Legislatura 16ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 100 del 08/06/2010

Indagine conoscitiva sul sistema Paese nella trattazione delle questioni relative all'UE con particolare riferimento al ruolo del Parlamento italiano nella formazione della legislazione comunitaria: audizione del Presidente della sezione italiana degli Esperti Nazionali Distaccati (END) presso le Istituzioni europee   

 

     La PRESIDENTE ringrazia il dottor Sandro D'Angelo per la sua disponibilità a partecipare all'odierna audizione, la prima dell'importante indagine conoscitiva sul "Sistema Paese" che la 14a Commissione si appresta a svolgere.

 

            Il PRESIDENTE della sezione italiana degli END (Esperti Nazionali Distaccati) espone, in via preliminare, le caratteristiche e le competenze specifiche degli END, i quali, essenzialmente, assolvono ad un duplice ruolo: offrono alle Istituzioni europee l'esperienza maturata nei propri settori di competenza e, al rientro in patria, mettono a disposizione dell'amministrazione nazionale di appartenenza il know-how acquisito presso l'Unione europea.

            Dopo aver informato che la sezione italiana conta attualmente 160 funzionari di grado apicale (la terza per numero, dopo la Francia e la Germania), distribuiti presso la Commissione europea, il Consiglio e il Parlamento europeo, l'oratore dà conto della direttiva ministeriale del 2007, sottoscritta dai ministri degli Esteri, delle Politiche europee e della Funzione pubblica, volta a rafforzare e a razionalizzare lo status dell'esperto nazionale distaccato, quale importante valore aggiunto, di natura strategica, per l'amministrazione pubblica italiana.

            A tale proposito, il ruolo degli END è stato riconosciuto anche attraverso una dichiarazione congiunta, del 26 gennaio 2010, del Vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani e dei Vice presidenti del Parlamento europeo, onorevoli Roberta Angelilli e Gianni Pittella, con la quale si incoraggiano le amministrazioni di provenienza a valorizzare i suddetti END nella fase del loro rientro, anche attraverso adeguati percorsi di sviluppo professionale.

            Il dottor D'Angelo dà conto, quindi, della lettera inviata, lo scorso 2 aprile, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, onorevole Gianni Letta, a tutti i ministri e ai Presidenti delle Regioni per sensibilizzare tali enti circa l'opportunità unica per l'Italia rappresentata dagli END.

Conclude segnalando come allo scopo di facilitare l'utilizzo strategico dei funzionari in argomento, la Presidenza del Consiglio ha deciso di creare un tavolo istituzionale permanente, assistito da un apposito gruppo di lavoro, che fungerà da cabina di regia per la valorizzazione degli END.

 

Seguono alcuni quesiti posti dai senatori.

 

Il senatore SANTINI (PdL) chiede delucidazioni più puntuali sulle modalità di reimpiego delle unità END nei diversi apparati burocratici di origine.

 

La senatrice MARINARO (PD) domanda se gli esperti distaccati svolgono la loro attività di supporto non solo nei confronti delle istanze ministeriali o governative ma anche vis à vis degli enti locali e regionali.

 

Mentre la senatrice CONTINI (PdL) chiede informazioni sulle potenzialità degli esperti nel realizzare utili sinergie tra il sistema europeo e quello nazionale, il senatore FLERES (PdL) si interroga, con particolare riferimento al Rapporto END 2009, sulla loro effettiva capacità di assicurare una completa "copertura" dei vari settori comunitari.

 

La presidente BOLDI pone una domanda sui rapporti tra gli END e la rappresentanza permanente d'Italia presso le Istituzioni comunitarie.

 

Replica il dottor D'ANGELO precisando come la sezione italiana tenga, in modo particolare, ad intrattenere contatti e relazioni con tutti gli interlocutori istituzionali del Paese, siano essi a livello centrale o locale.

Circa il problema della disomogeneità delle funzioni messe in opera dagli END, occorre prendere atto della persistente mancanza di una cultura che veda negli esperti distaccati non una perdita dell'amministrazione nazionale, bensì un investimento che ritorna, con effetti benefici, sulla stessa.

Fa, inoltre, presente come, da uno studio del 2009, risulti che solo il 70 per cento degli END sono rientrati nell'amministrazione di origine (il 50 per cento dei quali ha dichiarato di non aver ricevuto adeguata valorizzazione) mentre il 30 per cento dei colleghi non rientra affatto nella propria amministrazione alla fine del distacco.

 

Sempre in sede di replica, prende, infine, la parola il dottor Daniele PALLADINO, membro del direttivo END, il quale conferma come l'invio degli esperti costituisca un vero e proprio investimento economico, dal momento che il loro stipendio è finanziato dall'amministrazione di riferimento.

 

La PRESIDENTE dichiara, infine, conclusa l'audizione.

 

 

Resoconto stenografico