Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 298 del 05/05/2011
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Il presidente POSSA (PdL) domanda altresì se, alla luce del principio di libera circolazione dei lavoratori in Europa, l'ordinamento attuale della professione dell'ingegnere confligga o si integri con ordinamenti analoghi vigenti in altri Paesi dell'Unione.
L'ingegner BOSI osserva anzitutto che laddove sussistono attività regolamentate il lavoratore deve adeguarsi all'ordinamento del Paese di arrivo. Sul piano del riconoscimento dei titoli di stranieri che intendono esercitare in Italia, fa presente che ci può essere direttamente l'iscrizione all'ordine oppure può essere richiesto un praticantato di sei mesi qualora si registrino carenze nella preparazione; evidentemente l'iscrizione all'albo non è prevista nel caso in cui l'attività professionale all'estero sia svolta per periodi saltuari. Si pronuncia infine favorevolmente alla libera circolazione dei lavoratori che consente un confronto continuo ai fini dell'apprendimento.