Legislatura 15ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 154 del 26/02/2008

 

FINANZE E TESORO    (6ª) 

 

MARTEDÌ 26 FEBBRAIO 2008

154ª Seduta 

 

Presidenza del Presidente

BENVENUTO 

 

            Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Grandi.   

 

 

            La seduta inizia alle ore 15,05.

 

 

IN SEDE CONSULTIVA 

 

(2013) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 1a Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazione)  

 

      Il relatore BARBOLINI (PD-Ulivo) riferisce analiticamente sui contenuti del disegno di legge soffermandosi in particolare a commentare le disposizioni relative alla modifica dell’automatismo tributario per mancato rispetto dei piani di rientro dai disavanzi sanitari regionali previsti all’articolo 8, nonché le norme recate dall’articolo 16-bis in materia di responsabilità degli amministratori di società quotate partecipate da amministrazioni pubbliche. Dopo aver dato conto delle misure di proroga in materia di presentazione degli atti di aggiornamento catastale, si sofferma a commentare il differimento del termine per l’alienazione delle partecipazioni eccedenti detenute in banche popolari di cui all’articolo 28-bis.

            Per quanto riguarda il Mezzogiorno, dà conto della modifica introdotta dalla Camera dei deputati in materia di credito di imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno, sottolineando che la misura consente la fruizione dell’agevolazione prevista dalla legge finanziaria per il 2007 per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2007; analogamente commenta in termini positivi le disposizioni in materia di credito di imposta per l’assunzione di lavoratrici in alcune aree del Mezzogiorno.

            Proseguendo nell’esposizione delle norme di competenza della Commissione, il relatore illustra analiticamente i contenuti dell’articolo 36, in materia di riscossione dei tributi, in particolare sottolineando il valore della previsione del pagamento rateale delle somme iscritte al ruolo per i contribuenti in temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica.

            Ulteriori disposizioni concernono il differimento del termine per la definizione automatica di debiti tributari e previdenziali nonché la proroga di termini per la definizione di somme dovute da contribuenti in alcune regioni d’Italia, nonché disposizioni di proroga del termine di trasmissione dei dati da parte dei sostituti di imposta, della riduzione dell’accisa sul gas per uso industriale e dell’applicazione dell’aliquota IVA ai premi delle corse ippiche.

            Per quanto riguarda l’abolizione della tassa sui contratti di Borsa, prevista dall’articolo 37, il relatore sottolinea che tale revisione era stata già suggerita dalla Commissione finanze nel corso dell’iter di recepimento della direttiva MiFID. Conclude l’esposizione dando conto delle restanti disposizioni di competenza della Commissione.

            Dopo aver espresso un giudizio sostanzialmente positivo sul provvedimento, sottopone peraltro all’attenzione del rappresentante del Governo la erronea previsione recata dall’articolo 49-ter di equiparazione della Croce Rossa Italiana alle organizzazioni di volontariato, sollecitando l'adozione in tempi rapidi di una modifica volta a superare tale incongruenza. In considerazione delle disposizioni recate in materia di riscossione e in continuità con il lavoro compiuto dalla Commissione nel corso della legislatura, ritiene peraltro opportuno cogliere l’occasione dell’espressione del parere favorevole sul provvedimento in titolo, proponendo una osservazione relativa al riparto di somme previste per l’Amministrazione economico-finanziaria anche alla Guardia di finanza, in considerazione delle funzioni e dei compiti assolti dal Corpo a tutela del pubblico erario, anche relativamente alle norme concernenti la riscossione. Ritiene quindi così di aver illustrato la proposta di parere favorevole con osservazione pubblicata in allegato al resoconto della seduta.

 

            Interviene quindi il senatore EUFEMI (UDC), a giudizio del quale le condizioni politiche nelle quali si è svolto l’esame del decreto-legge in Parlamento e la sostanziale impossibilità di modificarne il contenuto prima della scadenza dei termini costituzionalmente previsti rende sostanzialmente inutile l’esame in Commissione. Tuttavia pur preannunciando il voto contrario della propria parte politica in relazione alle specifiche misure contenute nel provvedimento dichiara di condividere l’osservazione formulata dal relatore in riferimento alla Guardia di finanza.

