Legislatura 15ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 188 del 19/12/2007
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Il senatore VALDITARA (AN) ricorda l’origine e l’evoluzione del principio democratico, che ha fondamento nella civiltà di Roma quando si afferma l’esigenza di una più estesa partecipazione dei cittadini alla vita politica. Esso si traduce nella sovranità popolare che riflette l’uguaglianza dei cittadini e dunque del loro voto, ma anche nella necessità della maggioranza, in funzione della governabilità, cioè della capacità decisionale del sistema, essenziale per la stessa democrazia. L’idea maggioritaria, cioè di un vantaggio per la formazione che ottiene più consensi elettorali per garantire la governabilità si accompagna a volte alla previsione di una soglia di sbarramento che quando non è eccessivamente elevata è considerata una deroga accettabile al principio della rappresentanza democratica. Al contrario, non sarebbero ammissibili sistemi elettorali in virtù dei quali i voti ottenuti dalle formazioni politiche non si tradurrebbero in corrispondenti seggi: è questo, a suo avviso, il limite della proposta avanzata dal Presidente relatore, che implica un vantaggio irragionevole per i partiti maggiori senza che il premio sia finalizzato alla governabilità, e pertanto in palese violazione del principio democratico.
Conclude, ribadendo il favore per una legge di ispirazione proporzionale con attribuzione di un premio per lo schieramento vincente e una soglia di sbarramento non eccessiva, nonché l’obbligo per le forze politiche di condividere un programma di governo e un candidato leader prima delle elezioni, al fine di salvaguardare il bipolarismo.