Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 154 del 26/02/2008
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Interviene quindi il senatore EUFEMI (UDC), a giudizio del quale le condizioni politiche nelle quali si è svolto l’esame del decreto-legge in Parlamento e la sostanziale impossibilità di modificarne il contenuto prima della scadenza dei termini costituzionalmente previsti rende sostanzialmente inutile l’esame in Commissione. Tuttavia pur preannunciando il voto contrario della propria parte politica in relazione alle specifiche misure contenute nel provvedimento dichiara di condividere l’osservazione formulata dal relatore in riferimento alla Guardia di finanza.
A suo parere, molte disposizioni recate dal decreto-legge, sulle quali esprime fortissime perplessità, sono il frutto di un accordo poco trasparente tra i maggiori partiti, di maggioranza e di opposizione. Commenta quindi criticamente la proroga del mandato dei componenti di alcune autorità, in particolare della CONSOB, e la disposizione in materia di responsabilità degli amministratori delle società quotate. Per altri versi, viceversa, il provvedimento contiene norme condivisibili come quelle relative alla rottamazione degli autoveicoli ovvero alla proroga del termine per le banche popolari di cedere le quote azionarie eccedenti. Dopo aver commentato criticamente le disposizioni concernenti la sanatoria degli illeciti amministrativi posti in essere dai concessionari della riscossione, preannuncia il proprio voto contrario, rimarcando anche la mancata copertura di molte disposizioni recate dal provvedimento.
Conclude esprimendo un ringraziamento e un saluto nei confronti della Presidenza, dando atto al senatore Benvenuto di aver operato lealmente e in spirito collaborativo pur nella diversità delle posizioni politiche.