            A suo parere, molte disposizioni recate dal decreto-legge,  sulle quali esprime fortissime perplessità, sono il frutto di un accordo poco trasparente tra i maggiori partiti, di maggioranza e di opposizione. Commenta quindi criticamente la proroga del mandato dei componenti di alcune autorità, in particolare della CONSOB, e la disposizione in materia di responsabilità degli amministratori delle società quotate. Per altri versi, viceversa, il provvedimento contiene norme condivisibili come quelle relative alla rottamazione degli autoveicoli ovvero alla proroga del termine per le banche popolari di cedere le quote azionarie eccedenti. Dopo aver commentato criticamente le disposizioni concernenti la sanatoria degli illeciti amministrativi posti in essere dai concessionari della riscossione, preannuncia il proprio voto contrario, rimarcando anche la mancata copertura di molte disposizioni recate dal provvedimento.

            Conclude esprimendo un ringraziamento e un saluto nei confronti della Presidenza, dando atto al senatore Benvenuto di aver operato lealmente e in spirito collaborativo pur nella diversità delle posizioni politiche.

 

            Il senatore FLUTTERO (AN) interviene esprimendo forti perplessità sui contenuti degli articoli 33 e 33-bis del provvedimento, concernenti rispettivamente disposizioni in materia di rifiuti, relative sostanzialmente alla regione Campania e di servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei confronti delle istituzioni scolastiche.

 

            Il senatore VENTUCCI (FI) ritiene che il provvedimento in esame, frutto di una collaborazione tra maggioranza e opposizione, contenga elementi in parte positivi: tale considerazione peraltro non giustifica la valutazione politicamente negativa espressa dal senatore Eufemi. Ritiene pertanto di aver motivato il voto di astensione della propria parte politica.

 

            Il senatore CANTONI (FI) dopo aver delineato gli aspetti non condivisibili del decreto-legge, per quanto riguarda in particolare la copertura finanziaria di alcune disposizioni, coglie l’occasione per ringraziare il presidente Benvenuto per la conduzione equilibrata della Commissione nel corso della legislatura, sottolineandone la leale collaborazione con i Gruppi di opposizione, pur nel rispetto dei diversi orientamenti.

 

            Il senatore PEGORER (PD-Ulivo) a nome della propria parte politica preannuncia il voto favorevole sul parere formulato dal relatore, esprimendo un ringraziamento sentito e un apprezzamento per il lavoro svolto dal presidente Benvenuto. A suo parere, infatti, va ascritto a merito della Presidenza l’aver compiuto in Commissione un’attività legislativa e informativa di grande rilievo, pur in una condizione di obiettiva difficoltà politica, anche con la collaborazione del Governo e segnatamente del sottosegretario Grandi.

 

            Il senatore BONADONNA (RC-SE) ritiene che il decreto-legge rechi misure non compatibili con l’originario testo emanato dal Consiglio dei ministri e giudica in particolare inappropriata e inopportuna la disposizione di proroga del mandato dei componenti della CONSOB. Esprime poi un’analoga valutazione critica in relazione alle disposizioni di sanatoria recate dall’articolo 36. A fronte di tali considerazioni critiche, ritiene che la decretazione di urgenza avrebbe dovuto costituire l’occasione, per attuare con il decreto-legge, con una decisione unanime,  il disposto dell’articolo 1, comma 4, della legge finanziaria per il 2008 per contrastare la perdita di potere di acquisto sofferta soprattutto dai lavoratori dipendenti, a fronte di un'inflazione reale molto più alta del tasso di inflazione ufficiale, così come riconosciuto dallo stesso Istituto di statistica. Auspica quindi una modifica al testo del decreto-legge, con successiva approvazione da parte della Camera dei deputati, considerando che l' obiettivo di tutelare i salari sembra condiviso da tutti i partiti che si accingono ad affrontare la campagna elettorale.

            Si associa quindi all’espressione di stima e di apprezzamento per il presidente Benvenuto, ricordando come nelle condizioni politicamente date, anche grazie alla collaborazione del Governo e segnatamente dal sottosegretario Grandi, la Commissione sia riuscita ad ottenere importanti risultati in materia fiscale e per quanto riguarda l’Amministrazione finanziaria.

 

            Il presidente BENVENUTO nel compiere un bilancio della legislatura esprime un convinto ringraziamento a tutti i rappresentanti del Governo che hanno fattivamente collaborato con la Commissione nel raggiungere importanti risultati, e segnatamente i vice ministri Visco e Pinza, i sottosegretari Lettieri, Tononi e soprattutto il sottosegretario Grandi. La Commissione, con uno spirito di confronto leale, aperto, nel rispetto sempre delle diversità di orientamento politico, ha potuto compiere un lavoro di grande rilievo, esprimendo, in particolare per la materia finanziaria, con l’apporto anche dell’opposizione, una serie di pareri molto articolati e impegnativi. Inoltre, nel campo fiscale, ricorda l'approvazione all’unanimità della risoluzione sull'attuazione dello Statuto del contribuente, a testimonianza che il lavoro di approfondimento e di analisi compiuto senza pregiudiziali consente al Parlamento di operare nell'interesse generale e non di una parte politica.

