Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 276 del 02/02/2011
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Passando all'articolo 4, la senatrice Anna Maria SERAFINI (PD) illustra dettagliatamente gli emendamenti 4.0.1, 4.0.2 e 4.0.3, recanti rispettivamente le funzioni e i compiti dello Stato, delle Regioni e degli enti locali. L'impianto predisposto dal suo Gruppo tiene infatti conto del nuovo assetto federale dello Stato e fornisce pertanto un'adeguata articolazione rispetto ai livelli essenziali di prestazione.
Per quanto riguarda in particolare lo Stato, ad esso competono la programmazione e la progressiva estensione del sistema integrato, la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni educative, nonché la fissazione di criteri di valutazione dell'offerta. Ritiene infatti indispensabile che anche questo segmento sia oggetto di valutazione, affinché la concezione evolutiva sia coerente con criteri pedagogici adeguati. A titolo di esempio, osserva che solo recentemente si è compreso il carattere strategico dei primi tre anni di vita del bambino per lo sviluppo del capitale umano, mentre prima si riteneva che in questa fase fosse sufficiente la mera custodia del piccolo. Non è pertanto improprio, sottolinea, parlare di valutazione di questo segmento, nonché di garanzia della qualità degli interventi.
Sempre allo Stato competono poi la determinazione delle risorse e la tenuta di un'anagrafe dei bambini, onde ridurre gli attuali squilibri fra domanda e offerta. A tal fine, ritiene utile la collaborazione con il Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza.
Quanto alle Regioni, spetterebbe loro attuare il piano di azione sulla base delle indicazioni nazionali, nonché definire standard per le modalità organizzative delle strutture. Richiamandosi a quanto detto in precedenza, l'impostazione del suo Gruppo assicura infatti la massima flessibilità in termini gestionali ed orari, purchè siano assicurati gli standard fissati in sede regionale. Sempre alle Regioni spetterebbe poi la definizione di parametri di qualità, nonché la ripartizione agli enti locali delle risorse pubbliche in coerenza con il piano di azione.
Passando infine ai compiti degli enti locali, ella pone in luce le funzioni di programmazione ed attuazione nel territorio di rispettiva competenza, nonché di accreditamento dei soggetti privati e di aggiornamento e formazione. Rimarca altresì il ruolo di coordinamento con le istituzioni scolastiche del primo ciclo.
Ella illustra infine l'emendamento 4.0.4, che prevede una relazione biennale del Ministero sullo stato di attuazione della legge, volta ad assicurare il necessario monitoraggio.
Il seguito dell'esame congiunto è rinviato.