Legislatura 14ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 550 del 24/01/2006

(3478) MAGNALBO' e CAVALLARO.  -  Modifiche alla legge 24 marzo 1958, n. 195, in materia di elezione dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura

(Seguito e conclusione dell'esame)

 

            Riprende l'esame sospeso nella seduta del 5 dicembre 2005, a partire dagli emendamenti riferiti all'articolo 2 del disegno di legge.

 

      Il presidente Antonino CARUSO avverte che l'emendamento 2.1 risulta precluso per effetto dell'approvazione dell'articolo 1 e che i presentatori hanno rinunciato ad illustrare tutti gli altri emendamenti relativi all'articolo 2.

 

            Il senatore CALVI (DS-U) aggiunge la sua firma agli emendamenti di cui è firmatario il senatore Fassone e, soffermandosi poi brevemente sull'emendamento 2.2, sottolinea come tale proposta corrisponda anche alle indicazioni emerse sul punto in occasione dell'audizione della Giunta esecutiva dell'Associazione nazionale magistrati svoltasi in sede di Ufficio di Presidenza allargato mercoledì scorso.

 

            Il relatore ZICCONE(FI), recependo anche un suggerimento del presidente Antonino CARUSO, presenta - e la Commissione ammette - l'emendamento 2.200 che, anche alla luce dei rilievi svolti nell'audizione testé ricordata dal senatore Calvi, propone di ridurre la rappresentanza della magistratura di legittimità nell'ambito del Consiglio superiore rispetto alla soluzione prospettata nel disegno di legge in esame, portando il numero dei componenti togati eletti dai magistrati che esercitano funzioni di legittimità da quattro a tre. Correlativamente la proposta riduce da due ad una le preferenze che possono essere espresse nel collegio unico nazionale in cui vengono eletti i predetti componenti togati.

            Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 2.2, 2.3 e 2.4.

 

            Il rappresentante del GOVERNO esprime un parere favorevole sull'emendamento 2.200 ed un parere conforme al relatore sugli altri emendamenti relativi all'articolo 2.

 

            Posto ai voti è approvato l'emendamento 2.200.

 

            Risultano conseguentemente preclusi i restanti emendamenti riferiti all'articolo 2.

 

            Posto ai voti è approvato l'articolo 2 come emendato.

 

            Il presidente Antonino CARUSO avverte che l'emendamento 3.1 risulta precluso per effetto dell'approvazione dell'articolo 2.

 

            Senza discussione, è posto ai voti e approvato l'articolo 3.

 

            Il presidente Antonino CARUSO avverte che gli emendamenti 4.1 e 4.2 risultano preclusi per effetto dell'approvazione dell'emendamento 2.200 e dell'articolo 2, mentre nell'emendamento 4.3 risulta assorbita per effetto dell'approvazione dell'emendamento 2.200 la parte corrispondente alle parole "le parole: 'due preferenze' con 'una preferenza'".

 

            Dopo che il presentatore ha rinunciato ad illustrare l'emendamento 4.3 per la parte non assorbita e il RELATORE ed il rappresentante del GOVERNO hanno espresso su di esso parere favorevole, posti separatamente ai voti sono approvati l'emendamento 4.3, limitatamente alla parte non assorbita, nonché l'articolo 4 come emendato.

 

            Il presidente Antonino CARUSO avverte che gli emendamenti 5.1 e 5.2 risultano preclusi per effetto dell'approvazione degli articoli 2, 3 e 4.

 

            Posto ai voti è quindi approvato l'articolo 5.

 

            Dopo che il presidente Antonino CARUSO ha avvertito che l'emendamento 6.1 risulta precluso, posto ai voti, è approvato l'articolo 6.

 

            Dopo che il presidente Antonino CARUSO ha ricordato che non sono stati presentati emendamenti all'articolo 7, il RELATORE presenta - e la Commissione ammette - l'emendamento 7.0.1 che riprende un'indicazione contenuta nel comma 2 dell'emendamento 5.1.

 

            Con il parere favorevole del RELATORE e del rappresentante del GOVERNO, posto ai voti è approvato l'emendamento 7.0.1.

 

            Non essendo stati presentati emendamenti all'articolo 8, si passa alla votazione sul conferimento del mandato al relatore.

 

            Il senatore BUCCIERO (AN) annuncia il voto favorevole del suo Gruppo.

 

            Il senatore CENTARO (FI) annuncia il voto favorevole del Gruppo Forza Italia sottolineando come il testo che la Commissione si accinge a licenziare, da un lato, venendo incontro anche alle richieste della magistratura associata, reintroduce un sistema elettorale di tipo proporzionale in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura al fine di rafforzarne la rappresentatività e, dall'altro, richiama comunque l'attenzione su un tema su cui sarà necessario tornare anche nella prossima legislatura. Il cattivo funzionamento del C.S.M. rappresenta infatti oggi un problema ineludibile. E' inaccettabile che siano stati necessari tre anni per nominare un procuratore aggiunto alla direzione distrettuale di Catanzaro, così come è inaccettabile che mediamente sia necessario un anno per nominare i sostituiti della Procura nazionale antimafia. I troppo frequenti ritardi con cui il Consiglio adotta i provvedimenti di sua competenza, conseguenza del processo di "lottizzazione selvaggia" da parte delle correnti di cui il Consiglio è vittima, determinano una situazione grave per i riflessi che ha sul versante dell'efficienza nell'amministrazione della giustizia e alla quale pertanto è indispensabile porre rimedio quanto prima. Nella medesima prospettiva nella prossima legislatura è auspicabile che, riprendendo le indicazioni frutto del lavoro a suo tempo svolto dalla Commissione bicamerale per le riforme istituzionali della XIII legislatura, venga posto nuovamente all'attenzione del Parlamento il tema della istituzione di un nuovo organo costituzionale cui attribuire la cognizione dei procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati.

 

            Segue un breve intervento del relatore ZICCONE(FI), il quale sottolinea come una delle ragioni che lo ha indotto a sostenere convintamente il disegno di legge in titolo sia stata rappresentata dalla scelta di riportare a trenta il numero dei componenti elettivi del Consiglio superiore della magistratura, in quanto tale soluzione può contribuire indubbiamente a superare i problemi di funzionalità del C.S.M. testé ricordati dal senatore Centaro e sui quali in passato è stata richiamata l'attenzione autorevolmente anche dal Presidente della Repubblica. Auspica che il possibile breve prolungamento della legislatura, oggetto di dibattito in questi giorni, possa pertanto consentire la definitiva approvazione di questo disegno di legge.

 

            Annunciano quindi il voto favorevole, a nome dei rispettivi Gruppi, i senatori CALLEGARO (UDC) e TIRELLI(LP).

 

            Il senatore CALVI(DS-U), a nome del proprio Gruppo, annuncia l'astensione.

 

            Il senatore ZANCAN (Verdi-Un) annuncia la propria astensione, sottolineando come nel disegno di legge che la Commissione si accinge a licenziare coesistano aspetti positivi con altri sui quali permangono invece perplessità.

 

            La Commissione conferisce infine mandato al relatore a riferire in senso favorevole sul disegno di legge in titolo, con le modificazioni ad esso apportate nel corso dell'esame, autorizzandolo a richiedere lo svolgimento della relazione orale e ad effettuare gli interventi di coordinamento formale eventualmente necessari.

 

            I senatori CENTARO(FI), BUCCIERO(AN), CALLEGARO (UDC) e TIRELLI (LP) manifestano sin da ora, a nome dei Gruppi di appartenenza, il consenso alla riassegnazione in sede deliberante del disegno di legge in titolo.