Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 47 del 21/10/2008

 

AFFARI COSTITUZIONALI    (1ª) 

 

MARTEDÌ 21 OTTOBRE 2008

47ª Seduta 

 

Presidenza del Presidente

VIZZINI 

 

            Interviene il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca Pizza.   

 

 

La seduta inizia alle ore 14,35.

 

 

PER UNA AUDIZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI DEI VIGILI DEL FUOCO  

 

      Il senatore BIANCO (PD) propone che la Commissione proceda all’audizione dei rappresentanti delle associazioni sindacali dei vigili del fuoco per acquisire le rispettive valutazioni in merito alle diverse questioni che riguardano quegli operatori, con particolare riferimento ai disegni di legge, attualmente all’esame del Senato, che coinvolgono, a vario titolo, le loro competenze e il loro status.

           

Si associano alla richiesta il senatore PARDI (IdV) e il senatore SALTAMARTINI (PdL).

 

            Il PRESIDENTE, acquisito il consenso della Commissione, assicura che in tempi rapidi saranno attivati i contatti per concordare l’audizione.

 

 

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE  

           

      Il senatore BIANCO (PD) chiede al Presidente di poter concludere i lavori della Commissione alle ore 15, essendo convocata per quell’ora una riunione del suo Gruppo per definire gli orientamenti in ordine all’elezione di un giudice della Corte costituzionale.

 

            Su richiesta del senatore BOSCETTO (PdL) si conviene quindi di sospendere brevemente la seduta.

 

La seduta, sospesa alle ore 14,45, riprende alle ore 14,50.

 

Il senatore  BOSCETTO (PdL), avendo consultato gli altri senatori del Gruppo sulla richiesta del senatore Bianco, nell’esprimere il suo auspicio che possa essere presto raggiunto un accordo sull’elezione del nuovo giudice della Corte costituzionale, dichiara la disponibilità del suo Gruppo a interrompere i lavori della Commissione per consentire ai senatori dell’opposizione di partecipare alla riunione, di cui inoltre dichiara di apprezzare l’intento.

 

            Si associa il senatore BODEGA (LNP), auspicando una rapida soluzione della questione che consenta alle Camere di poter riprendere pienamente la loro attività parlamentare.

 

Il sottosegretario PIZZA rappresenta alla Commissione la necessità della sua presenza presso la Commissione istruzione che sta esaminando in sede referente il decreto-legge sulla scuola. Scusandosi con il Presidente e i senatori, comunica quindi che potrà trattenersi solo fino alle 15.

 

            La senatrice ADAMO (PD), pur comprendendo le ragioni che impediscono al Sottosegretario di trattenersi in Commissione, ritiene che l’interlocuzione con il Governo sia un elemento fondamentale del dibattito. L’impedimento del Sottosegretario costituisce dunque, a suo avviso, un’ulteriore ragione di aggiornamento dei lavori.

 

            Il presidente VIZZINI, preso atto degli orientamenti dei Gruppi, comunica che i lavori della Commissione si concluderanno in ogni caso alle ore 15.

 

 

IN SEDE CONSULTIVA 

 

(1108) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 7ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio)

 

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 ottobre.

 

Il presidente VIZZINI ricorda che, nella seduta precedente, il relatore aveva introdotto l’esame proponendo un parere favorevole, ed era stato poi avviato il dibattito.

 

Il senatore PARDI (IdV) presenta una proposta alternativa di parere, di segno contrario, pubblicata in allegato.

 

La Commissione prende atto.

 

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

 

 

La seduta termina alle ore 15.

 

 

PROPOSTA ALTERNATIVA DI PARERE

SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1108

 

            La 1ª Commissione,

 

esaminato, per le parti competenza, il testo del disegno di legge AS 1108, conversione in legge del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università;

 

considerato che:

 

- il decreto in esame in diverse parti non risulta pienamente conforme, sia sotto il profilo della formulazione delle disposizioni che per l'oggetto delle materie trattate, ai requisiti previsti dall'articolo 77 della Costituzione e dall'articolo 15 della legge 23 agosto 1988, n. 400 nonché al riparto di competenze di cui al Titolo V della Costituzione. In particolare, il decreto configura una palese violazione dell'articolo 117 della Costituzione, trattandosi di materia ripartita o concorrente tra lo Stato e le Regioni. È dunque inammissibile il dettaglio delle disposizioni in esame;

 

- con riferimento all'articolo del decreto-legge, le disposizioni di cui all'articolo 1, che disciplinano materia già nella piena disponibilità del Ministro ai sensi dell'articolo 11 del DPR 8 marzo 1999, n. 275, operano su materia già delegificata, determinando una irragionevole alterazione della gerarchia delle fonti normative. Analogamente, le misure previste dal successivo articolo 2, motivate nella relazione da un supposto vuoto normativo, risultano invece contenute nel vigente DPR 24 giugno 1998, n. 249;

 

- rinvenendosi, anche per gli articoli successivi, l'unica vera urgenza nella «necessità» finanziaria di disinvestire nella scuola, così come già previsto dall'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, al fine di conseguire quelle economie che altrimenti renderebbero la anticipata manovra finanziaria priva di copertura;

 

-         dalle disposizioni contenute nel decreto in esame emerge altresì una violazione dell'articolo 3, comma secondo della Costituzione, dal momento che con le misure in esso contenute viene messo in discussione l'obbligo costituzionale della rimozione degli ostacoli economici e sociali attraverso cui si esplica la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, connessa al pieno sviluppo della persona umana, incidendo negativamente sulla educazione dei cittadini della Repubblica;

 

ESPRIME

 

parere contrario.

 

PARDI, BELISARIO