Legislatura 15ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 56 del 07/03/2007
Azioni disponibili
PROCEDURE INFORMATIVE
Seguito delle comunicazioni del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali su alcune questioni urgenti inerenti al settore primario con particolare attenzione agli effetti delle avverse condizioni climatiche sulle produzioni agricole, alla situazione degli zuccherifici e alle procedure di riscossione coattiva in atto del prelievo supplementare sulle quote latte
Si riprende il seguito delle comunicazioni del Ministro De Castro del 6 febbraio scorso.
Il presidente CUSUMANO, ringraziato il ministro De Castro per la sua presenza in Commissione, ritiene opportuno richiamare preliminarmente l’attenzione, in primo luogo, sul grave stato di crisi che sta attraversando il settore agrumicolo siciliano che, in alcune province, fra cui, in particolare, quella di Agrigento, registra una crescita del quantitativo invenduto di arance con inevitabili e ingenti danni di natura finanziaria per gli operatori del comparto. A tale riguardo, ricorda che la legge finanziaria 2007 ha previsto, all’articolo 1, comma 1072 una serie di interventi per favorire le imprese agricole colpite da gravi crisi di mercato da finanziare attraverso un apposito Fondo. Auspica, pertanto, che tale Fondo, una volta definite le modalità attuative degli interventi, possa diventare operativo nel più breve tempo possibile, procedendo ad una serie di efficaci azioni promozionali per la valorizzazione di tali prodotti (anche mediante la stipulazione di appositi accordi con la grande rete di distribuzione) che permettano di superare l’attuale stato di crisi del settore agrumicolo siciliano. Si sofferma, inoltre, sull’emergenza relativa alla brucellosi bufalina nella regione Campania, ricordando che tale fenomeno ha delle ripercussioni negative sull’intero sistema produttivo locale, in considerazione della rilevanza che la filiera bufalina riveste, da un punto di vista sociale ed economico-occupazionale.
In relazione a tale situazione, richiama l’attenzione sul fatto che la legge finanziaria 2007, al comma 1073, ha previsto che la Giunta regionale della Campania, d’intesa con il Ministro della salute e con i competenti Uffici dell’Unione europea, provveda a sviluppare, entro il 15 gennaio 2007, una campagna informativa e ad adottare un nuovo piano triennale per il contenimento e l’eradicazione della brucellosi, al fine di salvaguardare il patrimonio genetico della specie allevata, del livello occupazionale del comparto, tutelando, al contempo, il consumatore. In considerazione, però, dei recenti sviluppi, che hanno visto un aggravarsi della situazione in atto che potrebbe comportare l’abbattimento di un ingente numero di capi di bestiame, con gravi ripercussioni per l’intero comparto, richiama la necessità che si provveda, quanto prima, a porre in essere una serie di interventi che affrontino radicalmente tale grave situazione, anche attraverso un coinvolgimento dei diversi soggetti istituzionali coinvolti ai vari livelli.
