Legislatura 14ª - 12ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 286 del 26/07/2005
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PROCEDURE INFORMATIVE
Seguito dell'indagine conoscitiva sulle iniziative di prevenzione del tabagismo e del tumore al seno in Italia: esame del Documento conclusivo
Riprende l'indagine conoscitiva sospesa nella seduta del 23 febbraio scorso.
La Commissione passa all’esame del Documento conclusivo.
La senatrice BIANCONI (FI), relatrice sull’indagine conoscitiva in titolo, ricorda in primo luogo come le funzioni di relatore, rispetto alle due parti nelle quali si è articolata l’indagine conoscitiva, siano state anche svolte dalla senatrice Baio Dossi per quanto riguarda il tabagismo e dalla senatrice Boldi per quanto attiene il tumore al seno. Passa poi ad illustrare le linee generali caratterizzanti il Documento conclusivo in esame, pubblicato in allegato al presente resoconto. Indi, dopo aver riepilogato la serie delle audizioni svolte in Commissione e dei sopralluoghi effettuati presso alcuni centri d’eccellenza dedicati alla diagnosi ed alla cura del tumore mammario, ricorda l’approvazione della mozione n. 194, da parte del Senato, nonché della risoluzione del Parlamento europeo del 5 giugno 2003, che hanno indicato nella lotta al cancro del seno una priorità delle politiche sanitarie dell’Italia e di tutti gli Stati membri dell’Unione europea. Rileva quindi come non vi sia attualmente una correlazione significativa accertata tra fumo di tabacco e insorgenza del cancro al seno, osservando tuttavia che va registrata una tendenza all’aumento del numero di donne fumatrici nei Paesi occidentali, la cui risultante è un’incidenza di cancro al polmone tale da rendere questa patologia la seconda causa di morte per le donne, mentre la prima causa è costituita dal tumore al seno.
La relatrice sottolinea inoltre come scopo dell’indagine conoscitiva fosse quello di raggiungere una comprensione delle problematiche legate ai due fenomeni sufficiente a consentire di formulare indicazioni atte ad approntare opportune strategie di contrasto e di riduzione del danno. E’ emersa in particolare l’esigenza di superare una situazione tuttora caratterizzata dalla sussistenza di una notevole sperequazione a livello territoriale delle strutture deputate alla prevenzione e alla cura del cancro alla mammella, che vede penalizzate le regioni meridionali. Ugualmente, appare necessario superare le vecchie modalità di attuazione degli screening, a favore di metodologie più moderne che tengano conto delle diverse caratteristiche soggettive delle singole donne.
Quanto al fenomeno del tabagismo, rileva come l’indagine conoscitiva si sia svolta tenendo presenti l’obiettivo fondamentale da un lato di delineare un quadro il più possibile accurato della situazione in Italia, dall’altro di approfondire i temi della prevenzione, della disaffezione, della riduzione del rischio e dell’applicazione della vigente normativa. La senatrice rivolge infine i propri ringraziamenti alle colleghe Baio Dossi e Boldi, ai consulenti della Commissione ed a tutti i soggetti auditi.
La senatrice BOLDI (LP), relatrice per la parte riguardante il tema del tumore al seno, richiama in primo luogo l’attenzione sui fattori di rischio, rappresentati fondamentalmente dall’età, dalla familiarità e dallo squilibrio ormonale, influenzato a sua volta dall’età avanzata al momento della nascita del primo figlio, dalla brevità del periodo di allattamento e dal sovrappeso. Si sofferma quindi sui buoni dati relativi alla sopravvivenza riscontrati nel Paese, migliori di quelli medi europei, e sulle priorità di intervento, segnalando in particolare gli investimenti nella ricerca, la prevenzione, la diagnosi precoce, il miglioramento delle cure, gli interventi ricostruttivi e riabilitativi, il reinserimento nel mondo del lavoro. Rileva poi in particolare l’esigenza di migliorare le modalità di attuazione dello screening, segnalando il modello rappresentato dalla ULSS 16 di Padova, nonché la necessità di disporre di radiologi dedicati. Vi è inoltre l’esigenza di aggiornare i protocolli terapeutici e di creare apposite unità di senologia.
Menziona infine l’apporto dell’associazionismo delle organizzazioni professionali e delle società scientifiche. Da ultimo, si sofferma sugli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni, tra cui è contemplato il reperimento di risorse attraverso la soppressione o la riduzione di pratiche sanitarie ormai obsolete.
Ha la parola la senatrice BAIO DOSSI (Mar-DL-U), relatrice sulla parte di indagine conoscitiva relativa al tabagismo, la quale dà conto dei dati concernenti la morbilità e la mortalità legate al fumo, nonché la composizione del segmento di popolazione interessato dal fenomeno del tabagismo, rilevando, in particolare, l’aumento relativo della componente femminile di tale segmento e mettendo in evidenza quanto constatato rispetto ai giovani: accanto ad un più precoce approccio al fumo, emerge tuttavia una minore diffusione della dipendenza. Passando agli aspetti legati alla normativa, osserva specificamente l’esigenza di un’applicazione rigorosa delle disposizioni vigenti, il cui contenuto è da valutare positivamente. Infine, illustra le ipotesi di intervento di cui al testo proposto, concernenti la comunicazione, l’elaborazione critica delle informazioni, il rapporto tra istituzioni e imprese del settore delle comunicazioni, il controllo dei messaggi trasmessi dai media, l’ottemperanza della disciplina vigente in materia e la previsione di una relazione al Parlamento sull’efficacia delle disposizioni in vigore.
