Legislatura 14ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 464 del 26/01/2006
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PROCEDURE INFORMATIVE
Interrogazione
Il vice ministro POSSA risponde all'interrogazione n. 3-02432 del senatore D'Andrea sul Centro di geodesia spaziale "Giuseppe Colombo" dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), ricordando che per la gestione delle attività del Centro l'ASI impiega fra l'altro il personale di "e-Geos", una società partecipata al 25 per cento, il cui azionista di maggioranza è Telespazio.
Il Vice ministro afferma indi che le attività del Centro sono di estremo rilievo, come testimonia la sofistificata misurazione della deriva dei continenti e l'osservazione della variazione dell'asse di rotazione terrestre conseguente allo tsunami del 26 dicembre 2004.
Egli intende pertanto fugare ogni preoccupazione in ordine alla prosecuzione delle attività del Centro.
In particolare, riferisce che il 19 dicembre scorso il consiglio di amministrazione dell'ASI si è riunito per deliberare il rinnovo del rapporto contrattuale fra Agenzia e società "e-Geos". Benché sia in corso una convenzione settennale stipulata nel 2001, è infatti previsto che il rinnovo contrattuale avvenga annualmente.
Tuttavia, il consiglio di amministrazione ha riscontrato alcune carenze documentali che non hanno consentito l'immediato rinnovo del contratto. Ha peraltro incaricato il Presidente di procedere al rinnovo non appena le summenzionate carenze fossero state superate. Ciò non è avvenuto entro la fine dell'anno e pertanto dal 1° gennaio il personale della "e-Geos" è stato escluso dal Centro con conseguente sospensione di una parte consistente delle attività. È evidente quindi la preoccupazione che ne è derivata, sì da far paventare addirittura la volontà di chiudere il Centro.
Si tratta tuttavia, afferma il Vice ministro, di preoccupazioni infondate. Il 17 gennaio il consiglio di amministrazione dell'ASI ha infatti finalmente ricevuto la documentazione mancante ed ha proceduto al rinnovo contrattuale, con conseguente ripresa di tutte le attività del Centro.
Egli coglie peraltro l'occasione per smentire alcune voci, secondo cui le attività del Centro potrebbero essere trasferite presso il CIRA che, come è noto, è il Centro di Capua che si occupa di ricerche aeronautiche. Al contrario, le attività del Centro proseguiranno a Matera, come confermato dal Piano aerospaziale 2006-2008, attualmente alla firma del ministro Moratti dopo l'approvazione da parte del CIPE, che prevede addirittura un ampliamento delle attività di geodesia spaziale a Matera.
Il senatore D'ANDREA (Mar-DL-U)ringrazia il Vice ministro per la tempestività della risposta, che ha consentito un'occasione di confronto importante sulle funzioni di altissimo livello scientifico del Centro di Matera. Al riguardo, egli ricorda che il Centro gestisce un volume di attività ed iniziative che, negli anni, non solo si è mantenuto costante ma è addirittura aumentato. Esso richiede tuttavia una serenità di condizioni generali che l'attuale assetto non garantisce in pieno. Non si comprende infatti come mai attività di così alto rilievo debbano essere regolate da procedure talmente precarie da prevedere addirittura rinnovi annuali. Ciò non garantisce infatti il necessario quadro di continuità, con evidente nocumento sia per i ricercatori che per le commesse internazionali.
Nel sollecitare una specifica riflessione su questo punto, egli esprime peraltro soddisfazione per la prospettiva dal Piano aerospaziale 2006-2008, che dischiude al contrario un orizzonte di maggiore continuità operativa.
Egli coglie altresì l'occasione per controbattere le affermazioni del presidente dell'ASI, secondo cui la politica locale si sarebbe accorta del Centro solo in occasione della crisi. Al contrario, egli rammenta che negli anni Ottanta fu proprio la regione a finanziare la costruzione del Centro, ed in particolare l'installazione delle sofisticate apparecchiature cui faceva riferimento lo stesso Vice ministro. Negli anni, tale sforzo è peraltro proseguito nella consapevolezza dell'importanza che un polo di così alta innovazione abbia sede proprio a Matera che, per altri versi, si caratterizza per le sue vestigia di un passato antichissimo.
Nell'auspicare quindi una sollecita approvazione del Piano aerospaziale, egli ribadisce conclusivamente le proprie perplessità sulla gestione della convenzione fra ASI e "e-Geos", sul ritardato rinnovo contrattuale e sulla riduzione del 20 per cento che sarebbe stata imposta alle condizioni economiche.
Il presidente ASCIUTTI dichiara chiuso lo svolgimento della procedura informativa.