Il ministro DE CASTRO, in relazione alla situazione di crisi che investe il settore agrumicolo siciliano, ricorda le principali novità contenute nella legge finanziaria 2007, in cui sono previsti specifici interventi per affrontare le crisi di mercato. Rilevato, inoltre, che sono già state individuate le risorse finanziarie necessarie per l’erogazione di appositi aiuti, richiama l’attenzione sulla necessità che vi sia il necessario consenso da parte dell’Unione europea sulla compatibilità di tali misure con la normativa sugli aiuti di Stato. Assicura, comunque, che il Governo sta già operando, prestando particolare attenzione al settore dell’ortofrutta, affinché si proceda alla stipula di appositi contratti tra le reti della grande distribuzione e le organizzazioni dei produttori al fine di affrontare l’attuale crisi di mercato. Con riguardo, invece, all’emergenza della brucellosi bufalina verificatasi nella regione Campania (che comunque non comporta alcun rischio per la salute umana), ricordate le disposizioni già contenute nella legge finanziaria 2007 e le decisioni adottate dal Ministero della salute, rileva che è necessario procedere quanto prima ad un piano di eradicazione di tale fenomeno che abbia una applicazione graduale, al fine di salvaguardare una produzione di grande rilievo per l’economia agricola della regione Campania. In riferimento alle problematiche relative alle quote latte, assicura che le imprese che aderiranno al programma di rateizzazione e procederanno al pagamento delle rate pregresse, vedranno cessare immediatamente le riscossioni coatte in atto. Ricorda, infine, con riguardo alla crisi degli zuccherifici, i progressi compiuti attraverso l’apposito piano di riconversione nel quale è stato previsto un coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
Il presidente CUSUMANO richiama l’attenzione del Ministro anche sui gravi problemi che derivano all’agricoltura italiana per la presenza di fenomeni di criminalità nelle campagne e nelle attività legate al comparto primario. Ricorda, a questo proposito, che la Commissione ha svolto, nella seduta del 10 ottobre scorso, l’audizione del ministro dell’interno Amato, che si era soffermato sul fenomeno dello sfruttamento della manodopera dei lavoratori extracomunitari, evidenziando che tali situazioni sono spesso alimentate e controllate dalle organizzazioni criminali. Ricordato inoltre il parere favorevole espresso dalla 9a Commissione sui documenti XXII n. 10 e 11, evidenzia che le problematiche del comparto ortofrutticolo nella Sicilia sud-orientale (oggetto di un’apposita interrogazione presentata dai senatori Liotta e Nardini), sono legate a presunti fenomeni di dumping e a una serie di frodi verificatesi in tale area, in base agli accertamenti compiuti dall’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, oltre ad una serie di infiltrazioni, denunciate dalla Guardia di finanza, della criminalità organizzata nel settore della distribuzione all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli. Richiamato, inoltre, l’allarme lanciato di recente dal Procuratore nazionale antimafia, nella sua relazione presentata al Parlamento, sulle implicazioni negative che tali situazioni criminose hanno sul comparto, ribadisce la necessità di affrontare e debellare tali fenomeni che debbono essere affrontati in maniera radicale, per garantire il rispetto pieno della legalità.
Il senatore Giovanni BATTAGLIA (Ulivo) ribadisce la sua preoccupazione relativa alla situazione delle quote latte, già espressa nella precedente seduta, richiedendo che venga data effettiva applicazione alle norme contenute nell’articolo 1, comma 1087 della legge finanziaria 2007 e giudicando restrittiva l’interpretazione della normativa sulle quote latte fornita in un’apposita circolare dell’AGEA.
Il ministro DE CASTRO, richiamando quanto da lui già esposto nel corso della precedente comunicazione, si riserva un approfondimento della questione, ribadendo tuttavia che le imprese che aderiranno al programma di rateizzazione non verranno coinvolte da procedimenti di riscossione coatta.
Il senatore LIOTTA (RC-SE), anche alla luce delle considerazioni svolte dal Presidente, richiama le problematiche della immissione sul mercato italiano di prodotti ortofrutticoli contraffatti provenienti da Paesi extracomunitari e auspica che possa essere istituita, nell’area della Sicilia sud-orientale, una sede distaccata dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, con un annesso laboratorio di analisi.
Il ministro DE CASTRO, concordando con le osservazioni del senatore Liotta, richiama le norme contenute nella finanziaria 2007, volte a potenziare le attività dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, anche attraverso l’individuazione di apposite sedi distaccate.
Il presidente CUSUMANO informa la Commissione che sono in corso dei contatti per prevedere, nel corso della prossima settimana, l’audizione informale in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, dell’Ispettore generale capo dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari.
La senatrice PIGNEDOLI (Ulivo) e il senatore BOSONE (Aut) preannunciano un loro intervento sulle problematiche relative all’utilizzo delle risorse idriche.
Il presidente CUSUMANO, ravvisata l’opportunità di proseguire il seguito delle comunicazioni del Ministro in una successiva seduta, ne propone il rinvio.
La Commissione conviene.
Il seguito delle comunicazioni è quindi rinviato.