Il presidente TOMASSINI ribadisce innanzitutto la precisazione – già formulata dalla senatrice Bianconi all’inizio del suo intervento - tesa a chiarire il ruolo svolto dalle senatrici Baio Dossi e Boldi in qualità di relatrici per le parti attinenti, rispettivamente, il tabagismo ed il tumore al seno. A tutte le relatrici manifesta quindi la propria soddisfazione per la qualità del Documento prodotto e sottoposto all’attenzione della Commissione, auspicando che da esso venga tratto lo spunto per la realizzazione di iniziative concrete a tutela della salute pubblica.
Ha la parola il sottosegretario CURSI, il quale mette in evidenza l’importanza dell’attività del Senato che, approvando la citata mozione n. 194, ha dato l’avvio a una serie d’iniziative rispetto al problema del tumore al seno, soprattutto nel corso del semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea. In tal senso, il Governo si è impegnato a destinare significativi stanziamenti alle regioni per l’effettuazione di screening finalizzati alla diagnosi precoce della patologia. Sottolinea inoltre l’esigenza tuttora avvertita di assegnare risorse crescenti agli investimenti destinati alla prevenzione ed in particolare all’ammodernamento tecnologico, ricordando altresì come le opportune iniziative di sensibilizzazione debbano essere concordate in sede di Conferenza Stato-regioni, ai fini dell’opportuno coinvolgimento dei sistemi sanitari regionali.
Si apre la discussione generale.
Il senatore SALZANO (UDC), dopo avere espresso il proprio apprezzamento per il contributo offerto dalle relatrici, esprime rammarico per la carenza, nel Sud del Paese, di centri validi e di opportune iniziative destinati all’azione di contrasto della patologia del tumore alla mammella, rilevando altresì come sia sintomatico di tale carenza il fatto che la principale fonte di informazione al riguardo sia costituita dalla televisione. Osserva inoltre come, particolarmente al Sud, il coinvolgimento della popolazione nei programmi di screening sia tuttora lontano dall’ottimale quota del 70 per cento rispetto all’universo di riferimento. Infine, invita ad una riflessione sull’opportunità di integrare l’indicazione dell’obiettivo di cui al punto 7 del Documento proposto, nella parte relativa al tumore al seno, con un riferimento alle specifiche esigenze della realtà meridionale.
Dopo avere a sua volta ringraziato le relatrici per l’impegno profuso, il senatore TREDESE (FI) formula l’auspicio che i dati raccolti nel corso dello svolgimento dell’indagine conoscitiva divengano parte di un patrimonio di conoscenza generalmente condiviso, così da ottenere effetti positivi in termini di prevenzione e riduzione dei danni alla salute. In particolare, nel porre in evidenza l’importanza della trasmissione di informazioni corrette al pubblico in materia di salute, ricorda gli effetti potenzialmente pericolosi derivanti dall’ingiustificata ed improvvida diffusione di notizie allarmanti riguardanti una presunta ma non accertata correlazione tra terapia ormonale sostitutiva ed insorgenza del tumore al seno.
Il senatore SALINI (Misto) ricorda come le differenze in termini di qualità dell’assistenza sussistenti tra le regioni del Centro Nord e le regioni del Sud, benché ripetutamente rilevate, non siano di fatto mai state appianate. In particolare, per quanto riguarda la prevenzione del tumore al seno, ricorda i risultati altamente positivi che si possono ottenere attraverso adeguati programmi di screening, come dimostrato recentemente da un’iniziativa intrapresa nella regione Abruzzo. Sottolinea quindi come l’opera di prevenzione debba essere continua, organica e completamente programmata, anziché affidata a progetti estemporanei, anche al fine di un’efficace sensibilizzazione della popolazione. Per quanto riguarda la necessità di riequilibrio territoriale, segnala in particolare l’esigenza di interventi volti a correggere lo squilibrio nell’allocazione delle risorse che ha visto per molti anni privilegiate le regioni del Centro Nord.
Interviene brevemente il presidente TOMASSINI, rilevando come non manchino segnali incoraggianti in controtendenza, quali l’aumento al Sud sia dei centri oncologici sia della diffusione della radioterapia.
Si associa agli apprezzamenti già espressi nei confronti del lavoro delle relatrici il senatore TATO' (AN), il quale ritiene altresì di sottolineare come sia diffusa una poco condivisibile aspettativa nei confronti della non ben definita figura del "senologo", a fronte di una sottovalutazione del ruolo del chirurgo generale. Quest’ultimo, presente in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private può infatti costituire un positivo punto di riferimento, in quanto provvisto delle competenze necessarie ad effettuare una visita attendibile e ad indirizzare verso i necessari approfondimenti diagnostici. Esprime inoltre l’auspicio che una più diffusa e corretta informazione possa tradursi in un atteggiamento più consapevole e sereno della popolazione.
Il seguito dell’indagine conoscitiva è quindi rinviato.