            Formula infine un ringraziamento e un apprezzamento al personale dell’Ufficio di segreteria della Commissione e del Servizio studi, ai quali si associano i rappresentanti di tutti i Gruppi.

 

            Il sottosegretario GRANDI sottolinea come il provvedimento in esame, dopo lo scioglimento delle Camere, presenti il carattere di una misura rimessa completamente alla valutazione del Parlamento, sia in termini complessivi che rispetto ad ogni singola disposizione in esso contenuta. In merito all’esigenza di attuare quanto previsto dall’articolo 1, comma 4, della legge finanziaria per il 2008 a favore dei redditi da lavoro dipendente, poiché tale intervento è da tutti considerato urgente e difficilmente procrastinabile, esprime l’auspicio che maggioranza e opposizione possano addivenire ad un accordo in modo da consentire al Governo di emanare uno specifico provvedimento di urgenza volto ad attuare la citata disposizione.

            Esprime quindi un apprezzamento convinto per l’attività svolta dal presidente Benvenuto e per il lavoro compiuto dalla Commissione, ricordando come più volte egli stesso abbia valutato, senza alcun pregiudizio politico, le proposte e le iniziative avanzate anche dall’opposizione. In tale spirito, comunica di aver consegnato al presidente Benvenuto la relazione della Commissione ministeriale da lui presieduta sul settore dei giochi: si tratta di un lavoro di indagine volto a comprendere, in tutti i suoi aspetti, il reale funzionamento di un settore che complessivamente vale 42 miliardi di euro, anche al fine di individuare le misure più idonee volte a preservare da rischi di irregolarità o scarsa trasparenza. Ritiene importante che gli esiti di tale indagine, condivisibili o meno, possano costituire la base per una discussione da compiersi nella prossima legislatura.

 

            Il presidente BENVENUTO, verificata la presenza del numero legale per deliberare, dopo la dichiarazione di astensione dei senatori Paolo FRANCO (LNP) e FLUTTERO (AN), pone ai voti la proposta di parere favorevole con osservazione che viene approvata.

 

            La seduta termina alle ore 16.

 

 

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2013

 

La Commissione Finanze e tesoro, esaminato il disegno di leggen. 2013 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria, esprime parere favorevole con la seguente osservazione.

Rilevato che la Guardia di finanza è parte integrante dell'Amministrazione economico-finanziaria e che svolge un'attività fondamentale per il conseguimento anche delle risorse che il decreto-legge n. 79 del 1997 destina (in quota parte) alla predetta Amministrazione ed all'incentivazione del relativo personale e contribuisce in maniera determinante nel potenziamento dell'azione di contrasto all'evasione fiscale perseguito dal medesimo provvedimento, con la peculiarità di espletare una funzione di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia sia di entrate che di uscite del bilancio pubblico;

tenuto conto dell'impegno già assunto dall'Esecutivo in sede di conversione del decreto-legge n. 262 del 2006 con accoglimento di un ordine del giorno (G1.100) vertente sull'articolo 1, comma 14, del provvedimento, con il quale è stata espressa, in via generale, la volontà di riconoscere al personale della Guardia di finanza pari dignità di trattamento, sotto il profilo dell'incentivazione della produttività, rispetto agli altri appartenenti all'Amministrazione economico-finanziaria che già beneficiano delle somme di cui all'articolo 12 del citato decreto-legge n. 79 del 1997;

considerato l'auspicio formulato dalla Commissione nell'ambito del Rapporto reso alla 5a Commissione permanente sul disegno di legge finanziaria per il 2008, affinché si proceda all'"applicazione delle disposizioni in materia di premio incentivante agli appartenenti al Corpo";

in considerazione della necessità di evitare ingiustificate sperequazioni tra le varie componenti dell'Amministrazione finanziaria, di dare piena attuazione ad una prescrizione normativa e, conseguentemente, di evitare l'insorgere di notevole contenzioso giurisdizionale in materia;

sollecita il Governo a provvedere, già nell'ambito del provvedimento di ripartizione delle risorse relative al 2006, ad includere il Corpo della Guardia di finanza ed i relativi appartenenti tra i destinatari della disposizione di cui all'articolo 12 del decreto-legge n. 79 del 1997, attribuendo adeguate e significative risorse finanziarie sia per il potenziamento della medesima Istituzione che per l'incentivazione del proprio personale.