Legislatura 15ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 47 del 06/02/2007

Indagine conoscitiva sulle prospettive di sviluppo dell'uso di biomasse e di biocarburanti di origine agricola e sulle implicazioni per il comparto primario: audizione del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali   

 

Il presidente CUSUMANO ricorda che l’indagine conoscitiva in esame è volta a  valutare le ricadute sul comparto primario della promozione di agroenergie, con particolare riguardo all’esigenza di sviluppare l’utilizzo di materie prime agricole di origine nazionale.

 

            Il ministro DE CASTRO, richiamati gli interventi normativi posti in essere, per sostenere la filiera dei biocarburanti, con la finanziaria 2007 e il successivo decreto-legge n. 2 del 2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 81 del 2006, fa rilevare che non sono stati però raggiunti gli obiettivi ambientali di Kyoto sostenuti dalla relativa direttiva comunitaria e che è mancato un effettivo coinvolgimento della componente agricola nazionale, attraverso percorsi di filiera.

Dà quindi conto dell’impegno del Governo per dare nuovo slancio al tema delle agroenergie e in particolare alla filiera dei biocarburanti, illustrando le relative prospettive di sviluppo, ribadendo l’esigenza di coniugare aspetti di convenienza e sostenibilità economica con gli obiettivi di natura ambientale e di sviluppo sostenibile.

            Ribadito l’impegno del Governo a raggiungere gli obiettivi ambientali comunitari e di Kyoto, garantendo la massima priorità allo sviluppo della filiera nazionale del settore, sottolinea l’esigenza di realizzare un quadro organico di interventi, che facciano leva su tutte le possibili tipologie di utilizzo delle coltivazioni energetiche: a carattere industriale e attraverso sistemi di generazione diffusa a livello aziendale o a livello di aggregazioni di aziende agricole locali. Fornisce quindi chiarimenti sulle prospettive della filiera di produzione di biodiesel (con il coinvolgimento delle produzioni nazionali di colza, girasole e soia), di bioetanolo (produzioni cerealicole) e biomasse (sia di origine legnosa che da oli vegetali). Fornisce altresì chiarimenti sulle possibilità offerte dagli impianti di produzione diffusa (biogas, biomasse legnose e olio vegetale) che, rappresentando ulteriori fonti potenziali di reddito per l’imprenditore, possono migliorare la competitività aziendale, precisando complessivamente che le potenzialità di sviluppo della filiera nazionale potrebbero in prospettiva arrivare a coinvolgere da 800.000 a 1.000.000 di ettari. Si sofferma quindi sulle implicazioni per il comparto primario, e dà conto del primo contratto quadro nazionale sui biocarburanti, ricordando anche che il mancato raggiungimento degli obiettivi di Kyoto potrebbe implicare sanzioni molto onerose, soprattutto per taluni settori.

            Conclusivamente, consegna agli atti della Commissione una documentazione analitica in materia di disposizioni inserite nella legge finanziaria 2007 (in tema di fonti energetiche rinnovabili e in particolare di biocarburanti), di contratto quadro nazionale sui biocarburanti, di programmi di sviluppo rurale, nonché di ulteriori tematiche relative all’oggetto dell’indagine.

 

            Il presidente CUSUMANO, ringraziato il ministro De Castro per gli elementi informativi forniti alla Commissione, ricorda che la Commissione ha già avuto modo di affrontare, nel corso dell’esame, in sede consultiva, di diversi provvedimenti, le problematiche legate allo sviluppo delle agroenergie e delle filiera agroenergetica, con particolare riferimento alle prospettive di sviluppo delle biomasse provenienti da prodotti agricoli e forestali. Evidenzia, inoltre, le tematiche affrontate nel corso dell’audizione del ministro De Castro che consentono alla Commissione di avere degli ulteriori elementi di giudizio su una serie di problematiche che si inseriscono anche, più in generale, nel quadro comunitario che ha visto di recente la Commissione europea impegnata nella recente adozione di un piano di azione per le biomasse e nella definizione di una strategia per i biocarburanti.

 

            La senatrice DE PETRIS (IU-Verdi-Com) ricorda la rilevanza delle norme contenute nella finanziaria 2007 con riguardo al tema delle agroenergie e chiede alcune informazioni sui tempi e sui criteri di attuazione delle norme stesse. Richiamate le recenti dichiarazioni del Commissario europeo dell’agricoltura sulle questioni relative all’olio di palma, evidenzia la necessità di aumentare la percentuale di utilizzo di materie prime nazionali nella filiera agroenergetica e auspica che possano essere realizzati degli impianti di piccole dimensioni che hanno una migliore resa.

