Legislatura 15ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 56 del 07/03/2007

Seguito dell'indagine conoscitiva sulle prospettive di sviluppo dell'uso di biomasse e di biocarburanti di origine agricola e sulle implicazioni per il comparto primario: audizione del Presidente dell'AGCI-AGRITAL, del Presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE, del Presidente della LEGACOOP AGROALIMENTARE e del Presidente dell'ASCAT/UNCI.   

 

            Riprende l’indagine sospesa nella seduta di ieri.

 

      Il presidente CUSUMANO introduce i temi dell’odierna audizione. 

 

            Il dottor Giampaolo BUONFIGLIO, presidente dell’AGCI-AGRITAL, informa che è stato predisposto un apposito documento che verrà illustrato dal cavaliere Paolo Bruni, presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE.

 

            Il cavaliere Paolo BRUNI, presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE, illustrato l’attuale contesto energetico in cui il prezzo del petrolio è in aumento a causa della progressiva diminuzione delle risorse, richiama l’attenzione sulla necessità che l’agricoltura svolga un ruolo attivo nella produzione di energia. Richiamato il piano energetico del Presidente degli Stati Uniti, si sofferma sulle potenzialità degli impianti di microgenerazione da biomasse, sullo sviluppo del biogas, che può essere promosso nelle regioni in cui vi è una elevata concentrazione di allevamenti, e sullo sviluppo del bietanolo, per il quale è possibile prevedere la creazione, a livello nazionale, di due o tre impianti. Richiamata la possibilità di creare delle centrali termiche da biomasse legnose nelle aree in cui sono assenti degli impianti di metanizzazione, manifesta la massima disponibilità da parte degli organismi della cooperazione a fare in modo che siano colte tutte le opportunità offerte dalle agroenergie affinché sia garantito all’agricoltore un ruolo centrale all’interno dei processi di promozione e sviluppo.

 

Il dottor Luciano SITA, presidente della LEGACOOP AGROALIMENTARE, si sofferma sulla necessità di rendere adeguatamente redditivi gli investimenti nel settore delle agroenergie.

 

Il dottor Antonio FRONZUTI, presidente dell’ASCAT/UNCI, evidenzia l’opportunità di predisporre una normativa quadro che garantisca maggiore chiarezza per il settore.

 

Il dottor Giampaolo BUONFIGLIO, presidente dell’AGCI-AGRITAL, richiamata la necessità di un piano energetico nazionale che recepisca il piano di azione sulle biomasse adottato a livello comunitario, paventa il rischio che nei futuri Piani di sviluppo rurale ci sia una eccessiva frammentazione.

 

            La senatrice PIGNEDOLI (Ulivo) auspica che si possa addivenire rapidamente ad un quadro normativo chiaro e rileva che gli organismi della cooperazione possono costituire un importante elemento per fornire delle consulenze alle piccole imprese che decidono di effettuare degli investimenti nel settore agroenergetico.

 

            La senatrice DE PETRIS (IU-Verdi-Com), richiamati i dati forniti dal presidente dell’INEA, manifesta preoccupazione per la sopravvalutazione che viene fatta in riferimento allo sviluppo delle agroenergie, e richiede se è possibile avere un’analisi realistica della dimensione delle aree necessarie per garantire un adeguato sviluppo del comparto agroenergetico.

 

            Il cavaliere Paolo BRUNI, presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE, concorda con le osservazioni formulate dalla senatrice De Petris, sulla necessità di comprendere le reali potenzialità del territorio italiano in relazione allo sviluppo delle agroenergie.

 

Il dottor Antonio FRONZUTI, presidente dell’ASCAT/UNCI, richiama l’importanza di accompagnare la promozione delle agroenergie ad un sistema che sviluppi anche l’energia ricavata da apparecchi fotovoltaici.

 

Il senatore MASSA (Ulivo) ritiene che vi debba essere un coordinamento tra la normativa nazionale e quella regionale e invita a prestare la massima attenzione sulle conseguenze derivanti dallo sviluppo di impianti di biomasse.

 

Il dottor Giampaolo BUONFIGLIO, presidente dell’AGCI-AGRITAL, ricorda le principali condizioni di fattibilità di micro-impianti di biomasse e richiama l’importanza dei certificati verdi che possono essere utilizzati come strumento per garantire che i prodotti impiegati nel settore delle agroenergie non abbiano una provenienza estera.

 

Il presidente CUSUMANO dichiara conclusa l’odierna procedura informativa e rinvia il seguito dell’indagine conoscitiva ad altra seduta.

 

            Il seguito dell’indagine conoscitiva è quindi rinviato.