Seguito dell'indagine conoscitiva sulle prospettive di sviluppo dell'uso di biomasse e di biocarburanti di origine agricola e sulle implicazioni per il comparto primario: audizione del Presidente dell'AGCI-AGRITAL, del Presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE, del Presidente della LEGACOOP AGROALIMENTARE e del Presidente dell'ASCAT/UNCI.
Riprende l’indagine sospesa nella seduta di ieri.
Il presidente CUSUMANO introduce i temi dell’odierna audizione.
Il dottor Giampaolo BUONFIGLIO, presidente dell’AGCI-AGRITAL, informa che è stato predisposto un apposito documento che verrà illustrato dal cavaliere Paolo Bruni, presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE.
Il cavaliere Paolo BRUNI, presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE, illustrato l’attuale contesto energetico in cui il prezzo del petrolio è in aumento a causa della progressiva diminuzione delle risorse, richiama l’attenzione sulla necessità che l’agricoltura svolga un ruolo attivo nella produzione di energia. Richiamato il piano energetico del Presidente degli Stati Uniti, si sofferma sulle potenzialità degli impianti di microgenerazione da biomasse, sullo sviluppo del biogas, che può essere promosso nelle regioni in cui vi è una elevata concentrazione di allevamenti, e sullo sviluppo del bietanolo, per il quale è possibile prevedere la creazione, a livello nazionale, di due o tre impianti. Richiamata la possibilità di creare delle centrali termiche da biomasse legnose nelle aree in cui sono assenti degli impianti di metanizzazione, manifesta la massima disponibilità da parte degli organismi della cooperazione a fare in modo che siano colte tutte le opportunità offerte dalle agroenergie affinché sia garantito all’agricoltore un ruolo centrale all’interno dei processi di promozione e sviluppo.
Il dottor Luciano SITA, presidente della LEGACOOP AGROALIMENTARE, si sofferma sulla necessità di rendere adeguatamente redditivi gli investimenti nel settore delle agroenergie.
Il dottor Antonio FRONZUTI, presidente dell’ASCAT/UNCI, evidenzia l’opportunità di predisporre una normativa quadro che garantisca maggiore chiarezza per il settore.
Il dottor Giampaolo BUONFIGLIO, presidente dell’AGCI-AGRITAL, richiamata la necessità di un piano energetico nazionale che recepisca il piano di azione sulle biomasse adottato a livello comunitario, paventa il rischio che nei futuri Piani di sviluppo rurale ci sia una eccessiva frammentazione.
La senatrice PIGNEDOLI (Ulivo) auspica che si possa addivenire rapidamente ad un quadro normativo chiaro e rileva che gli organismi della cooperazione possono costituire un importante elemento per fornire delle consulenze alle piccole imprese che decidono di effettuare degli investimenti nel settore agroenergetico.
La senatrice DE PETRIS (IU-Verdi-Com), richiamati i dati forniti dal presidente dell’INEA, manifesta preoccupazione per la sopravvalutazione che viene fatta in riferimento allo sviluppo delle agroenergie, e richiede se è possibile avere un’analisi realistica della dimensione delle aree necessarie per garantire un adeguato sviluppo del comparto agroenergetico.
Il cavaliere Paolo BRUNI, presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE, concorda con le osservazioni formulate dalla senatrice De Petris, sulla necessità di comprendere le reali potenzialità del territorio italiano in relazione allo sviluppo delle agroenergie.
Il dottor Antonio FRONZUTI, presidente dell’ASCAT/UNCI, richiama l’importanza di accompagnare la promozione delle agroenergie ad un sistema che sviluppi anche l’energia ricavata da apparecchi fotovoltaici.
Il senatore MASSA (Ulivo) ritiene che vi debba essere un coordinamento tra la normativa nazionale e quella regionale e invita a prestare la massima attenzione sulle conseguenze derivanti dallo sviluppo di impianti di biomasse.