 

            Il senatore SCARPA BONAZZA BUORA (FI), sottolineata l’importanza e l’attualità del tema delle agroenergie, assicura l’apporto costruttivo dell’opposizione su tali tematiche. Evidenzia quindi la necessità di garantire agli imprenditori agricoli un’adeguata redditività degli investimenti effettuati nel settore delle agroenergie e richiama la necessità di procedere all’utilizzo di materie prime nazionali, evitando il ricorso a massicce importazioni. Conclude manifestando l’opportunità di distinguere le questioni relative al comparto agroalimentare rispetto a quelle del settore agricolo.

 

            Il senatore BOSONE (Aut) richiama la necessità di garantire un adeguato vantaggio economico per gli imprenditori che decidono di investire nel comparto agroenergetico. Sottolinea, inoltre, le opportunità che possono derivare per lo sviluppo delle agroenergie dall’attuazione dei piani di sviluppo rurale e conclude auspicando che vi sia una maggiore chiarezza per gli operatori del settore che propongono degli investimenti.

 

            Il senatore MARCORA (Ulivo) evidenzia che le problematiche maggiori nel settore delle agroenergie sono legate alle rilevanti importazioni di materie prime di origine straniera. Rilevata inoltre l’opportunità di legare la produzione di bioenergie a impianti di dimensioni medio-piccole, adeguatamente distribuiti sul territorio nazionale, richiama l’importanza della promozione e dello sviluppo degli impianti fotovoltaici. Conclude, quindi, rilevando che il settore agroenergetico potrà svilupparsi attraverso un processo di interazione che coinvolge gli altri Ministeri  competenti.  Auspica, infine, la realizzazione di un piano nazionale per le bioenergie che fornisca delle certezze agli operatori economici che promuovono degli investimenti in tali settori.

 

            La senatrice NARDINI (RC-SE) dichiara di condividere la relazione svolta dal Ministro anche per le importanti implicazioni che lo sviluppo delle agroenergie ha sul piano ambientale. Ribadita, quindi, la necessità di sviluppare degli impianti di produzione di dimensioni medio-piccole, coglie l’occasione per chiedere al Ministro alcune informazioni in merito alla normativa relativa all’etichettatura dei vini.

 

            Il senatore MASSA (Ulivo) richiama il contenuto delle norme in materia di agroenergie contenute nella legge finanziaria 2007 e osserva che l’audizione odierna ha consentito alla Commissione di acquisire elementi importanti per avviare un approfondimento su una tematica che, come nel caso delle biomasse, presenta alcuni aspetti, che debbono essere approfonditi anche in relazione alle possibilità di sviluppo sui territori di piccole dimensioni.

 

            Prende brevemente la parola il senatore SCARPA BONAZZA BUORA (FI) che, integrando il precedente intervento, ribadisce l’importanza di operare una distinzione tra il comparto agroalimentare e il settore meramente agricolo.

 

            Il ministro DE CASTRO, intervenendo in sede di replica, ringrazia i senatori intervenuti nel dibattito e assicura che, con riferimento allo sviluppo delle filiera agroenergetica, vi è una forte concertazione tra i Ministeri dello sviluppo economico, dell’ambiente e delle politiche agricole, alimentari e forestali in base ai profili delle relative competenze. Ritiene, inoltre, che sia ragionevole ipotizzare che l’Unione europea si impegnerà maggiormente in tale comparto, anche in relazione alla necessità di raggiungere gli obiettivi prefissati dal Protocollo di Kyoto, che costituisce una priorità per l’Europa. In relazione alla promozione delle biomasse, rileva che si sta agendo in un contesto positivo in cui sarà possibile creare dei piccoli impianti di cogenerazione sulla falsariga dell’esperienza tedesca, che ha impiegato della tecnologia italiana. Richiama quindi il forte sviluppo, da un punto di vista tecnologico, del settore del biodiesel e evidenzia la possibilità di creare due nuovi impianti volti alla produzione di bioetanolo. Con riguardo alle osservazioni relative allo sviluppo di impianti fotovoltaici, ricorda che il Ministero dell’ambiente ha recentemente promosso un bando rivolto alle imprese che vogliono realizzare tali tipi di impianti.             Conclude assicurando il massimo sforzo del Governo nella promozione e nello sviluppo delle agroenergie.

 

            Il presidente CUSUMANO ringrazia quindi il ministro De Castro e dichiara chiusa l’odierna audizione.

 

Il seguito dell’indagine conoscitiva è quindi rinviato.