Legislatura 15ª - 13ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 79 del 30/05/2007
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Ad avviso del senatore LIBE' (UDC) l'ennesimo decreto-legge varato per affrontare l'emergenza nel settore dei rifiuti in Campania dimostra l'incapacità non solo degli enti che in via ordinaria dovrebbero provvedere alla corretta gestione dei rifiuti, ma anche dell'attuale gestione commissariale su cui si erano concentrate grandi aspettative. A tale riguardo, esprime la propria personale delusione nei confronti delle attività intraprese negli ultimi mesi, che non sono state in grado di risolvere una situazione che, nella sua estrema drammaticità, lede la dignità dei cittadini campani. Pur non mettendo in discussione le qualità professionali dell'attuale Commissario delegato per l'emergenza rifiuti, si deve tuttavia evidenziare che egli non è riuscito a conseguire i risultati attesi, nonostante i poteri straordinari che lo stesso Parlamento gli aveva in qualche modo riconosciuto in occasione del precedente decreto-legge. Infatti, si ha la fondata impressione che il Commissario delegato sia stato più sensibile nei confronti del Governo che delle comunità locali e dello stesso Parlamento. L'assenza del piano regionale per i rifiuti è poi la prova dell'inefficienza dell'attuale amministrazione regionale.
Nel merito del decreto-legge in esame, profonde riserve suscita la previsione di poter utilizzare cave dismesse ed abbandonate anche sottoposte a sequestro giudiziario, come anche l'articolo 7 che configura un aumento della tariffa che scarica le conseguenze dello stato emergenziale sui cittadini onesti. Ugualmente criticabile è l'articolo 8, che prevede la clausola di inviarianza delle spese, poiché appare poco credibile che non siano necessarie ulteriori risorse finanziarie. Inoltre, risulta indispensabile individuare con maggiore precisione i siti delle discariche; a tale riguardo, peraltro, non sembrano essere state prese in considerazione dalla gestione commissariale altre ipotesi, mentre permane un'incertezza sulla realizzazione dei termovalorizzatori.
Alla luce di tali motivazioni, preannuncia l'orientamento negativo della propria parte politica sulla conversione del disegno di legge in titolo.