Il dottor Giampaolo BUONFIGLIO, presidente dell’AGCI-AGRITAL, ricorda le principali condizioni di fattibilità di micro-impianti di biomasse e richiama l’importanza dei certificati verdi che possono essere utilizzati come strumento per garantire che i prodotti impiegati nel settore delle agroenergie non abbiano una provenienza estera.
Il presidente CUSUMANO dichiara conclusa l’odierna procedura informativa e rinvia il seguito dell’indagine conoscitiva ad altra seduta.
Il seguito dell’indagine conoscitiva è quindi rinviato.
Seguito dell'indagine conoscitiva sulla competitività interna ed internazionale delle imprese del settore primario ed agroalimentare, nel quadro della riforma della PAC e dei negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), anche in relazione all'implementazione degli strumenti di programmazione negoziata in agricoltura e all'integrale utilizzo delle risorse comunitarie: audizione del Presidente dell'AGCI-AGRITAL, del Presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE, del Presidente della LEGACOOP AGROALIMENTARE e del Presidente dell'ASCAT/UNCI.
Riprende l’indagine conoscitiva sospesa nella seduta del 20 febbraio scorso.
Il presidente CUSUMANO introduce i temi dell’odierna audizione.
Il cavaliere Paolo BRUNI, presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE, sottolinea i rischi derivanti dalla riduzione delle risorse disponibili per il comparto primario, nell’ambito del bilancio comunitario, richiamando anche le gravi conseguenze per i consumatori. Richiamata la necessità di rafforzare il potere contrattuale dell’agricoltura, attraverso lo sviluppo del modello cooperativo, ritiene che agli agricoltori debba essere garantita un’adeguata remunerazione anche attraverso un procedimento di accorciamento della filiera. Rilevando, inoltre, che la progressiva liberalizzazione degli scambi potrebbe implicare la disponibilità sul mercato di prodotti non rispondenti agli attuali standard di qualità del settore agroalimentare italiano, richiama l’attenzione sull’importanza dei futuri mercati, quali quello cinese e indiano, che potrebbero garantire degli sviluppi rilevanti in considerazione dell’aumento complessivo dei consumi mondiali.
Il dottor Luciano SITA, presidente della LEGACOOP AGROALIMENTARE; richiama la necessità di sviluppare dei processi di aggregazione fra le organizzazioni dei produttori agricoli, evidenziando le difficoltà legate all’assenza di una adeguata rete nazionale di distribuzione dei prodotti. Critica, infine, la decisione di prevedere l’eliminazione, a livello comunitario, degli aiuti di Stato previsti per le piccole imprese che promuovono processi di aggregazione.
La senatrice NARDINI (RC-SE) si sofferma sulla necessità di procedere ad aggregazioni di imprese, pur rilevando una diffusa diffidenza nei confronti di tali processi da parte delle piccole imprese presenti sul territorio. Richiede quindi quali possano essere le iniziative per favorire tali processi.
La senatrice ALLEGRINI (AN) chiede alcuni chiarimenti sulle possibili misure da adottare per favorire i processi di aggregazione delle imprese.
La senatrice PIGNEDOLI (Ulivo), richiamata l’importanza della vendita diretta dei prodotti da parte degli agricoltori, dichiara di condividere le considerazioni svolte sulle gravi conseguenze che deriveranno dall’eliminazione dei finanziamenti volti a promuovere l’aggregazione delle imprese.
Il senatore MASSA (Ulivo) richiama l’importanza del ruolo delle regioni nella valorizzazione delle agroenergie.
Il cavaliere Paolo BRUNI, presidente della FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE, ribadisce l’esigenza di promuovere l’aggregazione delle imprese, anche per garantire all’imprenditore agricolo un beneficio economico alla luce del peso comunque limitato dei meccanismi di vendita diretta e conclude richiamando la necessità che le politiche regionali contribuiscano a tale processo.
Il presidente CUSUMANO ringrazia i rappresentanti degli organismi della cooperazione intervenuti, e dichiara conclusa l’odierna procedura informativa.
Il seguito dell’indagine conoscitiva è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,25.