Legislatura 16ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 100 del 08/06/2010

COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENTE SULLO SVOLGIMENTO DELLA XLIII RIUNIONE COSAC TENUTASI A MADRID IL 30, 31 MAGGIO E 1° GIUGNO 2010  

 

La PRESIDENTE riferisce sugli esiti della XLIII riunione COSAC, tenutasi a Madrid il 30, 31 maggio e 1° giugno 2010, cui ha preso parte, in rappresentanza della Commissione politiche dell'Unione europea del Senato, insieme al Vice Presidente, senatore Santini.

            Dopo l'apertura dei lavori da parte del Presidente del Congresso dei deputati spagnolo, José Bono Martìnez, i membri della COSAC hanno ascoltato l'intervento del Capo del Governo, José Luis Rodrìguez Zapatero, il quale si è soffermato, essenzialmente, sulla risposta europea alla crisi dei mercati finanziari, mettendo in evidenza, in particolare, la necessità di abbandonare le opzioni nazionali di soluzione di tale grave instabilità.

            Successivamente, ha preso la parola il Segretario di Stato per l'Unione europea, Diego Lòpez Garrido - cui ha rivolto una domanda anche l'onorevole Formichella - il quale ha messo in luce quella che, a suo avviso, può essere definita la principale defaillance dell'Unione europea, ovvero, la circostanza che essa si è costituita come mercato unico e unione monetaria, ma non ancora come unione economica. Ne consegue che la missione prioritaria dell'attuale leadership europea deve risiedere nel superamento di questo "peccato originale", mediante la creazione di una zona economica europea omogenea, con una relativa governance.

            Nel corso del dibattito riguardante il futuro ruolo della COSAC, è stato messo in evidenza, attraverso gli interventi dei relatori, come tale organismo debba portare a compimento una funzione di stimolo nei confronti delle Commissioni Affari europei dei Parlamenti nazionali, anche facendo da punto di raccordo delle varie esperienze nazionali nel vaglio di sussidiarietà (presidente Bizét, Senato francese), e come esso non possa limitare la sua missione ad una mera valutazione tecnico-procedurale della sussidiarietà, bensì occuparsi, in maniera propositiva, anche dei temi politici a livello europeo (Moscoso del Prado Hernàndez, deputato spagnolo).

            In tale contesto, l'onorevole Farinone ha precisato che, secondo la Camera dei deputati, la COSAC deve rappresentare un forum utile per lo scambio di informazioni e buone pratiche tra i Parlamenti nazionali, dismettendo la prassi, non più necessaria in seguito all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, degli esercizi collettivi di controllo della sussidiarietà.

            Secondo il senatore Santini occorre interpretare il ruolo della COSAC nel giusto bilanciamento dei poteri all'interno dell'Unione europea, evitando dannosi arroccamenti e sovrapposizioni, in quanto essa va concepita come organo complementare, e non competitivo, rispetto alle altre istituzioni comunitarie. Inoltre, è fondamentale che ciascun Parlamento nazionale, nell'esercizio di controllo di sussidiarietà e proporzionalità, si esprima anche sul merito dei singoli progetti legislativi, tra cui assumono particolare rilievo quelli inerenti alla disciplina di Europol ed Eurojust.

            Le priorità politiche della nuova Commissione europea sono state illustrate dal commissario e vice presidente Maros Sefcovic, il quale si è soffermato sul programma "Europa 2020" e sul piano d'azione mirante a migliorare il tasso di occupazione e a ridurre la povertà, mettendo, inoltre, in rilievo come l'Esecutivo comunitario, in seguito ai gravi fenomeni di instabilità finanziaria, abbia intenzione di supervisionare i bilanci pubblici nazionali, attribuendo più poteri ad Eurostat, senza, però, alcuna velleità di ingerenza nel processo decisionale dei singoli Stati.

Egli, infine, ha sollecitato i parlamentari ad attivare, nella maniera più efficace, tutti i nuovi strumenti che il Trattato di Lisbona mette a disposizione delle Camere nazionali per partecipare al procedimento legislativo dell'Unione europea: al riguardo, la Commissione auspica che, oltre alle Commissioni specializzate, anche le diverse Commissioni di merito dei Parlamenti nazionali siano parti attive della c.d. "fase ascendente".

            La presidente Boldi si è rivolta al Commissario europeo mettendo in risalto come la crisi dell'Europa si concreti, essenzialmente, in una crisi di credibilità da parte dei cittadini, i quali percepiscono spesso l'Unione come una entità avulsa dai loro problemi quotidiani. In proposito, il coinvolgimento dei Parlamenti nazionali deve essere considerato come un determinante fattore di democratizzazione, anche perché, in ogni caso,  non esiste alcuna volontà, da parte di questi ultimi, di appesantire o di rallentare il processo di formazione della legislazione comunitaria.

            Si è rammaricata, infine, per l'assenza, nel programma di lavoro della stessa Commissione, di una chiara indicazione della politica europea sul Mediterraneo, nonché di una più assertiva opzione per una gestione integrata dei flussi migratori provenienti da Paesi terzi.

            Il vice presidente Sefcovic ha replicato alla presidente Boldi (nonché ad un precedente quesito dell'onorevole Consiglio) ricordando l'iniziativa della Commissione in tema di petizione dei cittadini europei, avente lo scopo di avvicinare la società civile alle istanze comunitarie, e il prossimo approntamento del servizio diplomatico europeo, che sarà chiamato a svolgere una funzione specifica anche nell'area mediterranea.

            La discussione seguita all'introduzione del tema riguardante i rapporti tra i parlamenti nazionali e il Parlamento europeo ha registrato gli interventi dell'onorevole Formichella e del senatore Santini, il quale si è dichiarato concorde sull'opportunità di "mettere in rete", senza ulteriori intermediazioni, le differenti Commissioni permanenti, competenti per materia, dei Parlamenti nazionali, al fine di garantire un più esteso sistema di controllo parlamentare.

Al termine della riunione, sono stati approvati, come di consueto, i testi del Contributo e delle Conclusioni della XLIII COSAC.