Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 49 del 23/10/2008

            Il senatore VITALI (PD) ricorda che il disegno di legge che prevede la delega al Governo di attuazione del federalismo fiscale (Atto Senato n. 1117) è stato deliberato per incoraggiare le Regioni a pronunciarsi favorevolmente sulle misure contenute nel decreto-legge n. 154. Tuttavia tale provvedimento, a suo avviso, non soddisfa le richiesta dei Comuni, con particolare riguardo alla compensazione del minore gettito dovuto all'abolizione dell'ICI sulla prima casa. A tale proposito, rileva che l'articolo 2 prevede deroghe alle norme di contabilità per consentire la compatibilità dei bilanci comunali. Tuttavia, tali artifici contabili non possono risolvere stabilmente lo squilibrio che si determina tra le voci di competenza e quelle di cassa.

            Dopo aver rilevato con soddisfazione lo stanziamento per affrontare gli squilibri finanziari delle gestioni sanitarie, si sofferma su alcuni profili di incostituzionalità del decreto-legge. L'assenza di adeguate norme di copertura finanziaria, si pone, a suo avviso, in evidente contrasto con l'articolo 81, quarto comma, della Costituzione. In secondo luogo, l'articolo 1, comma 1, lettera b), relativo alla nomina dei "subcommissari" per i piani di rientro dai deficit sanitari, e l'articolo 3, che prevede l'accorpamento di istituti scolastici, contrastano a suo avviso con le competenze legislative riservate alle Regioni. Nota infine l'improprietà del richiamo all'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione per quanto riguarda il contributo annuale attribuito a Roma capitale e la disparità di trattamento nei confronti dei comuni esclusi dalla riprogrammazione delle risorse di cui alla delibera CIPE del 30 settembre 2008.