Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 47 del 21/10/2008

PROPOSTA ALTERNATIVA DI PARERE

SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1108

 

            La 1ª Commissione,

 

esaminato, per le parti competenza, il testo del disegno di legge AS 1108, conversione in legge del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università;

 

considerato che:

 

- il decreto in esame in diverse parti non risulta pienamente conforme, sia sotto il profilo della formulazione delle disposizioni che per l'oggetto delle materie trattate, ai requisiti previsti dall'articolo 77 della Costituzione e dall'articolo 15 della legge 23 agosto 1988, n. 400 nonché al riparto di competenze di cui al Titolo V della Costituzione. In particolare, il decreto configura una palese violazione dell'articolo 117 della Costituzione, trattandosi di materia ripartita o concorrente tra lo Stato e le Regioni. È dunque inammissibile il dettaglio delle disposizioni in esame;

 

- con riferimento all'articolo del decreto-legge, le disposizioni di cui all'articolo 1, che disciplinano materia già nella piena disponibilità del Ministro ai sensi dell'articolo 11 del DPR 8 marzo 1999, n. 275, operano su materia già delegificata, determinando una irragionevole alterazione della gerarchia delle fonti normative. Analogamente, le misure previste dal successivo articolo 2, motivate nella relazione da un supposto vuoto normativo, risultano invece contenute nel vigente DPR 24 giugno 1998, n. 249;

 

- rinvenendosi, anche per gli articoli successivi, l'unica vera urgenza nella «necessità» finanziaria di disinvestire nella scuola, così come già previsto dall'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, al fine di conseguire quelle economie che altrimenti renderebbero la anticipata manovra finanziaria priva di copertura;

 

-         dalle disposizioni contenute nel decreto in esame emerge altresì una violazione dell'articolo 3, comma secondo della Costituzione, dal momento che con le misure in esso contenute viene messo in discussione l'obbligo costituzionale della rimozione degli ostacoli economici e sociali attraverso cui si esplica la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, connessa al pieno sviluppo della persona umana, incidendo negativamente sulla educazione dei cittadini della Repubblica;

 

ESPRIME

 

parere contrario.

 

PARDI, BELISARIO