negli interventi, pur critici, dei senatori Roilo, Nerozzi e Ghedini, in particolare con riferimento al credito d'imposta per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nel Mezzogiorno. Al riguardo, mette in risalto la assoluta concretezza delle risorse disponibili, diversamente da quanto inferito dalla senatrice Ghedini, come dimostra peraltro la circostanza che ad esse il Governo abbia fatto riferimento nei momenti più difficili della crisi, segnatamente per finanziare gli ammortizzatori sociali in deroga. Peraltro una definizione delle risorse alle quali le disposizioni fanno riferimento non risulta possibile, non risultando affidabile né realistica alcuna previsione al riguardo. Le risorse fanno riferimento a fondi FESR e FSE e devono essere impegnate nelle Regioni dell'Obiettivo 1 in funzione della complessiva programmazione, effettuata dal Ministero dell'Economia di concerto con le Regioni interessate, penalizzando quelle che accusino maggiori ritardi. Ciò sarà possibile unicamente in corso d'opera, monitorando le richieste delle Regioni medesime. In questo quadro, entro il 31 dicembre 2011, le Regioni dell'Obiettivo 1 dovranno presentare i rispettivi rendiconti, per una cifra pari a 8,1 miliardi di euro. Sulla base di queste considerazioni, egli illustra conclusivamente una proposta di parere favorevole (vedi allegato).
Si passa alle dichiarazioni di voto.
La senatrice CARLINO (IdV) si richiama in particolare ai contenuti dell'articolo 2 del decreto-legge, che istituisce un credito d'imposta per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno nei dodici mesi successivi all'entrata in vigore del decreto stesso e del quale per molti aspetti non è neppure possibile stabilire la portata normativa, il significato e l'utilità. Il decreto non ascrive all'articolo 2 effetti sui saldi di finanza pubblica, ma ciò crea dei margini di incertezza relativi alle risorse a disposizione dell'incentivo, nonostante la copertura individuata sarebbe potenzialmente superiore ai costi del credito d'imposta. Ritiene che sarebbe stata necessaria l'individuazione di una copertura certa e subito disponibile a favore del credito d'imposta, anche in aggiunta a quella individuata dal Governo, e la messa a disposizione di risorse sufficienti a coprire l'intero credito d'imposta maturato da parte di chi assuma lavoratori a tempo indeterminato. Nel caso di applicazione del principio dell'addizionalità, in corrispondenza alle quote di risorse comunitarie che transitano dai fondi strutturali per il raggiungimento di ciascun obiettivo delle politiche di coesione e sviluppo, andrebbero inoltre individuate e rese disponibili le risorse necessarie a coprire il cofinanziamento nazionale.
Annuncia pertanto voto contrario alla proposta del relatore, presentando una propria bozza di proposta, favorevole con condizioni (vedi allegato), condizioni che auspica comunque possano essere recepite dal relatore.
Il senatore ROILO (PD) preannuncia il voto contrario del Gruppo PD alla proposta di parere del relatore.
Segue una breve interlocuzione del relatore MORRA (PdL), il quale specifica le ragioni per le quali non reputa ricevibili le condizioni contenute nella bozza di proposta della senatrice Carlino, in quanto originate da una impostazione affatto diversa da quella dello stesso provvedimento in esame.
Nessun altro chiedendo di intervenire per dichiarazione di voto, presente il prescritto numero di senatori, il PRESIDENTE mette ai voti la proposta di parere favorevole formulata dal relatore, che è approvata, risultando conseguentemente preclusa la proposta alternativa della senatrice Carlino.