Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 49 del 23/10/2008
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(999-B) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, recante disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Parere alle Commissioni 8a e 10a riunite su testo ed emendamenti. Esame. Parere favorevole sul testo; parere non ostativo sugli emendamenti)
Il relatore MALAN (PdL) illustra le modifiche apportate dalla Camera dei deputati al decreto-legge n. 134. Si sofferma in primo luogo sulla soppressione del comma 13-bis dell'articolo 1, che era volto a circoscrivere l'applicabilità di talune disposizioni penali della legge fallimentare, e sull'introduzione, a fini di coordinamento, di due nuovi commi.
Illustra quindi la norma che, modificando il comma 5-bis dell'articolo 2, eleva di un ulteriore euro a passeggero l'importo dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco dei passeggeri. Si sofferma infine sulla disposizione, introdotta dalla Camera dei deputati, volta a prevedere che, ai fini della ammissibilità alla procedura di amministrazione straordinaria, le società operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali possano procedere anche alla cessione di complessi di beni e contratti.
Propone quindi di esprimere un parere favorevole.
Dopo aver brevemente illustrato gli emendamenti presentati alle parti del decreto-legge modificate dalla Camera dei deputati, propone di esprimere su di essi un parere non ostativo.
Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione.
Il senatore PARDI (IdV) preannuncia il voto contrario del suo Gruppo, contestando in particolare l'incremento dell'addizionale comunale che pone a carico dei passeggeri, anche di chi vola con compagnie diverse dalla CAI, un contributo assai consistente.
Pur apprezzando la soppressione della deroga della responsabilità penale, inopportunamente introdotta al Senato, nel corso dell'esame in Assemblea, rileva che in ogni caso permane, per effetto dell'articolo 3, lo stato di irresponsabilità degli amministratori.
La senatrice ADAMO (PD) sottolinea il contrasto tra le disposizioni del decreto-legge in esame e i criteri di trasparenza, di libera concorrenza e di discontinuità rispetto alla passata gestione, richiamati dal commissario Tajani quali parametri sostanziali di compatibilità comunitaria del provvedimento.
Nota inoltre che l'elevato numero di decreti-legge emanati dal Governo ostacola le normali procedure parlamentari: a suo avviso, la maggioranza dovrebbe, almeno in alcuni casi, accogliere i suggerimenti dei Gruppi dell'opposizione, per evitare inutili perdite di tempo, come quella dovuta all'introduzione, al Senato, del comma 13-bis, poi soppresso dalla Camera dei deputati.
Il senatore Mauro Maria MARINO (PD) osserva che la divisione dell'Alitalia, con l'accollo delle passività da parte dello Stato e la concessione di un regime di sostanziale monopolio alla CAI, comporta una violazione del principio di libera concorrenza e del divieto di aiuti di stato. Inoltre l'aumento dell'addizionale comunale per i diritti di imbarco, che serve a finanziare l'applicazione degli ammortizzatori sociali e l'operazione di ristrutturazione dell'Alitalia, appare in contrasto con la normativa comunitaria, in particolare con la disciplina di tutela della concorrenza dell'Unione europea. La soppressione del comma 13-bis, all'articolo 1, non supera, a suo avviso, il profilo di incostituzionalità che era stato rilevato, in quanto la norma di cui all'articolo 3, comma 1, non esclude espressamente la responsabilità penale degli amministratori e in ogni caso attribuisce alla società la responsabilità derivante dalla gestione, che, a norma dell'articolo 27 della Costituzione, dovrebbe ricadere sui singoli amministratori.
Il relatore MALAN (PdL) ribadisce la proposta di parere da lui illustrata sul testo e sugli emendamenti, osservando peraltro che le obiezioni avanzate non riguardano le modifiche approvate dalla Camera dei deputati, che sono oggetto dell'esame.
Si procede quindi alla votazione delle proposte di parere formulate dal relatore.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, previa dichiarazione di voto contrario del senatore BIANCO (PD), la Commissione approva il parere favorevole proposto dal relatore sul testo.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, è quindi posto in votazione e approvato il parere non ostativo proposto dal relatore sugli emendamenti.